Gianni Mazzocchi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Giovanni Mazzocchi)
Gianni Mazzocchi

Gianni Mazzocchi (Ascoli Piceno, 18 novembre 1906Milano, 24 ottobre 1984) è stato un editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di una famiglia attiva nell'industria della seta, rimase orfano giovanissimo e i nonni morirono di spagnola alla fine della prima guerra mondiale. Vinse una borsa di studio a Roma, ma preferì trasferirsi nel 1927 a Milano, che riteneva potesse offrirgli maggiori possibilità di realizzare le tante idee e ambizioni.

Nel luglio del 1929 fondò l'Editoriale Domus, rilevando la rivista di architettura Domus. Fondò anche nel 1936 una prima versione di Panorama, bimestrale che venne fatto chiudere dal regime fascista a causa di un articolo di Indro Montanelli. Nel 1934 rilevò la rivista di architettura ed arredamento Casabella, che venne poi ceduta nel 1964.

Nel secondo dopoguerra diede avvio a diversi altri periodici, tra i quali i settimanali L'Europeo (1945), diretto da Arrigo Benedetti e Il Mondo (1949-1966), diretto da Mario Pannunzio. Nel 1953 Mazzocchi cedette L'Europeo a Rizzoli[1], nel 1956 fondò il primo mensile italiano sull'automobile, Quattroruote, nel quale fu particolarmente attivo. Aveva infatti una grande passione per le autovetture, concepite come simbolo di libertà e di indipendenza e come mezzo di evoluzione personale e sociale. La rivista era orientata a favore dell'automobilista e Mazzocchi vi condusse campagne personali, come quella per la costruzione dell'autostrada del Sole o quella per l'abolizione della corsia centrale per il soprasso nei due sensi di marcia. Nel 1961 fondò un'altra rivista: Quattrosoldi (1961-1974), precursore della difesa dei diritti del consumatore, grazie ad indagini e confronti tra prodotti, controlli sulle acque o sulle emissioni inquinanti.

Nel 1969 rilevò la testata del Mondo e ne affidò la direzione ad Arrigo Benedetti. Due anni dopo cedette la proprietà alla Rizzoli Editore.[1]

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

Gli è intitolata la via di Rozzano (MI) dove sono gli uffici commerciali della rivista. Il controllo dell'Editoriale Domus è passato alla figlia, Giovanna Mazzocchi Bordone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b P.Caccia,DBI.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Chierici, Omaggio a Gianni Mazzocchi, nel centenario dalla nascita, su virtualcar.it, 05-12-2006. URL consultato l'8 ottobre 2015.

Predecessore Fondatore e direttore del mensile Quattroruote Successore
/// Dal febbraio 1956 all'ottobre 1984 Raffaele Mastrostefano
Controllo di autorità VIAF: (EN45674067 · LCCN: (ENn83059264 · SBN: IT\ICCU\CFIV\004880 · ISNI: (EN0000 0001 1761 1930 · ULAN: (EN500070242
Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie