Giovanni Bellucci

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Giovanni Bellucci (Roma, 31 agosto 1965) è un pianista italiano.

Giovanni Bellucci a Cremona nel settembre 2018

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver scoperto casualmente il pianoforte in tarda età, intraprende gli studi al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del Maestro Franco Medori. Diplomatosi con lode e menzione d'onore, ottiene in seguito il "Master" dell'Accademia pianistica di Imola[1]. In quel periodo si avvale di preziosi consigli ricevuti da personalità artistiche di rilievo, fra cui Lazar' Naumovič Berman, Paul Badura-Skoda, Michele Campanella e Maurizio Pollini.

Considerato uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo[2], per la rivista britannica Gramophone «è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana storicamente rappresentata da Zecchi, Busoni, Michelangeli, Ciani»[3]. Invece, secondo Piero Rattalino, Giovanni Bellucci «su Beethoven ha saputo dire qualcosa di diverso e nuovo»[4].

Particolarmente apprezzato per le sue esecuzioni di Liszt, Beethoven e Chopin, ottiene una lunghissima serie di successi fra i più prestigiosi concorsi internazionali: dal Reine Elizabeth di Bruxelles al Ferruccio Busoni di Bolzano[5], dal Claude Kahn di Parigi[6] al Prague Spring Competition[7], culminando poi nel 1996 con la vittoria alla World Piano Masters Competition di Monte Carlo, evento riservato solamente ai vincitori di altre competizioni pianistiche[8]. Nel 2005, in seguito alla sua prima tournée australiana, ha inoltre ricevuto dal Sydney Morning Herald il premio "Recital of the year"[9].

Nel suo repertorio discografico sono da includere le esecuzioni delle trascrizioni lisztiane della Symphonie fantastique di Berlioz e della monumentale integrale delle 32 Sonate e delle 9 sinfonie di Beethoven. Inoltre, la sua esecuzione delle Parafrasi di Liszt sulle opere di Verdi e Bellini è stata inserita dalla rivista francese Diapason nella top ten delle migliori incisioni lisztiane della storia, unico italiano di questa speciale classifica, assieme a Marta Argerich, Claudio Arrau, Gyorgy Cziffra e Krystian Zimerman[10][11].

Tutte le su incisioni discografiche sono state premiate dalle più diffuse riviste specializzate: Choc di Le Monde de la Musique in Francia, Editor Choice della britannica Gramophone, 5 Stelle di Musica, 5 Stelle anche dal BBC Music Magazine, Cd exceptionnel per Répertoire, ffff di Tèlérama, Miglior CD per la rivista italiana Suono[12].

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alkan: Integrale dei concerti da camera per pianoforte e orchestra; Integrale dei Pezzi op.16 per pianoforte solo, 2017, Piano Classics
  • Beethoven Complete Piano Sonatas Vol. I, 2017, Brilliant Classics
  • Beethoven Sonate n.10 e 17, Liszt Sinfonia n.7, 2003, Assai
  • Franz Liszt Les 19 Rhapsodies Hongroises - Rhapsodie Roumaine, 2011, Accord Universal
  • Chopin Métamorphoses, 2010, Accord Universal
  • Olivier Greif: Works, 2010, Accord Universal
  • Rarities of Piano Music, from the Husum Festival, Works by Busoni, 2011, Danacord
  • Franz Liszt: Paraphrases d'opéras de Bellini e Verdi, 2009, Warner Classics
  • Beethoven Klaviersonaten und Symphonien Vol. I, 2009, Warner Classics
  • Beethoven Klaviersonaten und Symphonien Vol. II, 2009, Warner Classics
  • Beethoven Klaviersonaten und Symphonien Vol. III, 2009, Warner Classics
  • 60 years of the International Competition Prague Spring, 2008, Ceski Rozhlas
  • Hector Berlioz Symphonie Fantastique Piano transcription by Franz Liszt, 2006, Decca
  • Franz Liszt. Oeuvres pour piano et orchestre et pour piano solo, 2006, Accord Universal
  • Rarities of Piano Music, from the Husum Festival, Works by Liszt and Gottschalk , 2002, Danacord
  • Editor's choice. The 10 best CDs of the month, 2000, Gramophone
  • Franz Liszt/Ferruccio Busoni: Fantaisie et fugue Ad nos ad salutarem undam - Beethoven Sonate n.29 Hammerklavier, 1999, Assai
  • Tchaikowski Piano Concerto n.1, 1995, RGIP
  • Concorso Opera Prima Philips, 1991, Philips

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Europa Multimedia Srl www.europamultimedia.it, Accademia Pianistica Internazionale "Incontri col Maestro" - Imola, su www.accademiapianistica.org. URL consultato il 13 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2018).
  2. ^ Jean-Pierre Thiollet, 88 notes pour piano solo, "Solo nec plus ultra", Neva Editions, 2015, p.52. ISBN 978-2-3505-5192-0.
  3. ^ GIOVANNI BELLUCCI - Corso di Laurea in DAMS dell'Università degli studi Link Campus University, in Corso di Laurea in DAMS dell'Università degli studi Link Campus University. URL consultato il 16 giugno 2018.
  4. ^ Piero Rattalino: "Dopo una vita nella trincea della musica sono rimasto soltanto un divulgatore", in Repubblica.it, 29 maggio 2016. URL consultato il 16 giugno 2018.
  5. ^ Giovanni Bellucci e Ilia Kim al Festival Pianistico domenica 4 ottobre, su www.ecodibergamo.it. URL consultato il 9 novembre 2020.
  6. ^ Concours de piano - Grand Prix Claude Kahn - Paris et Cannes, su www.claudekahn.info. URL consultato il 9 novembre 2020.
  7. ^ (EN) History of Prague Spring Competition, su Pražské jaro. URL consultato il 9 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2019).
  8. ^ (FR) Piano Masters – Monte-Carlo Music Masters, su www.montecarlomusicmasters.com. URL consultato il 13 giugno 2018.
  9. ^ Bellucci a Villa Pignatelli suona Liszt e Beethoven - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 13 giugno 2018.
  10. ^ RadioRai Archiviato il 24 luglio 2009 in Internet Archive.
  11. ^ Biografia di Giovanni Bellucci. URL consultato il 16 giugno 2018.
  12. ^ dettaglio nome | CIDIM - COMITATO NAZIONALE ITALIANO MUSICA, su www.cidim.it. URL consultato il 13 giugno 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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