Giovanni Liotti

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Giovanni Liotti (Tripoli, 27 marzo 1945Roma, 9 aprile 2018) è stato uno psichiatra e psicologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò in medicina e chirurgia all'Università di Roma La Sapienza nel 1973, dove si specializzò poi in psichiatria nel 1975, presso la clinica psichiatrica universitaria. Qui rimase come assistente e ricercatore fino al 1985, quindi svolse attività didattica e di ricerca in psicologia cognitiva presso vari enti pubblici e privati, in Italia e all'estero (USA, Spagna, Inghilterra).[1]

Allievo di Victor Meyer, nel 1972 fu uno dei fondatori della Società italiana di terapia comportamentale e cognitiva (SITCC), di cui è stato anche presidente dal 2000 al 2006. Nel 1985, fu altresì socio fondatore dell'A.R.P.A.S. (Associazione per la ricerca sulla psicopatologia dell'attaccamento e dello sviluppo)[2], di cui lo stesso John Bowlby è stato presidente onorario. Fu lo stesso Bowlby, infatti, a riconoscere più volte i punti di contatto e di scambio tra il suo lavoro e quello di Liotti[3].

Viene considerato uno dei padri del cognitivismo evoluzionista e uno dei massimi esperti mondiali sulle tematiche di trauma e dissociazione[4][5][6].

Fu autore di più di 200 pubblicazioni apparse, in Italia e all'estero come libri, saggi, articoli di riviste scientifiche, capitoli di libri, voci enciclopediche e prefazioni, nonché partecipante dei comitati di redazione di numerose riviste scientifiche, sia italiane sia internazionali, come Psicobiettivo, Psicoterapia, Psichiatria e Psicoterapia, Terapia Familiare, Cognitivismo Clinico, Revista de Psicoterapia, e infine Journal of Cognitive Psychotherapy[7].

Nel 2005 Liotti ha ricevuto il premio Pierre Janet's Writing Award dell'International Society for the Study of Dissociation (ISSD), per il suo contributo agli studi sul ruolo eziopatogenetico di trauma e dissociazione. Nel 2006 ha ricevuto il premio Mente e Cervello del Centro di Ricerca in Scienza Cognitiva, dell'Università e Politecnico di Torino.

Alcune opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Guidano, V.F., Liotti, G. (1979), Elementi di psicoterapia comportamentale, Bulzoni Editore, Roma.
  • Guidano, V.F., Liotti, G. (1983), Cognitive processes and emotional disorders, Guilford Press, Inc., New York (Traduzione italiana: Processi cognitivi e disregolazione emotiva, edizione italiana a cura di Antonio Onofri e Cecilia La Rosa, Edizioni ApertaMenteWeb, Roma, 2018).
  • Liotti, G. (1994), La dimensione interpersonale della coscienza, Carocci editore, Roma.
  • Liotti, G. (2001), Le opere della coscienza. Psicopatologia e psicoterapia nella prospettiva cognitivo-evoluzionista, Raffaello Cortina Editore, Milano. ISBN 978-8870787191
  • Liotti, G. (2004), Le discontinuità della coscienza, FrancoAngeli, Milano.
  • Liotti, G., Farina, B. (2011), Sviluppi traumatici. Eziopatologia, clinica e terapia della dimensione dissociativa, Raffaello Cortina, Milano. ISBN 978-88-6030-397-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.apc.it/wp-content/uploads/2017/02/liotti.pdf
  2. ^ http://www.arpas.8m.net
  3. ^ Si veda, per esempio, Una base sicura (1988), in cui Bowlby scrive: «a Roma, conobbi due terapeuti cognitivisti, Giovanni Liotti e Vittorio Guidano, e fui felicemente sorpreso nello scoprire quanto avessimo in comune» (ibidem, p. 95, p. 113), o un'intervista, rilasciata da Bowlby nel 1990, in cui il fondatore della teoria dell'attaccamento affermava che: «la psicoterapia cognitiva che Liotti rappresenta e la terapia psicoanalitica che io rappresento convergono».
  4. ^ http://www.repubblica.it/cronaca/2018/04/10/news/e_morto_lo_psichiatra_giovanni_liotti_padre_del_cognitivismo-193466987/
  5. ^ http://www.psy.it/scomparso-il-professor-giovanni-liotti-tra-i-padri-del-cognitivismo-italiano.html
  6. ^ https://newsmondo.it/morto-giovanni-liotti/cronaca/?refresh_ce
  7. ^ https://www.apc.it/wp-content/uploads/2017/02/liotti.pdf

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN256083102 · ISNI (EN0000 0000 6715 1912 · SBN IT\ICCU\BVEV\015238 · LCCN (ENn80021896 · WorldCat Identities (ENlccn-n80021896