Giovanni Mongini

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Giovanni Mongini, detto Vanni (Quartesana, 14 luglio 1944), è uno scrittore, produttore cinematografico, saggista e critico cinematografico italiano di fantascienza, più volte vincitore del Premio Italia.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ferrara nella frazione di Quartesana, si è dedicato alla fantascienza fin da giovane; i suoi interessi hanno da sempre spaziato dal cinema alla narrativa, ma è con il primo che ha trovato il successo. È stato produttore cinematografico ed è stato il primo, assieme alla figlia Claudia, a gestire una cineteca specializzata, da alcuni considerata tra le più fornite al mondo.[2]

Appassionato fin da ragazzino di science fiction, non mancava una pellicola al cinema e cominciò a raccogliere materiale cinematografico in Super8 e 16mm; fondò il Club 3 Passi nell'Ignoto e successivamente il Club Altair 4, che portò alla fondazione della Cineteca Pleiadi a Ferrara. Strinse legami di amicizia con Dario Argento e Carlo Rambaldi e organizzò la prima convention italiana di fantascienza, lo SFIR (Science Fiction Italian Roundabout) a Ferrara, che si ripeté per varie edizioni.[2]

Ha collaborato con storiche riviste di fantascienza come Adventure Flash, che in seguito divenne Saturnia Adventure[3], Robot e Nova SF*.

Nel 1976 pubblicò per Fanucci Editore la prima edizione della Storia del Cinema di Fantascienza, in due volumi.

Si dedicò anche al cinema, producendo il film Il gatto nero (The Black Cat, 1989, anche noto come De Profundis) di Luigi Cozzi, che non ottenne richiami e consensi. Ebbe modo inoltre di frequentare i set cinematografici di Dario Argento.

Nel 1999 ritornò all'editoria con la pubblicazione di 11 nuovi volumi della Storia del Cinema di Fantascienza, stavolta curati assieme alla figlia Claudia, che giungono a trattare fino agli anni 2000, sempre per la Fanucci. L'opera si è aggiudicata il Premio Italia, aggiungendosi alle altre cinque vittorie di Mongini, che fino al 2017 detiene il primato del maggior numero di vincite del premio nella categoria "saggi in volume", con tre premi da solo (2008-2013-2014), due con Claudia Mongini (2000-2001) e uno con Nicola Vianello (2011)[1].

Per la Perseo Libri e per la Elara Libri si è occupato di narrativa, romanzi e saggi brevi.

Nel 2011 con Luigi Pizzimenti si è impegnato nella realizzazione del Musef,[4] un museo della fantascienza, del fantastico e dell'astronautica presso il comune di Gaiba (provincia di Rovigo), dove vengono raccolti tutti i pezzi della loro estesa collezione di libri, gadget, modellini, autografi, dischi, DVD, VHS e altro.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia del cinema di fantascienza, Fanucci, 1976, 2 volumi; edizione ampliata, Fannucci, 1999, 11 volumi (con Claudia Mongini).
  • George Pal, il Conquistatore delle stelle, Nebula Film Editrice, 1979 (con Luigi Cozzi).
  • La Fantascienza sugli Schermi, Perseo Libri, 2002.
  • La Galassia dei soli nascenti, Perseo Libri, 2005.
  • Quando al cinema c’è Star Trek, Elara, 2008.
  • Quando al cinema c’è Star Wars, Edizioni della Vigna, 2011 (con Nicola Vianello).
  • Gli universi dei guardiani del tempo, Edizioni della Vigna, 2014.
  • Il Popolo che perse le stelle , Edizioni della Vigna, 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tetradecalogo delle curiosità sul Premio Italia, Associazione World SF Italia. URL consultato il 04 giugno 2017.
  2. ^ a b I mondi di Giovanni Mongini, in Fantascienza.com, 5 maggio 2010. URL consultato il 05 giugno 2017.
  3. ^ Vittorio Catani, Vengo solo se parlate di Ufi, su Fantascienza.com, Delos Books, 20 settembre 2003.
  4. ^ Musef, su musef.it. URL consultato il 05 giugno 2017.
  5. ^ Silvio Sosio, Museo della fantascienza di Gaiba, un pranzo per inaugurarlo, in Fantascienza.com, 5 giugno 2015. URL consultato il 05 giugno 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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