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Giro di chiglia

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Raffigurazione del giro di chiglia in un'incisione inglese del XVI secolo.

Nella tradizione marinara, il giro di chiglia (in olandese kielhalen[1] e in inglese keelhauling), era una forma di punizione corporale, talvolta potenzialmente letale, inflitta ai marinai responsabili di gravi infrazioni disciplinari, come ammutinamento, codardia di fronte al nemico o negligenza durante la navigazione.[2][3] La pratica fu utilizzata anche nei confronti di pirati e comandanti ritenuti responsabili di danni causati da imperizia.

La punizione consisteva nel legare il condannato a una cima fatta passare sotto la chiglia della nave, quindi trascinarlo da un lato all'altro dell'imbarcazione oppure lungo l'intera lunghezza dello scafo, dalla prua alla poppa. Durante il trascinamento il punito doveva resistere in apnea all'immersione forzata, rischiando di urtare violentemente contro la carena, spesso ricoperta di concrezioni marine e denti di cane. Una velocità eccessiva poteva provocare profonde lacerazioni, mentre un trascinamento troppo lento aumentava il rischio di annegamento. Per tali motivi, il giro di chiglia è stato talvolta interpretato come una forma di pena di morte sui generis.[2]

Le prime attestazioni certe della pratica risalgono al codice marittimo bizantino noto come Lex Rhodia, databile intorno al VII secolo, nel quale il giro di chiglia compare come punizione per la pirateria. Alcuni studiosi hanno tuttavia ipotizzato origini ancora più antiche, sulla base di raffigurazioni presenti su vasi greci del V secolo a.C. e di riferimenti contenuti nelle Storie di Erodoto, sebbene tali testimonianze possano riferirsi anche ad altre forme di supplizio, come il tratto di corda.[4][5]

Dipinto del periodo 1660–1686, raffigurante un uomo sottoposto al giro di chiglia.

Il giro di chiglia fu ufficialmente previsto nei codici della navigazione della marina olandese dal 1560 al 1853, anno della sua abolizione definitiva. Alcuni storici ritengono che la pratica sia stata introdotta nella marina olandese da Guglielmo III d'Orange.[6][7][8] Un caso documentato risale all'11 ottobre 1652, quando, sotto il comando di Jan van Riebeeck, il marinaio Jan Blank fu sottoposto al giro di chiglia, frustato con 150 colpi e condannato a due anni di schiavitù per aver disertato la Compagnia olandese delle Indie orientali per nove giorni.[9][10] Un altro episodio noto avvenne nel 1673, quando Cornelis Evertsen il Giovane inflisse tale punizione ad alcuni marinai accusati di omicidio.[11]

L'uso del giro di chiglia è attestato anche nella marina inglese, sebbene non in forma ufficiale. Diversi autori del XVII secolo, tra cui William Monson e Nathaniel Boteler, ne menzionarono l'impiego nelle navi inglesi. Secondo alcune interpretazioni, la pratica avrebbe avuto origine con le grandi navi inglesi del XVI secolo, mentre altri studiosi ne hanno ipotizzato un'origine ancora precedente, risalente all'epoca delle galee romane.[12][13] L'uso della punizione è inoltre documentato anche in Francia.[14]

Negli Stati Uniti d'America, la pratica venne criticata come un «barbarismo inglese»; tra coloro che si espressero contro di essa vi fu il futuro presidente John Adams, che affrontò l'argomento nell'opera Articles of War, pubblicata nel 1755.

Oggi il termine keelhauling sopravvive soprattutto in senso figurato, con il significato di severo rimprovero o dura reprimenda.[15]

  1. (EN) Keelhaul - Etymology, Origin & Meaning, su etymonline. URL consultato il 28 maggio 2026.
  2. 1 2 Eric W. Osborne, Destroyers: An Illustrated History of Their Impact, ABC-CLIO, 2005, ISBN 1-85109-479-2.
  3. Reginald G. Marsden, A Treatise on the Law of Collisions at Sea, The Lawbook Exchange Ltd., 2004, ISBN 1-58477-412-6.
  4. (EN) Henry Arderne Ormerod, Piracy in the Ancient World, JHU Press, 1997, pp. 54–56, ISBN 978-0-8018-5505-4. URL consultato il 28 maggio 2026.
  5. Christy E. Ioannidou, The Black Version of Water and Underwater Activity Drowning, Torture and Executions below the Sea in Ancient Greece during the Archaic and Classical Periods (Seventh to Fourth Centuries BC) (PDF).
  6. (EN) Edmund Routledge, Routledge's Every Boy's Annual, Routledge, Warne & Routledge, 1864. URL consultato il 28 maggio 2026.
  7. (EN) Notes and Queries, Oxford University Press, 1907. URL consultato il 28 maggio 2026.
  8. (EN) Sir Evelyn Wood, Our Fighting Services and how They Made the Empire, Cassell, Limited, 1916. URL consultato il 28 maggio 2026.
  9. Library Services University of Pretoria, Dagverhaal van Jan van Riebeek : Commandeur aan de Kaap de Goede Hoop, Utrecht : Kemink, 1884. URL consultato il 28 maggio 2026.
  10. Library Services University of Pretoria e H. C. V. Leibbrandt, Precis of the archives of the Cape of Good Hope : Riebeeck's journal, etc., [S.l.] : Richards, 1897. URL consultato il 28 maggio 2026.
  11. (EN) David Marley, Pirates of the Americas: [2 Volumes], Bloomsbury Academic, 9 febbraio 2010, ISBN 978-1-59884-201-2. URL consultato il 28 maggio 2026.
  12. Darius M. Rejali, Torture and Democracy, Princeton University Press, 2007, ISBN 0-691-11422-6.
  13. James E. Valle, Rocks and Shoals: Naval Discipline in the Age of Fighting Sail, Naval Institute Press, 1996, ISBN 1-55750-879-8.
  14. Darius M. Rejali, Torture and Democracy, Princeton University Press, 2007, ISBN 0-691-11422-6
  15. (EN) Definition of keelhaul, su Merriam-Webster Dictionary. URL consultato il 28 maggio 2026.

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