Giovanni Succi

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Giovanni Succi
NazionalitàItalia Italia
GenereRock alternativo
Musica d'autore
Rock sperimentale
Post-rock
Periodo di attività musicale1988 – in attività
Strumentochitarra
EtichettaTarzan Records
Wallace Records
La Tempesta Dischi
GruppiMadrigali Magri
Bachi da Pietra
La Morte
Album pubblicati4
Studio4
Sito ufficiale

Giovanni Succi, pseudonimo di Gianbeppe Succi (Nizza Monferrato, 1969), è un musicista, cantautore e paroliere italiano conosciuto, oltre che per la sua attività di solista, anche per esser stato tra i fondatori di band come Madrigali Magri e Bachi da Pietra.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e studi[modifica | modifica wikitesto]

Gianbeppe Succi nasce a Nizza Monferrato nel 1969. Compie gli studi di Lettere moderne presso Università degli Studi di Genova dove si laurea nel 1996 con una tesi in Storia della Lingua Italiana. Parallelamente, dal 1988 portò avanti l'attività di musicista in una serie di band tra hard rock ed heavy metal assieme al compagno Valerio Rossi. Tra i nomi di questi gruppi c'erano gli Evil Virus, i Muthna ed i N.a.p.a.l.m[1].

1996-2002: Madrigali Magri[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Madrigali Magri.

In seguito agli studi, tornato a Nizza Monferrato, Succi suonò nel gruppo musicale blues Roots Connection, con cui incise il brano Saturday Sun di Nick Drake pubblicato nella compilazione tributo Five Leaves Theft (Musical Notes On Nick Drake's First Album) (Baracca & Burattini, 1998). Intanto, già nel 1995 fu tra i fondatori come chitarrista e voce dei Madrigali Magri assieme a Nicoletta Parodi e Valerio Rossi. La band, che segnò la sua carriera di musicista negli anni successivi, pubblicò nel 1996 la prima cassetta omonima autoprodotta dai Madrigali Magri. Seguì nel 1999 l'album Lische, autoprodotto su marchio MadMag[2][3], che ottenne un discreto successo di critica, aprendo le porte al contratto con la Wallace Records. Con la Wallas Records la band pubblicò due album intitolati Negarville (Wallace Records, 2000)[3][4] e Malacarne (Wallace Records, 2002)[5].

2004-2011: I Bachi da Pietra[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bachi da Pietra.

Dopo la fine dell'esperienza Madrigali Magri, fu l'incontro di Succi con Bruno Dorella a determinarne la carriera degli anni successivi, con il progetto Bachi da Pietra. Il nuovo progetto proponeva un blues scarno e minimale dai toni poeticamente noir[6]. Il primo album dei Bachi da Pietra fu registrato nella cripta della chiesa di Sant’Ippolito a Nizza Monferrato e prodotto sempre dalla Wallace Records con il titolo Tornare nella Terra[7][8].

A questo primo lavoro del progetto Succi/Dorella, seguirono negli anni successivi gli album Non io (Die Schachtel/Wallace Records, 2007)[9], Tarlo terzo (Wallace Records, 2008)[10][11], e Quarzo (Santeria Records/Wallace Records)[12], affermandosi come "una delle realtà di riferimento del panorama alternativo nazionale"[6].

Dal concerto del Teatro Dimora l'Arboreto di Mondaino il 19 luglio 2009, scaturito da un'idea di Francesco Donadello dei Giardini di Mirò, venne pubblicato l'album/DVD Insect Tracks (Boring Machines/Wallace Records, 2010)[13]. Fu invece del 2011 la Split EP Massimo Volume/Bachi da pietra[13].

2012-2016: Tra Bachi da Pietra, collaborazioni ed esperimenti d'interprete[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Succi avviò un progetto di collaborazione con un altro musicista della scuderia Wallace Records, Riccardo Gamondi degli Uochi Toki, che prevedeva "una selezione di letture" compilata dallo stesso Succi, "da sonorizzare con l’elettronica" del Gamondi[14]. Nacque così il progetto La Morte, che ricomponeva parti selezionate dalla letteratura italiana e non solo, declamate dallo stesso Succi e musicate tramite synth, campionatori e field recording da Gamondi[15][16], aprendo così ad un modus operandi fatto di incroci tra storia della letteratura e sonorizzazioni che Succi riproporrà più volte durante la sua carriera. Sempre dello stesso anno è poi l'avvio del progetto Spam & Sound Ensemble, che coinvolgeva il duo Succi/Dorella assieme ad Ivan Antonio Rossi (già sound designer di band come Zen Circus, Bad Love Experience, Virginiana Miller, OvO) in un album omonimo pubblicato dalla Retroazione Compagnie Fonografiche, che mescolava suoni concreti di nonluoghi come aeroporti e metropolitane a composizioni ispirate all'easy listening ed alla musica da ascensore fatte di sonorità di elettronica anni Cinquanta, Motown, jazz, rock, musica disco e fusion[17] in un'idea di "melting pot globale" e "perdita di identità che sottostà all’intero lavoro"[18]. Ma fu del 2012 anche il primo esperimento solista di Giovanni Succi, un album per sola voce dal titolo Il Conte di Kevenhüller (Tarzan Records, 2012) in cui l'artista ritorna a confrontarsi con letteratura e poesia recitando i versi di Giorgio Caproni.

Se il 2013 vide occupare Succi nell'uscita del nuovo album dei Bachi da pietra intitolato Quintale (Woodworm) e del 12" EP Habemus Baco (Wallace Records/Tannen Records/La Tempesta Dischi), assieme ai tour ad essi collegati, fu con il 2014 che Succi si dedicò alla realizzazione del nuovo album solista intitolato Lampi per macachi (Wallace Records) in cui riproponeva otto brani di Paolo Conte. Registrato in una cantina vitivinicola di Incisa Scapaccino con la partecipazione di Glauco Salvo e Mattia Boscolo ed il sound design di Mattia Coletti[19], l'album delinea la necessità del cantautore di "traslitterare nel proprio alfabeto emotivo e sonoro brani tanto importanti per la propria formazione artistica e umana", riportandoli ad uno stato di blues spoglio e minimale, privandoli del pianoforte e delle melodie jazz tipiche di Conte[20]. Sempre nel 2014 i Bachi da pietra furono invitati dagli Afterhours ad interpretare il brano Punto G nell'edizione speciale dell'album Hai paura del Buio? Reloaded (Universal Music), per poi pubblicare l'album Necroide (Wallace Records/Tannen Records, 2015)[21] e lo split 7" con The Shipwreck Bag Show intitolato Figli dei giorni silenziosi / Roccia (Bloody Sound Fucktory, 2016).

Nel 2016 Giovanni Succi viene invitato dal collettivo Megabaita, di cui fanno parte anche gli Uochi Toki, a mettere la voce narrante nella serie d'animazione intitolata Il cartografo[22].

2017-in poi: L'attività cantautorale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 Giovanni Succi produsse Con ghiaccio (La Tempesta Dischi), il primo album solista di materiale autografo ispirato all'opera di Charles Bukowski[23], prendendo a prestito codici vocali tra spoken word e rap assemblati con melodie e piani sonori tipicamente kraut rock[24] con sfumature di musica folk e post-punk[25]. Al disco seguì la pubblicazione del singolo Balene per me (La Barberia) e l'omonimo videoclip per la regia di Filippo Tommasoli[26] ed il tour nazionale.

L'8 marzo 2018, prima dell'uscita del secondo album solista[27], debuttò al Germi – Luogo di contaminazione di Milano (così battezzato da Manuel Agnelli) lo spettacolo di teatro-canzone intitolato L'arte del selfie nel Medioevo. Dante tra immagine e immaginazione. Partendo dalle Rime Petrose di Dante Alighieri, Succi mette in scena uno spettacolo che faceva riferimento fin dal titolo alla forma auto-rappresentativa tramite "parole in ritmi e rime" dell'opera dantesca[27][28].

Contemporaneamente alla distribuzione di L'arte del selfie nel Medioevo, Succi lavorò al nuovo album solista intitolato Carne cruda a colazione, che uscirà il 20 settembre del 2019 su marchio La Tempesta Dischi / Dischi Soviet Studio, anticipato dal videoclip del brano Algoritmo per la regia di Luca Deravignone[29][30]. Il disco, che riscuote i plausi della critica confermando l'autore come una delle realtà più interessanti della penisola degli anni '10[31][32], presentava sonorità tra new wave ed elettronica e testi ironici e crudi[33]. Nello stesso anno Giovanni Succi viene poi chiamato a mettere voce e testi nel progetto Apocalypse Lounge di Riccardo Orlandi della Tannen Records. L'album vedeva campionamenti da colonne sonore di film anni '60 e '70 selezionati ed elaborati da Orlandi nella costruzione di brani originali su cui andavano ad innestarsi le parole e la voce di Succi, assieme ad ospiti come Francesca Amati dei Comaneci, Nicola Manzan aka Bologna Violenta e Massimo Martellotta dei Calibro 35[34].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Solista[modifica | modifica wikitesto]

Album
  • 2012 – Il Conte di Kevenhüller
  • 2014 – Lampi per macachi
  • 2017 – Con ghiaccio
  • 2019 – Carne cruda a colazione
Singoli ed EP
  • 2018 – Balene per me

Con Madrigali Magri[modifica | modifica wikitesto]

Album
  • 1999 – Lische
  • 2000 – Negarville
  • 2002 – Malacarne

Con Bachi Da Pietra[modifica | modifica wikitesto]

Album


Singoli ed EP
  • 2011 – Massimo Volume + Bachi da Pietra Split con i Massimo Volume
  • 2013 – Festivalbug
  • 2015 – Habemus Baco
  • 2016 – Figli dei giorni silenziosi / Roccia Split con The Shipwreck Bag Show

Con La Morte[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 – La Morte

Con Spam & Sound Ensemble[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 – Spam & Sound Ensemble

Con Apocalypse Lounge[modifica | modifica wikitesto]

  • 2020 – Apocalypse Lounge

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Succi, I resti del Pesce, su madrigalimagri.wordpress.com.
  2. ^ Matt Borghi, Lische (recensione), su allmusic.com.
  3. ^ a b Piero Scaruffi, Madrigali Magri (voce), su The History of Rock Music.
  4. ^ Matt Borghi, Negarville (recensione), su allmusic.com.
  5. ^ Stefano "Acty" Rocco, Malacarne (recensione), su rockit.it, 21 febbraio 2003.
  6. ^ a b Claudio Lancia, Bachi da Pietra. Blues scarnificato dal sottosuolo, su ondarock.it.
  7. ^ Claudio Lancia, Tornare nella terra (recensione), su ondarock.it, 7 Marzo 2014.
  8. ^ Fabrizio Zampighi, Tornare nella terra (recensione), su sentireascoltare.com, 1º dicembre 2005.
  9. ^ Stefano Pifferi, Non Io (recensione), su sentireascoltare.com, 1º Marzo 2007.
  10. ^ Federico Guglielmi, Rock (in) italiano: 50 album fondamentali (2001-2010), in Mucchio Extra, Stemax Coop, #37 primavera 2012.
  11. ^ Riccardo Bertan, Tarlo Terzo (recensione), su storiadellamusica.it, 1º Marzo 2007.
  12. ^ Federico Fragrasso, Quarzo (recensione), su indie-eye.it, 6 dicembre 2010.
  13. ^ a b Claudio Lancia, Split Ep (recensione), su ondarock.it, 30 aprile 2011.
  14. ^ Redazione, La Morte, su darkitalia.com, 1º giugno 2013.
  15. ^ Giampaolo Cristofaro, La Morte (recensione), su thenewnoise.it, 5 marzo 2013.
  16. ^ Matteo Castello, La Morte (recensione), su storiadellamusica.it.
  17. ^ Fabio Guastalla, Spam & Sound Ensemble (recensione), su ondarock.it, 4 aprile 2013.
  18. ^ Stefano Pifferi, Spam & Sound Ensemble (recensione), su sentireascoltare.com, 15 aprile 2013.
  19. ^ Fabrizio Zampighi, Lampi per macachi (recensione), su sentireascoltare.com, 3 novembre 2014.
  20. ^ Roberta D'Orazio, Lampi per macachi (recensione), su rockit.it, 19 dicembre 2014.
  21. ^ Jacopo Tomatis, Canzone dura. Tornano i Bachi da Pietra con Necroide: di black metal e canzone d'autore, su giornaledellamusica.it, 25 settembre 2015.
  22. ^ Serena Mazzini, Speciale Uochi Toki: Il Cartografo, su thenewnoise.it, 30 gennaio 2017.
  23. ^ Claudio Lancia, Con ghiaccio (recensione), su ondarock.it, 20 settembre 2017.
  24. ^ Marco Jeannin, Con ghiaccio (recensione), su rockol.it, 24 settembre 2017.
  25. ^ Manfredi Lamartina, Con ghiaccio (recensione), su rockit.it, 27 settembre 2017.
  26. ^ Filmato audio Filippo Tommasoli, Balene per me, su Youtube, 30 giugno 2018, a 0 min 00 s. URL consultato il 9 aprile 2020.
  27. ^ a b Alessio Belli, Giovanni Succi. Tra carni crude e algoritmi maligni (intervista), su rockit.it.
  28. ^ Mercedes Viola, L'arte del selfie nel Medioevo. Intervista a Giovanni Succi, su panorama.it, 25 giugno 2019.
  29. ^ Elena Raugei, Carne cruda a colazione, su sentireascoltare.com, 12 settembre 2019.
  30. ^ Filmato audio Luca Deravignone, Algoritmo, su Youtube, 17 settembre 2019, a 0 min 00 s. URL consultato il 9 aprile 2020.
  31. ^ Mattia Nesto, Carne cruda a colazione (recensione), su rockit.it, 3 febbraio 2020.
  32. ^ Alessio Belli, Carne cruda a colazione (recensione), su ondarock.it, 23 settembre 2019.
  33. ^ Valentina Fassio, Giovanni Succi: “Metto carne cruda a colazione perché non sono ancora pronto per il bollito”, su lastampa.it, 1º Novembre 2019.
  34. ^ Claudio Lancia, Apocalypse Lounge (recensione), su ondarock.it, 4 febbraio 2020.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]