Girolamo Seripando

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Girolamo Seripando, O.E.S.A.
cardinale di Santa Romana Chiesa
Seripando 01.JPG
Ritratto del cardinale Seripando
Stemma Seripando 2.png
 
Incarichi ricoperti
 
Nato6 maggio 1493 a Troia
Ordinato presbitero1516
Nominato arcivescovo30 marzo 1554 da papa Giulio III
Consacrato arcivescovo15 maggio 1554 dal cardinale Giovanni Michele Saraceni
Creato cardinale26 febbraio 1561 da papa Pio IV
Deceduto17 marzo 1563 (69 anni) a Trento
 

Girolamo Seripando (Troia, 6 maggio 1493Trento, 17 marzo 1563) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Troia (Puglia) il 6 maggio 1493. Di famiglia nobile, fu avviato alla professione forense. A 14 anni tuttavia, con la morte dei genitori, entrò nell'Ordine agostiniano. Fu allievo di Juan de Valdés, lo spagnolo fuggito dall'Inquisizione iberica, stanziatosi poi in Campania sotto la protezione del cardinale Gonzaga.[senza fonte] Studiò greco, ebraico, filosofia e teologia.

Insegnò teologia a Siena (1515) e Bologna (1517), e acquisì vasta fama come predicatore, teologo ed esegeta.

Nel 1532 fu eletto vicario generale dell'Ordine e quindi, dal 1539 al 1551, ne divenne priore generale. In questo ruolo, svolse un ruolo di primo piano al Concilio di Trento (1546), dove cercò senza successo di mediare con le posizioni dei riformati ed evitare una rottura completa.

Arcivescovo di Salerno dal 1554, Papa Pio IV lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 26 febbraio 1561 assegnandogli il titolo cardinalizio presbiterale di Santa Susanna.

Morì a Trento il 17 marzo 1563 all'età di 69 anni.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Novae constitutiones ordinis S. Augustini, Venice, 1549
  • Oratio in funere Caroli V imperatoris, Naples, 1559
  • Prediche sopra il simbolo degli Apostoli, etc., Venice, 1567
  • Commentarius in D. Pauli epistolas ad Galatas, Venice, 1569
  • Commentaria in D. Pauli epistolas ad Romanos et ad Galatas, Naples, 1601
  • De arte orandi, Lyons, 1670

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rafael Lazcano, Episcopologio agustiniano. Agustiniana. Guadarrama (Madrid), 2014, vol. I, pp. 261-292.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN71410365 · ISNI (EN0000 0001 0801 5416 · SBN IT\ICCU\CFIV\044200 · LCCN (ENn84057951 · GND (DE118764748 · BNF (FRcb12054225b (data) · CERL cnp01427721