Giovanni Rana

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Giovanni Rana

Giovanni Rana (Cologna Veneta, 15 ottobre 1937[1]) è un imprenditore italiano, fondatore del gruppo Pastificio Rana, uno dei leader mondiali nel mercato della pasta fresca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cologna Veneta nel 1937 e figlio di un commerciante di granaglie, smette di studiare a undici anni e va a lavorare come garzone a San Giovanni Lupatoto nel panificio dei due fratelli. Nel 1961, quando i fratelli si separano, fonda a ventiquattro anni un piccolo laboratorio sempre a San Giovanni Lupatoto per la produzione di tortellini fatti a mano. Il locale gli viene dato dal futuro suocero, lui prepara la pasta, la futura moglie il ripieno. La produzione, artigianale, è su ordinazione.[2] A guidarlo nel suo percorso è l’intuizione del desiderio del consumatore di trovare sugli scaffali prodotti alimentari di veloce preparazione dal livello qualitativo elevato.

Dopo una prima fase di produzione artigianale, Giovanni Rana avvia una prima industrializzazione della produzione, sempre a San Giovanni Lupatoto dove ancora oggi ha sede il quartier generale dell’azienda. Rana è sempre sensibile alla qualità del prodotto, che tutela con l’impegno diretto costante nella ricerca di tecnologie per il confezionamento e la conservazione, in nome della sicurezza igienico-sanitaria delle materie prime impiegate nello stabilimento.

Crescendo negli anni, il Pastificio Rana è oggetto di attenzione di diversi operatori del settore alimentare e finanziario, anche di colossi dell'alimentare, dalla Kraft all'Unilever. In particolare a metà degli anni ottanta Pietro Barilla, proprietario del gruppo Barilla, propone l'acquisto dell'azienda. Richiesta anche questa declinata.[3].

Giovanni Rana diventa conosciuto presso il grande pubblico grazie alle campagne pubblicitarie nei primi anni novanta, apparendo in prima persona negli spot televisivi e sulla carta stampata, trasmettendo il senso di assicurazione al consumatore sulla genuinità dei prodotti Rana.

La svolta pubblicitaria avviene quando l'imprenditore appare in uno spot in cui è testimonial di se stesso: la più famosa campagna pubblicitaria dell'azienda vede Giovanni Rana pubblicizzare i propri tortellini in surreali sketch (realizzati in computer-graphic) dove interagisce con famosi personaggi del passato, come i divi del cinema Marilyn Monroe e Clark Gable o il maresciallo Stalin o ancora Don Camillo. Tale campagna, che prevede massicci investimenti pubblicitari, fa anche di Giovanni Rana un personaggio mediatico a tutti gli effetti. L'effetto collaterale positivo è il fatto che, diventando un importante "investitore pubblicitario", viene di conseguenza invitato come ospite in parecchie trasmissioni televisive nelle reti dove sono trasmessi i suoi spot.

Oggi Giovanni Rana è Presidente del Pastificio Rana e a condurre l'azienda è suo figlio Gian Luca Rana (Amministratore Delegato), entrato in azienda all'età di ventidue anni.

Il 15 novembre 2006 gli è stata conferita, dall'Università IULM, la laurea honoris causa in Relazioni pubbliche. [4]

Nel 2012 il Pastificio Rana ha aperto una succursale a Bartlett, vicino a Chicago, ed un ristorante a New York dopo la chiusura a Verona (non viene rinnovato dalla proprietà l'affitto del locale) del ristorante La Trattoria di Giovanni Rana, sorta una decina d'anni prima sulle ceneri dello storico locale Le tre corone.[5] Da settembre dello stesso anno inoltre il Pastificio Rana è sponsor ufficiale della Federazione Ginnastica d'Italia.[6]

Nel 2015 appare in un episodio della fiction di Sky 1992 nei panni di se stesso. Il 6 maggio di quell'anno riceve il Premio Guido Carli nella sala della Regina a Montecitorio da parte della giuria composta da Barbara Palombelli, Vittorio Feltri, Mario Orfeo, Roberto Rocchi, Franco Bernabè, Antonio Patuelli, Matteo Marzotto, Giovanni Malagò, Debora Paglieri e Guido Massimo Dell'Omo.[7]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 7 marzo 1987[8]
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 31 maggio 2003[9]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La mia ricetta per la serenità, Milano, Sonzogno, 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rana.it: storia.
  2. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005, p. 218.
  3. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, op.cit. p. 220.
  4. ^ Giovanni Rana, laurea honoris causa IULM, iulm.it.
  5. ^ Elena Carnavali, L'Arena.it, 29 settembre 2012.
  6. ^ Rana Sponsor Maglia Azzurra FGI e regista delle Farfalle per la nuova campagna pubblicitaria, F.G.I., 9 settembre 2011. URL consultato il 30 novembre 2013.
  7. ^ E Gianni Letta annuncia il premio al figlio e si commuove
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  9. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Gervaso, Claudia Farina, Permette? Giovanni Rana. Una vita, un'intervista, Vicenza, Neri Pozza, 1999.
  • Alberto Mazzuca, Giovanni Rana. Un re con le mani in pasta in I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Casoldi Dalai Editore, 2005. ISBN 88-8490-796-9

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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