Giovanni Manuele del Portogallo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giovanni Emanuele del Portogallo
vescovo della Chiesa cattolica
BishopCoA PioM.svg
 
Incarichi ricopertivescovo di Ceuta dal 1443 al 1456 e
vescovo di Guarda dal 1456 al 1476
 
Consacrato vescovo1443
Decedutotra il 1476 ed il 1488[1][2]
 
Regno del Portogallo Casa d'Aviz
Ordem Avis.svg

Giovanni I
Edoardo I
Figli
Alfonso V
Figli
Giovanni II
Figli
Manuele I
Giovanni III
Figli
Sebastiano I
Enrico I

Giovanni Emanuele d'Aviz o del Portogallo. João Manuel in portoghese, Xoán Manuel in galiziano, Joan Manuel, in catalano, Juan Manuel in spagnolo, Juan Nelin asturiano, Chuan Manuel in aragonese, Joanes Imanol in basco, e Jean Emmanuel in francese John Emmanuel in inglese, Johann Emanuel in tedesco e Johan Emanuel in fiammingo (Lisbona, 1416 circa – tra il 1476 ed il 1488[1][2]) discendente illegittimo della casa reale portoghese, fu vescovo di Ceuta, dal 1443 al 1456 e poi, vescovo di Guarda, dal 1459 al 1476.

Origine[1][2][3][4][modifica | modifica wikitesto]

Era il figlio illegittimo del re del Portogallo e dell'Algarve, Edoardo d'Aviz[5] e di Giovanna Manuela de Villena, figlia di Fernando Manuel de la Torre[6], Signore di Cebica e conte di Sintra, e della moglie, Mencía Rodríguez de Fonseca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1433, suo padre divenne re del Portogallo[1][2].

Avviato alla vita religiosa, Giovanni Emanuele entrò nell'ordine dei carmelitani, di cui divenne padre provinciale, nel 1441[1].
Nel frattempo, il suo fratellastro, Alfonso, divenne re del Portogallo e dell'Algarve.
Il papa Eugenio IV, in quel periodo, nominò Giovanni Emanuele vescovo titolare di Tiberiade.

Nel 1443, Giovanni Emanuele fu ordinato vescovo di Ceuta[1] e, nel 1444, divenne primate della chiesa africana[1].

Nel 1450, divenne cappellano del suo fratellastro, il re, Alfonso V.

Infine, nel 1459, divenne vescovo di Guarda[1], rinunciando all'incarico, nel 1476[1].

Giovanni Emanuele morì, tra il 1476 e il 1488[1][2].

Discendenza[2][3][modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Emanuele ebbe una relazione con Justa Rodriguez Pereira (?- dopo il 1470), figlia di Francesco Rodriguez Pereira e la moglie, Simoa Tavares. Da Justa, Giovanni Emanuele ebbe due figli:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Reali del Portogallo
  2. ^ a b c d e f (EN) Capetingi del Portogallo-genealogy
  3. ^ a b (EN) Giovanni Emanuele del Portogallo PEDIGREE
  4. ^ (DE) Edoardo del Portogallo genealogie mittelalter Archiviato il 2 luglio 2008 in Internet Archive.
  5. ^ Edoardo d'Aviz era figlio del re del Portogallo e dell'Algarve, João I o Giovanni I d'Aviz e di sua moglie, Filippa di Lancaster, figlia di Giovanni di Gand, duca di Lancaster (figlio di Edoardo III d'Inghilterra e zio del re d'Inghilterra, Riccardo II) e di Bianca di Lancaster (1345-1369), figlia di Enrico di Grosmont, primo duca di Lancaster.
  6. ^ Fernando Manuel era di origine castigliana, discendeva infatti da un figlio illegittimo di Giovanni Emanuele di Castiglia, Enrico Manuel, che, già conte di Cea e Montealegre e signore di Meneses, nel regno di Castiglia e León, aveva ottenuto la Contea di Sintra e la signoria di Cascais, in Portogallo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]