Giovanni da Fontana

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Giovanni da Fontana (1395 circa – 1455 circa) è stato un ingegnere italiano .

Studiò a Padova e si laureò nel 1418 circa. È tra i primi a citare armi da fuoco (le bombarde). La storica Lynn Thorndike gli attribuisce la paternità del Liber de omnibus rebus naturalibus (Libro su tutte le cose naturali), un'opera giuntaci attribuita ad un altro autore: Pompilio Azalio. Un'altra sua opera, il Bellicorum et instrumentorum liber (Libro di macchine da guerra e di strumenti), è scritta in un alfabeto segreto ed è conservata in un manoscritto di Monaco (Biblioteca cittadina, cod. 242). Un'altra opera, il Metrologium de pisce, cane, et volucre (Misuratore del pesce, del cane e dell'uccello) è invece conservata a Bologna (Ms. 2705). Gli è attribuito pure uno Speculi almukesi compositio (Manuale per la preparazione degli specchi ustori ), attribuito però pure a Ruggero Bacone, sulla realizzazione di specchi ustori e, sempre con riserva, un Protheus (Proteo) che tratta di problemi di idrostatica e meccanismi sul tipo di quelli di Erone di Alessandria oltre che (nella sezioni sugli organi idraulici) sulla natura e sul peso specifico dei metalli in relazione al suono che emettono. Meno noto, infine, è il voluminoso Tractatus de trigono ballistario abbreviatus (Trattato abbreviato sul traguardo per le catapulte) conservato nel Ms. Bodleian Canonicus Misc. 47 scritto nel 1440.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Bellicorum et instrumentorum liber[modifica | modifica sorgente]

L'opera, forse del 1420 parla di macchina da guerra arabe, egiziane e persiane oltre che di strumenti musicali. Nel testo le armi da fuoco sono citate solo tre volte ma vi è la descrizione sull'uso di razzi come propellenti per siluri sull'acqua. Sono inoltre mostrati disegni di una lanterna magica senza lenti, automi, organi e spruzzatori. Le applicazione dei razzi sono notevoli: un'illustrazione mostra quelle che sembrano bombe sperate da un'enorme bombarda piazzata all'ingresso di un castello. I suoi bersagli sono navi su un fiume. Altri razzi hanno la forma di uccelli, lepri e pesci artificiali riempiti di materiali incendiari e sono mostrati mentre volano corrono o nuotano. C'è pure la chiara illustrazione di una carrozza su ruote spinta da un razzo.

Metrologium de pisce, cane, et volucre[modifica | modifica sorgente]

L'opera tratta di orologi, meccanismi, mongolfiere, campane per le immersioni subacquee ed esperimenti sulla quantità di polvere da sparo da utilizzarsi per sparare razzi di peso variabile. Descrive pure come dare ad un razzo l'aspetto di un drago volante o di un diavolo che emette fuoco dalla bocca e spande fetore; come fare un siluro o una candela magica che sale sulla superficie dell'acqua oppure affonda a seconda che stiano bruciando polveri da sparo più forti o più deboli; e pure come realizzare una figura a forma di diavolo che, riempita di prodotti chimici, brucia sott'acqua ed emette raggi di fuoco. Il Fontana si accorge che tutti gli animali che hanno polmoni necessitano di aria, allo stesso modo delle candele che bruciano, ma non per la stessa ragione, sebbene i contemporanei pensassero di si. In quest'affermazione anticipa Leonardo da Vinci.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

James Riddick Partington, A History of Greek Fire and Gunpowder, Cambridge 1960.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]