Giovanni II del Liechtenstein

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Giovanni II
Johann II v Liechtenstein.jpg
Giovanni II del Liechtenstein in un ritratto d'epoca.
Principe Sovrano del Liechtenstein
Staatswappen-Liechtensteins.svg
In carica 12 novembre 1858 - 11 febbraio 1929
Incoronazione 1858
Predecessore Luigi II
Successore Francesco I
Nome completo Johann Maria Franz Placidus
Altri titoli Duca di Troppau e Jägerndorf
Conte di Rietberg
Nascita Lednice, 5 ottobre 1840
Morte Valtice, 11 febbraio 1929
Sepoltura Cripta della chiesa della Natività della Vergine Maria, Wranau
Casa reale Liechtenstein
Padre Luigi II del Liechtenstein
Madre Franziska Kinsky von Wchinitz und Tettau
Religione Cattolicesimo

Giovanni II del Liechtenstein, detto il Buono (Lednice, 5 ottobre 1840Valtice, 11 febbraio 1929), fu Principe del Liechtenstein dal 1858 al 1929. Con la sua durata di 71 anni, il regno di Giovanni II è posto all'11º posizione nella classifica dei regni più lunghi della Storia, tuttavia, Giovanni II è il sovrano che ha effettivamente regnato più a lungo di qualsiasi altro monarca di tutti i tempi[1].

Nella storia del Liechtenstein, il suo nome è legato alla concessione della prima costituzione del principato nel 1862 e per la sua promozione delle arti e delle scienze che portarono ad una prima grande modernizzazione dello stato, sino ad allora prevalentemente rurale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane principe ereditario Giovanni in un ritratto di Friedrich von Amerling del 1845

Giovanni II era figlio secondogenito del principe Luigi II del Liechtenstein e di sua moglie, la contessa Franziska Kinsky von Wchinitz und Tettau. Giovanni venne alla luce nel 1840 nel castello di Lednice, residenza di campagna della famiglia principesca del Liechstenstein, nell'attuale Repubblica Ceca. Egli era il primo figlio maschio della coppia principesca, mentre suo fratello maschio (tra altre nove femmine), Francesco, nacque tredici anni dopo la sua nascita.

Durante la sua giovinezza ebbe modo di studiare con tutori privati come era in uso all'epoca, acquisendo una particolare conoscenza delle lingue come francese, italiano, ceco e inglese, malgrado la sua salute malferma fosse spesso motivo di preoccupazione nella sua famiglia.

Studiò quindi all'Università di Bonn ed a quella di Karlsruhe.

La reggenza del principato[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni ascese al trono poco dopo il suo diciottesimo compleanno, trascorrendo un solo anno sotto la reggenza formale della madre Franziska. Colse quest'occasione per ampliare i propri orizzonti viaggiando molto in Europa, ampliando ulteriormente la collezione artistica di famiglia e promuovendo nel principato lo sviluppo della botanica, dell'archeologia e della geografia. Sempre nel 1859, si recò in visita nel Liechtenstein dove impose l'obbligo scolastico sino ai 14 anni per tutti i figli dei residenti nel principato.

Il giovane principe Giovanni II in una fotografia del 1870

Nel 1862 e nuovamente nel 1921, Giovanni II promosse delle riforme della costituzione di stato che diedero maggiori diritti agli abitanti del principato, trasformando il Liechtenstein in una monarchia costituzionale. I canoni delle costituzioni ideate da Giovanni II sono ancora oggi validi, con alcuni accorgimenti apportati nel 2003.

Nel 1866 decise di abbandonare la Confederazione tedesca e poco dopo abolì l'esercito del Liechtenstein ritenendolo una spesa eccessiva e non necessaria dati i recenti accordi intrapresi con l'Austria. Nel 1869 decise di dotare il principato di un collegamento con il telegrafo Morse che per l'epoca rappresentava uno dei più moderni e veloci mezzi di comunicazione al mondo. Nel 1898 promosse l'arrivo del telefono nel Liechtenstein dopo che nel 1887 già aveva ottenuto la possibilità di creare nel principato un primo collegamento ferroviario con le altre reti europee. Dal 1905 al 1912 fece restaurare il castello di Vaduz che si trovava in stato fatiscente. Dal 1922 dotò il Liechtenstein di una serie di linee di bus per migliorare il trasporto pubblico locale.

Giovanni II in una cartolina d'epoca

A livello di politica estera, Giovanni II intrattenne strette relazioni con l'Impero Austro-Ungarico e con la Repubblica Austriaca poi, oltre che con la vicina Svizzera, in particolare dopo la Prima guerra mondiale quando le cause belliche avevano messo in crisi le relazioni con l'impero. Durante la Grande Guerra, il principe aveva infatti mantenuto neutrale il proprio principato.

Quasi sul finire del regno di Giovanni II, nel 1924, il franco svizzero divenne la moneta ufficiale del Liechtenstein in sostituzione della monetazione austriaca utilizzata precedentemente.

Sebbene egli venne considerato un grande patrono delle arti e delle scienze, Giovanni II venne più volte tacciato di essere un asociale e di non voler partecipare agli eventi mondani. Dalla popolazione fu sempre molto amato per la sua estrema liberalità al punto che, presso la parrocchia di Schaan, è ancora oggi presente un'iscrizione commemorativa che così lo celebra: "Padre del popolo, aiuto dei poveri, amico della pace, pastore della tecnica, principe Giovanni il Buono".

Come molti altri membri della sua famiglia, Giovanni II non aveva mai voluto sposarsi e non aveva avuto eredi e pertanto, alla sua morte, nel 1929, venne succeduto dal fratello Francesco I. Venne sepolto come gli altri membri della sua famiglia a Wranau.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni II del Liechtenstein Padre:
Luigi II del Liechtenstein
Nonno paterno:
Giovanni I Giuseppe del Liechtenstein
Bisnonno paterno:
Francesco Giuseppe I del Liechtenstein
Trisnonno paterno:
Emanuele del Liechtenstein
Trisnonna paterna:
Maria Anna Antonia di Dietrichstein-Weichselstädt
Bisnonna paterna:
Leopoldina di Sternberg
Trisnonno paterno:
Francesco Filippo di Sternberg
Trisnonna paterna:
Maria Leopoldina di Starhemberg
Nonna paterna:
Giuseppa di Fürstenberg-Weitra
Bisnonno paterno:
Joachim Egon di Fürstenberg-Weitra
Trisnonno paterno:
Ludwig Wilhelm August Egon di Fürstenberg-Weitra
Trisnonna paterna:
Maria Anna Gräfin Fugger von Kirchberg-Weissenhorn
Bisnonna paterna:
Sophia Maria di Oettingen-Wallerstein
Trisnonno paterno:
Filippo Carlo di Oettingen-Wallerstein
Trisnonna paterna:
Carlotta Giuliana di Oettingen-Baldern
Madre:
Franziska Kinsky von Wchinitz und Tettau
Nonno materno:
Franz de Paula Joseph Kinsky von Wchinitz und Tettau
Bisnonno materno:
Joseph Ernst, IV principe Kinsky von Wchinitz und Tettau
Trisnonno materno:
Franz de Paula, III principe Kinsky von Wchinitz und Tettau
Trisnonna materna:
Maria Sidonia Teresa di Hohenzollern-Hechingen
Bisnonna materna:
Maria Rosa von Harrach
Trisnonno materno:
Ferdinand Bonaventura von Harrach
Trisnonna materna:
Maria Rosa von Harrach
Nonna materna:
Therese von Wrbna und Freudenthal
Bisnonno materno:
Rudolf von Wrbna und Freudenthal
Trisnonno materno:
Eugen Václav Josef von Wrbna und Freudenthal
Trisnonna materna:
Maria Theresia Kollonitz von Kollegrád
Bisnonna materna:
Marie Theresia Aloisia von Kaunitz-Rietberg-Questenberg
Trisnonno materno:
Dominik Andreas von Kaunitz-Rietberg-Questenberg
Trisnonna materna:
Bernardina di Plettenberg-Wittem

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'oro (austriaco)
— 1862[2]
Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM)
— [2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I sovrani nelle posizioni più alte della classifica sono stati tutti guidati da un reggente almeno per un periodo, di solito per i primi vent'anni di vita.
  2. ^ a b Deutsche Biography

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Deutsches Adelsarchiv e.V. (Hrsg.): Genealogisches Handbuch des Adels (GHdA). Genealogisches Handbuch der Fürstlichen Häuser. Fürstliche Häuser Band XIV. C.A. Starke Verlag Limburg a.d.Lahn, 1991, (GHdA Band 100), S. 65-84.
  • Wilhelm Karl Prinz von Isenburg: Stammtafeln zur Geschichte der europäischen Staaten. Band I. Die deutschen Staaten. 2.verbesserte Auflage. J.A.Stargardt Verlag, Marburg 1953, Tafeln 175-179.
  • Detlef Schwennicke (Hrsg.): Europäische Stammtafeln. Stammtafeln zur Geschichte der europäischen Staaten. Neue Folge (EST NF), Band III / 1. J.A.Stargardt Verlag, Marburg, (EST NF III/1) Tafeln 30-39.
  • Norbert Jansen: Franz Josef II. Regierender Fürst von und zu Liechtenstein. Festschrift zum 40.Regierungsjubiläum S.D. . Amtlicher Lehrmittelverlag, Vaduz 1978. (mehrsprachige Ausgabe deutsch-englisch-französisch).
  • Harald Wanger: Die regierenden Fürsten von Liechtenstein. Frank P.van Eck Verlagsanstalt, Triesen 1995, ISBN 3-905501-22-8.
  • Verfassung des Fürstentums Liechtenstein vom 5.Oktober 1921. In: Liechtensteinisches Landesgesetzblatt, Jahrgang 1921, Nr. 15, Ausgabe vom 24. Oktober 1921.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Principe del Liechtenstein Successore Standard of the Prince of Liechtenstein.svg
Luigi II 1858 - 1929 Francesco I
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