Giulia Grisi

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Giulia Grisi

Giulia Grisi (Milano, 22 maggio 1811Berlino, 29 novembre 1869) è stata un soprano italiano, sorella del mezzosoprano Giuditta Grisi e cugina della ballerina Carlotta Grisi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia di un ufficiale napoleonico, Giulia Grisi nacque in una famiglia di solide tradizioni musicali: la sua zia materna Giuseppina Grassini (17731850) era stata un'applaudita cantante, così come sua madre e sua sorella maggiore, Giuditta, che sarebbe stata il primo Romeo ne I Capuleti e i Montecchi di Bellini, mentre sua cugina Carlotta fu una famosa ballerina e la prima interprete di Giselle.

Anche Giulia venne educata alla musica, e fece il suo debutto nel ruolo di primadonna-Corilla Scortichini nella prima assoluta di Le convenienze ed inconvenienze teatrali di Gaetano Donizetti al Teatro Nuovo (Napoli) nel novembre 1827 seguita dal ruolo di Emma nella Zelmira di Gioachino Rossini nel 1828 con Giovanni Battista Verger e Domenico Cosselli al Teatro Comunale di Bologna dove canta anche Emilia in Otello (Rossini), Dorliska in Torvaldo e Dorliska di Rossini e nel 1829 Lauretta nella prima assoluta di Lo sposo di provincia di Gaetano Mililotti e Rosina ne Il barbiere di Siviglia (Rossini). Nel 1830 a Livorno è Palmide ne Il crociato in Egitto di Giacomo Meyerbeer, Semiramide (Rossini) e Desdemona in Otello (Rossini). Sia Rossini sia Bellini ebbero modo di notarla e di apprezzare le sue doti, ed al Teatro alla Scala di Milano Giulia fu nel 1831 la prima Adalgisa nella Norma di Bellini, al fianco di Giuditta Pasta nel ruolo della protagonista dopo aver cantato nelle prime assolute di L'Ullà di Bassora di Feliciano Strepponi con la sorella Giuditta ed Evelina in Enrico di Monfort di Carlo Coccia e nel 1832 Giovanna Seymour in Anna Bolena (opera) diretta da Alessandro Rolla con la Pasta ed Adelia nella prima assoluta di Ugo, Conte di Parigi di Donizetti.

La Grisi cantò quindi al Théâtre-Italien di Parigi nel 1832 nella Semiramide di Rossini, con grande successo diretta dal compositore ed Alaide ne La straniera con la sorella Giuditta, Giovanni Battista Rubini ed Antonio Tamburini, nel 1833 Giulietta ne i I Capuleti e i Montecchi e nel 1834 Violetta Tiepolo nella prima assoluta di Il bravo di Marco Aurelio Marliani; nel 1834 fece il suo debutto al Her Majesty's Theatre di Londra nel ruolo di Ninetta nell'adattamento di La gazza ladra di Henry Rowley Bishop, quindi, di nuovo a Parigi, nel 1835 fu la prima Elvira nel successo della prima assoluta di I puritani di Bellini e la prima Elena ne Marin Faliero di Donizetti al Théâtre-Italien cantata anche al Royal Opera House, Covent Garden di Londra con Enrico Tamberlik e Luigi Lablache. Sempre nello stesso anno a Londra è Elvire Walton ne I puritani al Her Majesty's Theatre ed a Parigi Clotilde in Norma con la Pasta. Nel 1836 a Parigi è Amelia nella prima assoluta di I briganti (Mercadante) e nel 1837 a Parigi è Mathilde nella prima assoluta di Malek-Adel di Michael Costa e la protagonista nella prima assoluta di Ildegonda di Marco Aurelio Mariani ed al Her Majesty's Theatre Mathilde in Malek-Adel. Nel 1838 a Parigi è la protagonista in Parisina d'Este di Donizetti, al Her Majesty's Theatre Alice Ford nella prima assoluta di Falstaff di Michael William Balfe e nuovamente a Parigi Elisabetta in Roberto Devereux di Donizetti. Nel 1839 è la protagonista di Lucrezia Borgia (opera) al Her Majesty's Theatre con Giovanni Matteo De Candia e nel gennaio 1840 torna a Milano con Lucrezia Borgia con De Candia cantata anche in ottobre a Parigi sempre con De Candia. Nel 1841 a Londra è la protagonista in Fausta (opera) di Donizetti ed Elisabetta in Roberto Devereux ed a Parigi ne La Vestale (Mercadante) con De Candia e Felice Varesi. Nel 1842 a Parigi con De Candia canta nella prima assoluta dello Stabat Mater (Rossini) ed è la protagonista in Saffo (Pacini).

Nel 1842 Donizetti scrisse le parti di Norina ed Ernesto nel Don Pasquale appositamente per la Grisi e il tenore De Candia, noto anche con il nome d'arte di Mario, che era divenuto il compagno della cantante.

Giulia Grisi

Nel 1843 avviene il successo parigino di Don Pasquale cantato anche al Her Majesty's Theatre dove è Clorinda ne La Cenerentola ed a Parigi Antonina in Belisario (opera) con De Candia e la protagonista di Maria di Rohan con Marietta Brambilla, Lorenzo Salvi e Giorgio Ronconi (baritono).

Nel 1845 canta in La rinnegata (Lucrezia Borgia) a Parigi con De Candia, Elaisa in Il giuramento (opera) a Londra e Gemma di Vergy a Parigi. Nel 1846 con De Candia è Giselda ne I Lombardi alla prima crociata al Her Majesty's Theatre ed a Parigi Imogene ne Il pirata e Lucrezia Contarini ne I due Foscari. Nel 1847 al Covent Garden con Marietta Alboni e De Candia è Lucrezia Borgia, Sémiramis (Semiramide cantata anche a Parigi) e la protagonista in Anna Bolena e Pisana ne I due Foscari al Her Majesty's Theatre con Gaetano Fraschini e De Candia.

Nel 1849 è Elvira ne La muta di Portici al Royal Opera House con De Candia e nel 1851 debutta al Théâtre de l'Opéra National nella prima assoluta di Zerline ou La corbeille d'oranges di Daniel Auber.

Voce da soprano drammatico, mantenne la sua posizione di primo piano nei teatri europei per trent'anni, cantando al fianco di artisti quali Luigi Lablache, Giovanni Battista Rubini, Antonio Tamburini e lo stesso Mario. Nel 1854 assieme a quest'ultimo andò in tournée negli Stati Uniti come protagonista in Norma a New York diretta da Luigi Arditi e nel 1858 con De Candia è Valentine in Les Huguenots al Covent Garden dove nel 1861 termina la carriera artistica.

Aveva sposato nel 1836 il conte Gérard de Melcy, che si era poi rifiutato di concederle il divorzio. Solo dopo vari anni poté infine unirsi a Mario, dal quale ebbe sei figlie femmine. Mario proveniva da una nobile famiglia, e la coppia si spostava tra Parigi, Londra, Pietroburgo. Pur mantenendo casa a Parigi, i due si stabilirono nella principesca Villa Salviati a Fiesole, che Mario acquistò nel 1849.

Durante un viaggio in treno verso San Pietroburgo, la Grisi e Mario rimasero coinvolti in un incidente presso Berlino. Raggiunsero Berlino a piedi. Qui la Grisi, per lo spavento ed il freddo di quell'avventura si ammalò e circa un mese dopo, mentre Mario era a Pietroburgo, morì. La salma fu fatta portare dal compagno a Parigi e fu sepolta nel cimitero del Père-Lachaise.

Una delle figlie della Grisi e di Mario, Cecilia Maria Pearse De Candia, fu biografa del padre[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ The Romance of a great Singer. A memoir of Mario. By Mrs. Godfrey Pearse and Frank Hird. London, Smith, Elder & Co. 1910. Edizione italiana Il romanzo di un celebre tenore. Ricordi di Mario, raccolti dalla figlia Cecilia Pearse-De Candia, Firenze, Le Monnier, 1813.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Encyclopaedia Britannica, XI edizione, Cambridge University Press, 1911

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