Giovanni Rana

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Giovanni Rana nel 2019

Giovanni Rana (Cologna Veneta, 15 ottobre 1937[1]) è un imprenditore, artigiano e personaggio televisivo italiano, fondatore del gruppo Pastificio Rana, uno dei leader mondiali nel mercato della pasta fresca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cologna Veneta nel 1937 e figlio di un commerciante di granaglie, smette di studiare a undici anni e va a lavorare come garzone a San Giovanni Lupatoto, nel panificio dei due fratelli. Nel 1961, quando i fratelli si separano, fonda a ventiquattro anni un piccolo laboratorio sempre a San Giovanni Lupatoto per la produzione a mano di tortellini e tagliatelle. Il locale gli viene dato da quello che poi diventerà suo suocero; lui prepara la pasta, e la figlia del proprietario, poi divenuta sua moglie, il ripieno. La produzione, artigianale, è su ordinazione.[2] A guidarlo nel suo percorso è l’intuizione del desiderio del consumatore di trovare sugli scaffali prodotti alimentari di veloce preparazione.

Dopo una prima fase di produzione artigianale, Giovanni Rana avvia una prima industrializzazione della produzione, sempre a San Giovanni Lupatoto dove ancora oggi ha sede il quartier generale dell'azienda.

Crescendo negli anni, il Pastificio Rana è oggetto di attenzione di diversi operatori del settore alimentare e finanziario, anche di colossi dell'alimentare, dalla Kraft all'Unilever. In particolare a metà degli anni ottanta Pietro Barilla, proprietario del gruppo Barilla, propone l'acquisto dell'azienda. Richiesta anche questa declinata.[3] Giovanni Rana diventa conosciuto presso il grande pubblico grazie alle campagne pubblicitarie nei primi anni novanta, apparendo in prima persona negli spot televisivi e sulla carta stampata.

La svolta pubblicitaria avviene quando l'imprenditore appare in uno spot in cui è testimonial di se stesso: la più famosa campagna pubblicitaria dell'azienda vede Giovanni Rana pubblicizzare i propri tortellini in surreali sketch (realizzati in computer grafica) dove interagisce con famosi personaggi del passato, come i divi del cinema Marilyn Monroe e Clark Gable o il maresciallo Stalin o ancora Don Camillo. Tale campagna, che prevede massicci investimenti pubblicitari, fa anche di Giovanni Rana un personaggio mediatico a tutti gli effetti. L'effetto collaterale positivo è il fatto che, diventando un importante "investitore pubblicitario", viene di conseguenza invitato come ospite in trasmissioni televisive nelle reti dove sono trasmessi i suoi spot.

Il 15 novembre 2006 gli è stata conferita, dalla Libera università di lingue e comunicazione IULM, la laurea honoris causa in Relazioni pubbliche.[4] Nel 2012 il Pastificio Rana ha aperto uno stabilimento a Bartlett, vicino a Chicago. Nel 2015 appare in un episodio della fiction di Sky 1992 nei panni di se stesso. Il 6 maggio di quell'anno riceve il Premio Guido Carli [5]nella sala della Regina a Montecitorio.[6]

Oggi Giovanni Rana è Presidente del Pastificio Rana e a condurre l'azienda è suo figlio Gian Luca Rana (amministratore delegato), entrato in azienda all'età di ventidue anni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 7 marzo 1987[7]
Cavaliere dell'ordine al merito del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'ordine al merito del lavoro
— 31 maggio 2003[8]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • La mia ricetta per la serenità, Milano, Sonzogno, 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rana.it: Storia
  2. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005, p. 218.
  3. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, op.cit. p. 220.
  4. ^ Giovanni Rana, laurea honoris causa IULM, su iulm.it (archiviato dall'url originale il 6 ottobre 2016).
  5. ^ PREMIO GUIDO CARLI - SESTA EDIZIONE, su fondazioneguidocarli.it.
  6. ^ E Gianni Letta annuncia il premio al figlio e si commuove
  7. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato
  8. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Gervaso, Claudia Farina, Permette? Giovanni Rana. Una vita, un'intervista, Vicenza, Neri Pozza, 1999.
  • Alberto Mazzuca, Giovanni Rana. Un re con le mani in pasta in I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005, ISBN 88-8490-796-9.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90391672 · ISNI (EN0000 0001 1477 323X · SBN IT\ICCU\UM1V\008304 · LCCN (ENno2006086760 · WorldCat Identities (ENlccn-no2006086760