Giovanni Moleri

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Giovanni Moleri (Biassono, 28 ottobre 1955) è un regista teatrale italiano. Negli anni 80 incontra Jerzy Grotowski, Renzo Vescovi ed Eugenio Barba; grazie a questi incontri Giovanni Moleri fonderà nel 1987 la compagnia teatrale "Teatro dell'Aleph" di cui ancora oggi è Regista e direttore artistico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Moleri nasce a Biassono il 28 Ottobre 1955. Compie i suoi studi a Monza. Negli anni 80 incontra Jerzy Grotowski e ha l'occasione di seguire parte del suo lavoro, orientato sia nel teatro che in quell'esperienza che più tardi sarà chiamata parateatro. In queste circostanze avrà la possibilità di conoscere Renzo Vescovi ed Eugenio Barba. Con Renzo Vescovi scoprirà il teatro orientale, in particolare indiano e balinese, con le loro regole e la loro spettacolarità, mentre l’incontro con Eugenio Barba gli permette di imparare e consolidare quella conoscenza legati all’antropologia teatrale e le sue leggi che lo faranno uno dei pedagoghi teatrali più riconosciuti. E’ in forza di questa esperienza e di alcuni ulteriori maestri dell’arte teatrale, sia orientale che occidentale, tra cui John Kalamandalam (maestro di danza indiana di stile kathakali), I Made Djimat (danzatore di stile balinese), Sri Ujwal M. Bhole (danzatore di stile bharatanatyam) e Giorgio Strehler (allora direttore del Piccolo di Milano) e i già citati Eugenio Barba e Jerzy Grotowski, compirà il suo primo tragitto teatrale fondando poi il Teatro dell'Aleph. Nei primi anni 80 fonda una serie di gruppi teatrali (teatro del frammento, teatro esaurito), infine nel 1987 fonda il Teatro dell’Aleph di cui ancora oggi ne è il direttore. E’ del 2003 la fondazione dell’Accademia Sperimentale di Regia che continua e sviluppa il lavoro orientandolo all’insegnamento dei giovani registi teatrali con regole, principi e leggi che governano la messa in scena e “i suoi spazzi”. Dal 2006 dirige la rivista “Colpo di Scena” che raccoglie interventi di personalità artistiche, che si occupano di cultura e tecnica teatrale. La rivista tra l’altro diventa anche luogo di documentazione di alcuni convegni che in quegli anni sono organizzati dal il Teatro dell’Aleph.

Spettacoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985 In nome dell’Uomo (Teatro del Frammento)
  • 1985 Parcifal e la ricerca del Sacro Graal (Teatro del Frammento)
  • 1987 Memorie da Dostoevskij
  • 1988 Carmen
  • 1988 Vincent van Gogh
  • 1989 Quijote
  • 1990 Sonetto d’autunno
  • 1991 Una stagione all’inferno
  • 1992 Notte Sivigliana
  • 1992 Notturno
  • 1992 Lieve è il danzar mio lieto
  • 1992 Pequod
  • 1993 Un po’ per gioco: i Clowns
  • 1993 Kattrin
  • 1993 Parata Comica
  • 1995 l’urlo alla vita
  • 1996 Armaghedòn
  • 1997 Solstizio d’estate
  • 1998 Fiabe, favole e miti
  • 1999 Parata di trampolieri
  • 1999 La tempesta
  • 2000 Avad Shamar
  • 2000 Grano, fuoco e cenere
  • 2001 Notte di tenebre
  • 2003 Carosello di Note
  • 2003 Intermezzo Giullaresco
  • 2004 Festa Gitana
  • 2004 Nuova Parata
  • 2004 Giochi del Giardino Incantato
  • 2004 Notturno Viennese
  • 2005 Storie, Storielle e Filastrocche dentro un mondo di carta
  • 2005 Giochi di Fuoco
  • 2005 Interludio Giocoso
  • 2006 Requiem
  • 2006 Storie sul fiume incantato
  • 2006 La leggenda dell’Araba fenice e dei suoi cacciatori
  • 2007 Tramonto sublime
  • 2007 Edith Stein e il silenzio di Dio
  • 2007 Sogno d’Arme
  • 2007 Voci del Bosco
  • 2008 Voci nella Cenere
  • 2008 La forza del Coraggio
  • 2012 Giovanna e le sue voci
  • 2012 Parata Macabra
  • 2012 Storia del Bepi
  • 2012 Il Circo
  • 2013 L'Angelo del Ghetto
  • 2013 Violetta
  • 2013 Il Bacio
  • 2014 La Storia di Srulik
  • 2014 Bellatores
  • 2015 Templari
  • 2015 Danza della Neve
  • 2015 Ricordi a mia figlia
  • 2015 La tregua di Natale
  • 2015 Il Mago di Oz
  • 2015 Renzo e Lucia, Promessi Sposi
  • 2016 I Karamazov
  • 2016 Cose Così
  • 2017 Arlecchino
  • 2018 Michelangelo, Il Giudizio