Gisele Bündchen

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Gisele Bündchen
Gisele Bündchen 2006.jpg
Gisele Bundchen nel 2006
Altezza 180 cm
Misure 87-66-92
Peso 57 kg
Scarpe 39 (UE)
Occhi Blu
Capelli Castano chiaro

Gisele Caroline Bündchen[1] (Horizontina, 20 luglio 1980) è una supermodella e attrice brasiliana.

Fu scoperta nel 1994 dal manager dell'agenzia Elite Model Management in un McDonald's di San Paolo, e pochi mesi dopo vinse a Parigi il concorso per modelle emergenti Elite Model Look. Nel 2001 fu protagonista del calendario Pirelli e nel 1999 fu dichiarata modella dell'anno, entrando nel gruppo delle cosiddette "supermodel".

Nel 2014 il suo patrimonio complessivo si aggira sui 386 milioni di dollari[2][3]. La celebre rivista Forbes la include nella classifica annuale delle Top Model che hanno guadagnato di più nel 2015, stimando circa 47 milioni di dollari (35 milioni di euro), con un distacco di 38 milioni di dollari dalla seconda e terza nella lista, Doutzen Kroes e Adriana Lima.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gisele Bündchen nasce il 20 luglio 1980 a Horizontina, in Brasile; il padre, Valdir Bündchen, è un insegnante universitario mentre la madre, Vânia Nonnenmacher, una banchiera. A 14 anni insieme a due delle sue cinque sorelle e ad alcune amiche frequenta un corso di portamento in vista del tradizionale ballo delle debuttanti. Alla fine del corso è prevista una gita a San Paolo per tutte le ragazze del corso. Durante l'escursione in un viale della metropoli, un talent-scout di un'agenzia di modelle che stava aspettando le ragazze trovò Gisele particolarmente bella e la invitò a presentarsi al più presto alla sua agenzia.

Gisele Bündchen al Fashion Rio Inverno 2006

Tornata a Horizontina, sua madre vede nel concorso Elite Model Look l'opportunità per verificare se Gisele è veramente portata per il lavoro di modella e la iscrive alla competizione. Gisele arriva seconda e gli organizzatori del concorso decidono di portarla insieme alla vincitrice alla finale internazionale di Ibiza. Arriva fra le prime dieci ma non vince. Dopo il concorso che conferma la possibilità di far parte del business della moda Gisele si trasferisce da sola a San Paolo per cercare di intraprendere la carriera di modella. Dopo molti "no" a causa del suo naso considerato troppo grande, la sua voglia di dimostrare di potercela fare ha la meglio e comincia a girare il mondo per vari servizi di moda dedicati soprattutto ad un pubblico adolescente. Fra i viaggi anche tre mesi passati in Giappone. Nel 1996 si trasferisce a New York e "l'aereo diventa la sua casa".

Oggi è la modella più ricca del mondo secondo la rivista Forbes e The Guinness World Records, lavorando per noti marchi come Vogue Eyewear, Yves Saint Laurent, Dolce & Gabbana, Dior, Cacharel, Louis Vuitton, Roberto Cavalli, Bulgari, Ralph Lauren, Versace, Ebel, Apple, Credicard, Vivo, Valentino, Jean Paul Gaultier, Balenciaga, Otto, DSquared, Pantene, Nivea, Colcci, Joop, Tug, Aquascutum, Stiefelkonig, Stefanel, Vakko, Vero Moda, Vivara, Calzedonia ed Ipanema Gisele Bündchen.

Nel 2008, nel 2009[4], nel 2010[5] e nel 2011[6] la rivista Forbes nomina la Bundchen supermodella più pagata al mondo, con un guadagno annuo stimato oltre i 33 milioni di dollari (45 nel 2011 e 2012) e 47 nel 2014[7], ricavati soprattutto dai numerosissimi contratti pubblicitari che la legano come testimonial a diverse aziende di moda, cosmesi e altri settori. Nel dicembre 2009 partecipa, insieme ad altre colleghe, ad un particolare editoriale di Vogue Italia, comparendo inoltre sulla copertina, dedicato alla piattaforma di microblogging Twitter: le foto, ad opera di Steven Meisel, vengono scattate in bassa qualità per emulare i post degli utenti del celebre social network[8]. Nel 2011 lancia la sua linea di intimo, Gisele Bundchen Intimates.[9]

Gisele Bündchen nel 2015.

Nel 2012 è protagonista delle campagne di Versace, Versace Jeans, Esprit, Givenchy, David Yurman e Salvatore Ferragamo.[10]

Nel 2013 viene scelta da Chanel per essere testimonial della linea di make up Les Beiges[11]. Inoltre viene scelta da H&M e Louis Vuitton come testimonial per la campagna autunno/inverno 2013/2014[12][13]. Nel mese di novembre torna a sfilare, dopo due anni di assenza sulle passerelle, per Colcci alla Sao Paulo Fashion Week[14].

Nel 2014 viene riconfermata testimonial di Louis Vuitton per la campagna primavera/estate accanto a Catherine Deneuve, Sofia Coppola e Fan Bingbing[15], inoltre diventa il volto globale di Pantene, di cui era già testimonial in Brasile dal 2007.[16] Nel mese di maggio diventa la nuova testimonial del profumo Chanel N°5.[17] Il 13 luglio in occasione della finale dei mondiali viene scelta per consegnare la coppa del mondo alla squadra vincitrice.[18]

Nel marzo 2015 annuncia la decisione di ritirarsi dalle passerelle, sfilando l'ultima volta alla San Paolo Fashion Week, per Colcci nel mese di aprile, motivando così la sua scelta: «È come se il mio corpo mi avesse fatto riflettere sulla necessità di continuare a sfilare e mi ha chiesto di fermarmi. Rispetto il mio corpo e considero un privilegio l'avere la possibilità di fermarmi».[19][20] Nel mese di maggio appare sulla copertina dell'edizione brasiliana di Vogue, per festeggiare i suoi vent'anni di carriera e i quaranta della rivista.[21] Inoltre rinnova il suo contratto come testimonial di Stuart Weitzman.[22] Nel mese di ottobre la casa editrice Taschen le dedica un libro fotografico con oltre 300 scatti, curato da Giovanni Bianco in collaborazione con il fotografo di moda Steven Meisel. Il ricavato è stato devoluto in beneficenza.[23][24] Sempre nel 2015 diventa la celebrità brasiliana ad apparire in più spot televisivi in ​​Brasile, con 8527 spot, inoltre in 20 anni di carriera e apparsa in più di 350 campagne pubblicitarie, 1200 copertine e 470 sfilate. Secondo Forbes Brasile è la seconda personalità brasiliana più influente del Brasile dopo Pelè.

Nell'agosto 2016 sfilerà nella cerimonia d'inaugurazione dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro.[25]

Victoria's Secret[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 a fine 2006 è stata "l'angelo" per eccellenza di Victoria's Secret, partecipa al suo primo Fashion Show nel 1999 fino al 2006, aprendoli nel 2000, 2002, 2005 e 2006. Nel 2004 è una dei cinque angeli a partecipare al tour Angels Across America accanto a Tyra Banks, Heidi Klum, Adriana Lima, ed Alessandra Ambrosio. Nel 2000 viene scelta per indossare il Red Hot Fantasy Bra creato con 1300 pietre preziose, tra cui 300 carati di rubini Thai su raso rosso. È il più costoso mai creato e proprio per il suo valore di 15 milioni di dollari è entrato nel Guinness World Records.

Nel 2005 ripete l'esperienza indossando il Sexy Splendor Fantasy Bra, dal valore di 12.5 milioni di dollari, composto da 2900 diamanti e 22 rubini poste su oro bianco 18 carati e un pendente di diamante da 101 carati.[26]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine del 2006 è legata al quarterback dei New England Patriots Tom Brady. La coppia si è sposata il 26 febbraio 2009 in una chiesa di Santa Monica, in California e ha due figli: Benjamin Rein, nato l'8 dicembre 2009 e Vivian Lake, nata il 5 dicembre 2012[27]. Brady ha un altro figlio, John (2007), nato dalla relazione con l'attrice Bridget Moynahan.

Attivismo[modifica | modifica wikitesto]

Gisele è Ambasciatrice dell'Onu (Goodwill Ambassador) per il suo impegno contro i problemi ambientali e a favore del rispetto della natura. Nel gennaio 2012 è stata in Kenya in qualità di ambasciatrice di buona volontà per il programma ambientale delle Nazioni Unite.[28] Nell'estate 2014 è stata testimonial di H&M, dove canta Heart of Glass, realizzata insieme a Bob Sinclar per finalità benefica, infatti i proventi della vendita del singolo sono stati devoluti all'Unicef.[29]

Gisele Bündchen sfila a Rio de Janeiro nel 2007.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Agenzie[modifica | modifica wikitesto]

Campagne pubblicitarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Aquascutum A/I (2008)
  • Balenciaga P/E (2003) P/E (2011) A/I (2014)
  • BLK DNM (2013)
  • Born Free charity campaign (2014)
  • C&A (2011)
  • Calzedonia P/E (2010)
  • Carolina Herrera 212 VIP Men Fragrance (2014-presente)
  • Carolina Herrera 212 VIP Rosé Fragrance (2014-presente)
  • Chanel P/E (2015)
  • Chanel Beauty (2013-2015)
  • Chanel N°5 fragrances (2014-presente)
  • Charity Campaign (2014)
  • Chloé A/I (1998)
  • Colcci (2009-2011; 2014-2016)
  • David Yurman A/I (2012) P/E (2013)
  • Dior A/I (2004) P/E (2009)
  • Dolce & Gabbana A/I (2001), The One Fragrance (2008-2009)
  • Ebel A/I (2008)
  • Emilio Pucci P/E (2014) A/I (2014)
  • Esprit A/I (2011-2012) P/E (2012)
  • Falabella A/I (2014) P/E (2015)
  • Gianfranco Ferrè A/I (1998)
  • Gisele Intimates (2013-2014)
  • Givenchy P/E (2012)
  • H&M Summer (2014)
  • H&M P/E (2011) A/I (2013)
  • Isabel Marant P/E (2011) A/I (2014)
  • Lanvin Oxygène Fragrance (2001)
  • Loewe A/I (2009)
  • London Fog A/I (2009)
  • Louis Vuitton A/I (2013) P/E (2014)
  • Max Factor (2008)
  • Minimal A/I (2015)
  • Missoni A/I (1998) P/E (2002) P/E (2003)
  • Pantene (2013-2014)
  • Rampage P/E (2009)
  • Roberto Cavalli A/I (2010)
  • Salvatore Ferragamo P/E (2012)
  • Sejaa P/E (2013)
  • Sonia Rykiel A/I (2014)
  • Stefanel P/E (2008-2009) A/I (2008-2009)
  • Strenesse P/E (1999)
  • Stuart Weitzman A/I (2014-2015) P/E (2015)
  • True Religion P/E (2009) A/I (2009)
  • Under Armour A/I (2014)
  • Versace P/E (1999) P/E (2012)
  • Versace Jeans P/E (2008-2009 e 2012) A/I (2009)
  • Victoria's Secret (1999-2006)
  • Vivara (2013-2015)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ www.giselebundchen.com.br
  2. ^ Gisele Bundchen net worth, celebritynetworth.com. URL consultato il 30 novembre 2013.
  3. ^ Gisele Bundchen vale una fortuna: la top model guadagna 128 mila dollari al giorno, today.it. URL consultato il 22 luglio 2014.
  4. ^ Forbes/Top model. Bundchen la più ricca, Moss al secondo posto
  5. ^ In Pictures: The World's Top-Earning Models - 1. Gisele Bündchen - Forbes.com
  6. ^ Entertainment's Highest-Earning Women - Forbes
  7. ^ Forbes - Le Top Model più pagate del 2014
  8. ^ Vogue Italia's Twitter-themed cover
  9. ^ Gisele Bundchen lancia una sua linea di intimo
  10. ^ Gisele Bundchen per Versace Jeans p/e 2012
  11. ^ Gisele Bundchen testimonial make up chanel, youmark.
  12. ^ Gisele Bündchen per H&M marieclaire.it
  13. ^ Gisele Bundchen, caschetto nero per Louis Vuitton
  14. ^ Il ritorno di Gisele in passerella alla Sao Paulo Fashion Week
  15. ^ Louis Vuitton, campagna pubblicitaria PE 2014: le muse di Marc Jacobs, Deneuve, Gisele e Coppola, styleandfashion.blogosfere.it. URL consultato il 20 dicembre 2013.
  16. ^ Pantene: Gisele Bundchen nuova ambasciatrice del marchio, velvetstyle.it, 28 dicembre 2013. URL consultato il 6 gennaio 2014.
  17. ^ Chanel n 5, Gisele Bundchen è la nuova testimonial, bellezza.excite.it. URL consultato il 10 giugno 2014.
  18. ^ Mondiali 2014: La coppa del mondo nelle mani di Gisele, deejay.it. URL consultato il 22 luglio 2014.
  19. ^ Gisele parla dell'addio alle passerelle, thegossipers.com. URL consultato il 16 aprile 2015.
  20. ^ L'ultima passerella di Gisele Bundchen. La supermodella tra lacrime e applausi, quotidiano.net. URL consultato il 16 aprile 2015.
  21. ^ La modella "festeggia" un doppio compleanno: i suoi 20 anni di carriera e i 40 anni di Vogue Brasile, tgcom. URL consultato il 28 aprile 2015.
  22. ^ Gisele Bündchen per Stuart Weitzman A/I 2015, Amica, 19 giugno 2015. URL consultato il 19 giugno 2015.
  23. ^ Gisele Bundchen: "The body" in 300 scatti, Vanityfair, 27 ottobre 2015. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  24. ^ Gisele Bundchen, in uscita un libro da 700 Dollari, thegossipers, 2 ottobre 2015. URL consultato il 31 ottobre 2015.
  25. ^ GISELE BÜNDCHEN TORNA A SFILARE? SÌ, MA PER LE OLIMPIADI, gioia.it, 20 luglio 2016. URL consultato il 22 luglio 2016.
  26. ^ Victoria's Secret fantasy bra!, tirateladimeno.blogspot.it. URL consultato il 20 dicembre 2013.
  27. ^ Gisele Buendchen mamma per la seconda volta, è nata Vivian
  28. ^ Gisele Bundchen in Kenya come ambasciatrice per l'ambiente dell'Onu, lapresse.it, 14 gennaio 2012. URL consultato il 19 marzo 2015.
  29. ^ Gisele Bundchen canta per beneficenza, video.corriere.it, 22 aprile 2014. URL consultato il 19 marzo 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN84279455 · LCCN: (ENn2011073923 · ISNI: (EN0000 0000 8160 5079 · GND: (DE142267597 · BNF: (FRcb150813775 (data)