Gironico

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Gironico
frazione
Gironico – Veduta
Gironico al Piano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Como-Stemma.png Como
ComuneColverde-Stemma.png Colverde
Territorio
Coordinate45°48′04.97″N 9°00′11.3″E / 45.80138°N 9.00314°E45.80138; 9.00314 (Gironico)Coordinate: 45°48′04.97″N 9°00′11.3″E / 45.80138°N 9.00314°E45.80138; 9.00314 (Gironico)
Altitudine370 m s.l.m.
Superficie4,42 km²
Abitanti2 276[1] (31-12-2010)
Densità514,93 ab./km²
SottodivisioniGironico al Monte, Salvadonica
Altre informazioni
Cod. postale22041
Prefisso031
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT013109
Cod. catastaleE051
TargaCO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[2]
Cl. climaticazona E, 2 655 GG[3]
Nome abitantigironichesi
Patronosanti Nazario e Celso
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Gironico
Gironico
Gironico – Mappa
Posizione della frazione di Gironico nella provincia di Como

Gironico[4] (Gironegh in dialetto locale[5], AFI della pronuncia locale: [ʤiˈro:nek]), è un centro abitato della Lombardia, frazione del comune sparso di Colverde. È suddiviso a sua volta in Gironico Al Piano, Gironico Al Monte e Salvadonica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico documento sin qui trovato dove compare il nome del paese è del 962 e riporta la presenza di un tal Teudebertus presbiter de vico Geronico, dipendente dalla pieve di Uggiate[6][7]. Nello stesso secolo, il paese era inserito nel Contado della Martesana[7].

In età comunale, Gironico si trovò nel mezzo nelle dispute tra comaschi e milanesi, con questi ultimi che riuscirono a ottenere il controllo sul territorio gironichese per una breve parentesi temporale[7].

Ritornati sotto la giurisdizione dei lariani, tra il 1295 e il 1298 i gironichesi furono gli unici abitanti della diocesi di Como che, per ragioni d'indigenza, furono completamente esonerati dal pagamento di una tassa straordinaria richiesta da Bonifacio VIII per sostenere Carlo II D'Angiò[7].

Inseriti nella stessa pieve fino alla fine del XVIII secolo, gli abitati di "Zellonico Plano" e "Zellonico Monte" sono elencati negli annessi agli Statuti di Como del 1335 tra i comuni incaricati della manutenzione della strada “de Cardevio a platea que est ad domos quondam Alberti Zanforgi usque ad Sassum de Cardevio”[8][9]. Oltre a regolare le competenze della manutenzione stradale, gli Statuti decretavano la competenza delle singole località su temi inerenti alla legislazione campestre, il potere giudiziario locale, e le competenze ecclesiastiche. Secondo la cosiddetta Consuetudines Mediolanenses, gli Statuti imponevano inoltre l'edificazione e la manutenzione di un castello, che a Gironico fu probabilmente costruito in località Castell, situata sulla collina sovrastante la chiesa di San Grato[6].

Una costruzione fortificata fu invece eretta nel XVI secolo a Gironico al Monte dalla famiglia dei Rusca, la presenza dei quali è testimoniata da una serie di lapidi conservati presso la chiesetta di Santa Caterina[6].

A partire dal 1629 e fin'oltre la metà del XVIII secolo, il comune di Gironico al Piano costituì un feudo della famiglia Porta[8]. Diverso destino toccò a Gironico al Monte, infeudato nel corso dei secoli ma non più nel 1751, quando risulta già redento e attivo nei pagamenti quindecennali relativi al riscatto dall'infeudazione[9].

Dal 1757 Gironico al Piano e Gironico al Monte risultano formare un unico comune, creato all'interno del Contado di Como del Ducato di Milano[10] in seguito al catasto teriesiano dell'anno precedente[6].

A seguito di un decreto napoleonico datato 1807, nel 1809 al comune di Gironico furono accorpati i comuni di Parè, Drezzo e Montano[11]. L'unione fu sciolta nel 1816[12].

L'Ottocento vide uno sviluppo nel campo dell'industria tessile da parte del paese, fino ad allora improntato su un'economia prettamente agricola[6]. Legato al comparto delle tessiture che ancor'oggi popolano il territorio era la bachicoltura, realizzata in appositi locali dette bigatere.[6]

Il 21 gennaio 2014, i comuni di Drezzo, Parè e Gironico sono stati aggregati nel nuovo comune di Colverde, in seguito all'esito positivo del referendum consultivo tenutosi il 1º dicembre 2013.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale dei santi Nazaro e Celso[modifica | modifica wikitesto]

Già attestata nel XIII secolo come cappella dipendente dalla pieve di Uggiate, nel 1455 la chiesa dedicata ai santi Nazaro e Celso (commemorati il 28 luglio) fu elevata a parrocchiale con l'appoggio della famiglia Rusca[6], che per questa ragione ottenne il diritto di nomina del parroco. Così si legge in un testo sulla storia della famiglia Rusca:

«[...] presso di me Gio Paolo Stoppano Notaro de Como vi è memoria del 1495 della fondatione e donatione fatta dalli signori Conti Ruschi della chiesa di S. Nazario di Geronico»

(Historia della famiglia Rusca)

Costruita in luogo della vecchia cappella a partire dal 1708[6][13], la chiesa fu consacrata il 29 settembre 1775[6]. Nel 1939 fu dotata di una facciata neoclassica sormontata da un timpano coronato dalle statue dei santi titolari, successivamente arricchita da un mosaico raffigurante Gesù Bambino, posizionato sopra al.portale[6].

All'interno si presenta con una struttura a navata singola con due cappelle laterali, di cui quella di sinistra è dedicata alla Madonna della cintura (1730), mentre quella di destra al Crocefisso (1722)[6]. Nel centro dell'altare maggiore in marmo rosso e nero (1725-1729) è collocata una pala di Carlo Innocenzo Carloni de L'Assunta in gloria con i Santi Nazaro e Celso (1735)[6]. Della scuola del Carloni è probabilmente anche l'affresco sulla volta della navata, raffigurante un Trionfo dei Santi Nazaro e Celso[6].

Chiesa di San Grato[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa di San Grato fu costruita nel centro di Gironico al Piano nel 1672[6][14]. L'edificio si presenta con una facciata scandita da lesene e sovrastata da un timpano.

L'edificio, a unica navata, al suo interno ospita alcuni affreschi comprensivi di una cinquecentesca Adorazione dei pastori di uno stile che rimanda al Luini, oltre che di una Gloria di San Grato[6]. La chiesa conserva inoltre una pala d'altare raffigurante San Grato che blandisce la grandine, oltre che a una tela secentesca su San Carlo in adorazione del Crocefisso[6].

L'edificio è oggi proprietà privata[14] della famiglia Taiana.

Chiesa di Santa Caterina[modifica | modifica wikitesto]

Affacciata sulla piazzetta di Gironico al Monte si trova la chiesa di Santa Caterina, compresa nel complesso di Villa Raimondi[6][15]. Come attestato da un'iscrizione conservata all'interno della chiesa, l'edificio fu dedicato nel 1451 e restaurato nel 1501 su commissione della famiglia Rusca[6].

La chiesa si presenta cono una facciata caratterizzata da affreschi in pessimo stato di conservazione, tra i quali si trova un San Cristoforo di probabile realizzazione Quattrocentesca[6].

L'altare ospita una tela secentesca di un'Apparizione della Madonna col Bambino alla Santa Caterina d'Alessandria.[6]

Ossario[modifica | modifica wikitesto]

Non lontario dal sagrato della parrocchiale si trova un ossario barocco che al suo interna ospita affreschi di Alessandro Caldani. Nell'ossario trovano inoltre posto un altare con statua lignea della Madonna della cintura e un rilievo policromo che raffigura le Anime purganti[6].

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Villa Raimondi[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio di maggiore rilevanza è la Villa Raimondi. La costruzione originale (in seguito fu ristrutturata) è del XIV secolo, quando fu fatta costruire dalla famiglia Rusca[6]. Divenne poi della famiglia Raimondi con il cui nome è oggi indicata[6].

Una serliana introduce al cortile d'onore, definito da una loggia databile al XVII secolo.[6][16] Il giardino ospita una scalinata di grande impatto visivo.[17]

Il piano nobile ospita una galleria arricchita da una serie di affreschi, tra cui il più antico è una Crocefissione quattrocentesca[6][7]. Nella villa trovano posto anche decorazioni barocche.[17]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Demografia pre-unitaria

  • 1751: 260 abitanti a Gironico al Piano[8] e 95 a Gironico al Monte[9]
  • 1771: 433 abitanti[10]
  • 1799: 450 abitanti[10]
  • 1805: 487 abitanti[10]
  • 1809: 1322 abitanti (dopo l'unione con Drezzo, Montano e Parè)[10]
  • 1853: 739 abitanti[12]

Demografia post-unitaria

Abitanti censiti[18]

Dal censimento del 2001, la situazione si è così evoluta:

  • 2002: abitanti 2081
  • 2003: abitanti 2095
  • 2004: abitanti 2133
  • 2005: abitanti 2157
  • 2006: abitanti 2177
  • 2007: abitanti 2232

Dal 2001 ad oggi la differenza tra nati e morti è sempre stata positiva.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Di grande importanza la Festa di Gesù Bambino (Ul Bambinn de Gironich) che si tiene la seconda domenica dopo l'Epifania e che richiama centinaia di fedeli (più di 2500 nel 2008) anche dai paesi vicini per la processione che si tiene per le vie del paese nel pomeriggio.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La biblioteca comunale è stata fondata nel 2004. Sin dall'apertura la responsabile della biblioteca è stata l'attuale incaricata Thea Genovese. Prima dell'istituzione della biblioteca comunale è stata attivata una biblioteca parrocchiale, tuttora funzionante, gestita da un gruppo di volontarie nei locali di proprietà della parrocchia. Dal 1937 è attiva la "cantoria", denominata nel 2007 "Coro Parrocchiale di Gironico 1937", ed attualmente diretta da Emanuele Benzoni.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Luciano Canepari, Gironico, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  5. ^ Dante Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, Lampi di stampa, 1º gennaio 2001, ISBN 9788848801195. URL consultato il 12 settembre 2016.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y Le origini di Gironico | Comune di Colverde, su mycolverde.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  7. ^ a b c d e Borghese, p.236.
  8. ^ a b c Comune di Gironico al piano, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  9. ^ a b c Comune di Gironico al monte, sec. XIV - 1757 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  10. ^ a b c d e Comune di Gironico, 1757 - 1797 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  11. ^ Comune di Gironico, 1798 - 1815 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  12. ^ a b Comune di Gironico, 1816 - 1859 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  13. ^ Chiesa dei SS. Nazaro e Celso - complesso, Via alla Chiesa - Gironico (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  14. ^ a b Chiesa di S. Grato, Via S. Grato - Gironico (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  15. ^ Villa Raimondi - complesso, Via Raimondi, 7 (P) - Gironico (CO) – Architetture – Lombardia Beni Culturali, su www.lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 2 maggio 2020.
  16. ^ Belloni et al., p. 248.
  17. ^ a b Belloni et al., p. 248.
  18. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Mario Belloni, Renato Besana e Oleg Zastrow, Castelli basiliche e ville - Tesori architettonici lariani nel tempo, a cura di Alberto Longatti, Como - Lecco, La Provincia S.p.A. Editoriale, 1991.
  • Annalisa Borghese, Gironico, in Il territorio lariano e i suoi comuni, Milano, Editoriale del Drago, 1992, p. 236.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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