Gioventù ribelle (videogioco)

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Gioventù ribelle
videogioco
Piattaforma Microsoft Windows, Linux, Mac OS
Data di pubblicazione 2011
Genere Sparatutto in prima persona
Tema Storico
Sviluppo Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi
Pubblicazione Dipartimento per la gioventù
Ideazione Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi
Modalità di gioco Singolo giocatore, Multiplayer
Periferiche di input tastiera, mouse, joystick
Requisiti di sistema PC di fascia bassa, single core da 1,66 GHZ, 256 MB di RAM.

Gioventù ribelle è un videogioco freeware sparatutto in prima persona dedicato al 150º anniversario dell'Unità d'Italia, il videogioco è stato sviluppato dal Gruppo di Filiera dei Produttori Italiani di Videogiochi in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei ministri e dall'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, Assoknowledge - Produttori Italiani di Videogiochi e Alberghi per la Gioventù[1].

Presentazione del gioco[modifica | modifica wikitesto]

Un prototipo del videogioco fu presentato al Vittoriano il 23 aprile 2010 in anteprima durante la mostra "Gioventù ribelle" dedicata al risorgimento, in tale occasione il progetto è stato illustrato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che lo ha anche testato in anteprima[1][2]. Il 15 marzo 2011 al Museo di Arte Contemporanea MAXXI di Roma si è svolta la presentazione ufficiale alla presenza del Ministro per la gioventù Giorgia Meloni[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il primo livello, ambientato nella Roma del 1870 poco prima della Breccia di Porta Pia, vede il giocatore nei panni di un bersagliere accampato a Villa Torlonia in procinto di partire per la sua delicata missione. Il livello ci vedrà attraversare le catacombe della città, passare sotto le mura e Porta Pia per giungere infine al Quirinale. Durante il percorso dovremo combattere gli Zuavi pontifici e la Guardia Palatina per riuscire a consegnare a papa Pio IX un'importantissima missiva. Tutto per evitare lo spargimento di altro sangue.[4] Ci sono state delle aspre polemiche per la possibilità di "sparare" al Papa nella sezione finale del livello[5]; in realtà il PNG di Pio IX risulta una figura immobile, invulnerabile alle pallottole e irraggiungibile visto che avvicinandosi al personaggio verremo riportati all'inizio del livello senza alcun motivo.

Livelli[modifica | modifica wikitesto]

Il primo livello beta dedicato alla Breccia di Porta Pia doveva essere disponibile sul sito ufficiale del programma "Gioventù Ribelle" il 17 marzo 2011, il giorno delle celebrazioni per il 150º anniversario dell'Unità d'Italia, ma l'esondazione dell'Aniene e l'interruzione delle linee elettriche ha impedito per molte ore il download[6]. In seguito alle notevoli polemiche scatenate dal gioco sulla rete il download è stato bloccato[7] e non sarà disponibile fino alla versione definitiva[8]. Il progetto prevedeva la pubblicazione di ulteriori due livelli per il 2 giugno e per il 20 settembre, rispettivamente dedicati all'Assedio di Gaeta del 1860-1861 e alla Repubblica Romana del 1849[9]. Ad oggi non è stato pubblicato alcun livello, saltando entrambi gli appuntamenti, e si è in attesa di notizie circa l'evoluzione o la cancellazione del progetto.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Le uniche armi disponibili nel gioco sono un moschetto, una Colt Navy (mai utilizzata dai bersaglieri)[10] e un fucile Chassepot[4]. Per sonorizzare le armi sono state utilizzate le tracce sonore del Fucile Shock di Unreal 3, tracce incluse nel kit di sviluppo Unreal Development Kit sviluppato dalla Epic Games e utilizzato per sviluppare il videogioco.[10]

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Gli sponsor tecnici per la produzione del videogioco sono stati Ferrovie dello Stato, Cinecittà Studio Luce e Rai Trade[1].

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente all'uscita del videogioco Gioventù ribelle ha ricevuto molte critiche, venendo paragonato qualitativamente da alcuni siti a Big Rigs (notoriamente considerato il peggior videogioco mai sviluppato).[senza fonte]

Non si hanno informazioni certe circa il percorso di sviluppo che ha avuto Gioventù ribelle ma si sa che non sono stati spesi soldi pubblici per la realizzazione in quanto a cura di stagisti.[11][12].

Recensioni[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù ribelle è stato recepito molto negativamente sia dai videogiocatori che dalla stampa specializzata, tanto che due dei più importanti siti americani specializzati nel settore dei videogiochi, NeoGaf e Destructoid[13] lo hanno etichettato come il peggior videogioco di sempre, riuscendo a superare il celebre Big Rigs.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]