Giselcaro

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Giselcaro
Re dei Burgundi
In carica 411 circa – ?
Predecessore Godemaro
Successore Gundicaro
Padre Gjúki

Giselcaro (... – ...) fu il successore di Godemaro, re dei Burgundi.

Gli succedette alla morte il fratello Gundicaro. Anche se la data del decesso non è certa, essa è avvenuta prima del 436.

Nella tradizione mitologica[modifica | modifica wikitesto]

Giselcaro appare col nome di Giselher nel poema tedesco Nibelungenlied, dove è presentato come il fratello minore di Gunther, Gernot e Crimilde. Durante il viaggio dei Burgundi nel regno di Attila, re degli Unni, a Giselher viene fidanzata la bella figlia del margravio Rüdiger, che ospita i principi durante il viaggio. Quando, in seguito ad un tradimento da parte di Attila e Crimilde, Rüdiger si trova costretto a fronteggiare gli stessi guerrieri Burgundi che aveva ospitato, Giselher si rifiuta di combattere il suocero. Dopo una lunga serie di duelli Giselher affronta Wolfhart, vassallo di Teodorico da Verona, e i due eroi si uccidono a vicenda.

Nella Thidrekssaga il personaggio ha un ruolo analogo a quello svolto nel Nibelungenlied ed è chiamato col nome di Gislher.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Nel film tv La saga dei Nibelunghi Giselher è interpretato da Robert Pattinson ed è presentato come fratello minore di Gunther e affezionato amico di Sigfrido.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Re dei Burgundi Successore
Godemaro 411 - ? Gundicaro