Giraffa reticulata

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Giraffa reticolata
Two Giraffes.PNG
Giraffa reticulata
Kenya
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Giraffidae
Genere Giraffa
Specie Giraffa reticulata
Nomenclatura binomiale
Giraffa reticulata
de Winton, 1889
Areale

Reticulated giraffe distribution.svg

La giraffa somala o giraffa reticolata (Giraffa reticulata (de Winton, 1889)) è una specie appartenente al genere Giraffa diffusa in Africa orientale, riconosciuta come specie a sè stante nel 2016.[1] La specie conta approssimativamente 8.500 individui in natura.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il suo manto è caratterizzato da grandi macchie poligonali di color fegato separate tra di loro da una rete di linee bianco brillanti. Prende il nome dalla disposizione regolare delle macchie, che sembra per l'appunto un reticolo. Queste macchie possono talvolta essere di colore rosso intenso e ricoprire in qualche caso perfino le zampe.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Originaria della Somalia, è presente anche in Kenya settentrionale ed in Etiopia meridionale. I suoi habitat prediletti sono la savana, il bosco, la golena e la foresta pluviale.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Due maschi di giraffa somala si colpiscono e strofinano il collo nello zoo di San Francisco.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Giraffa.

Le giraffe reticolate possono incrociarsi con altre sottospecie di giraffe in cattività o se in natura il numero dei loro esemplari è basso. Comunemente alle altre sottospecie, i maschi usano colpirsi e strofinarsi il collo. Il comportamento, noto come "necking", definisce la gerarchia sociale dei maschi del branco e l'accesso alle femmine in estro.[3] Assume sia le caratteristiche di combattimento (talora con esiti fatali) che di interazione erotica e può concludersi con un rapporto omosessuale, la pratica sessuale prevalente tra i maschi di giraffa.[4][5]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Al fine di preservare la specie si sono formate diverse organizzazioni, come ad esempio la Reticulated Giraffe Conservation with Pastoralists. Il loro scopo include l'assunzione e l'addestramento di keniani come Twiga Walinzi (guardie di giraffe). I guardiani sono addestrati a monitorare le giraffe selvatiche e altri animali selvatici anche attraverso telecamere disposte sul territorio, e dotati di un database contenente foto e informazioni relative alle singole giraffe, così da poterle identificare, monitorarle singolarmente e da poter avvisare i ranger in caso di bracconaggio o di piccoli di giraffa rimasti orfani.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Julian Fennessy, Tobias Bidon, Friederike Reuss, Vikas Kumar, Paul Elkan, Maria A. Nilsson, Melita Vamberger, Uwe Fritz, Axel Janke, Multi-locus Analyses Reveal Four Giraffe Species Instead of One, in Current biology, 2016, DOI:10.1016/j.cub.2016.07.036. URL consultato il 10 settembre 2016.
  2. ^ (EN) Naaman Zhou, Rare white giraffes sighted in Kenya conservation area, su the Guardian, 14 settembre 2017. URL consultato il 16 giugno 2018.
  3. ^ Robert E. Simmons and Lue Scheepers, Winning by a neck: Sexual selection in the evolution of giraffe (PDF), in The American Naturalist 1996; 148: 771-786 (archiviato dall'url originale il 23 agosto 2004).
  4. ^ Coe, M.J, Necking behavior in the giraffe, in Journal of Zoology, London 1967; 151: 313-321.
  5. ^ Bruce Bagemihl, Biological Exuberance: Animal Homosexuality and Natural Diversity, St. Martin's Press, 1999; pp.391-393.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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