Giovanni Battista Polledro

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Giovanni Battista Polledro (Piovà, 10 giugno 1781Asti, 15 agosto 1853) è stato un violinista e compositore italiano.

Giovanni Battista Polledro

Vita[modifica | modifica wikitesto]

Fu l'ultimo grande esponente della scuola violinistica piemontese dell'800. Studiò con M. Calderara ad Asti e con G. Vai[1]. A 15 anni studiò per un breve periodo sotto Gaetano Pugnani e ben presto entrò nella banda reale di Torino. La sua prima apparizione in pubblico avvenne a Torino nel 1797. Nel 1801 si trasferì a Milano e incominciò la sua attività concertistica. Nel 1804 diventò primo violino del Teatro a Bergamo. Dopo un breve periodo lì trascorso cominciò a viaggiare. Visse quindi per cinque anni in Russia, a Mosca, a servizio del principe Taticev[1]. Diede poi concerti a Varsavia, Berlino, San Pietroburgo, in Francia, in Olanda e a Londra. Nel 1812, a Karlsbad, eseguì una sonata giovanile di Ludwig van Beethoven accompagnato al pianoforte dallo stesso autore. Accettò quindi la nomina di Konzertmeister (primo violino) alla Cappella della corte di Dresda al servizio di Federico Augusto III (poi Re di Sassonia col nome di Federico Augusto I) rimanendovi dal 1814 al 1823. Nel 1823 diventò il primo violino della Cappella Regia di Carlo Felice a Torino[2], cappella che grazie al suo operato cominciò a suonare messe e mottetti di diversi compositori europei di primo piano come Haydn, Mozart e Hummel. Divenne in seguito direttore dell'Orchestra del Teatro Regio, posto che conservò sino al 1844. In seguito si ritirò a vita privata nel suo paese natale, Piovà (oggi Piovà Massaia) in provincia di Asti. Amico e allievo di Niccolò Paganini... nel 1829 Paganini aveva progettato un viaggio in Inghilterra, ma per motivi di salute in Germania gli consigliarono di sospendere momentaneamente di esibirsi e lui cercò di minimizzare dicendo: «... Ho dato qui ieri il 5º concerto: dovrò darne forse altrettanti. Ho resistito a quest'inverno: concludete che non sto tanto male !...».[senza fonte] In quei concerti si farà sostituire da Polledro, incoraggiandolo e autorizzandolo a presentarsi sul manifesto come suo allievo dicendogli in una lettera: «... a me non dispiace, ed a voi non sarà svantaggioso: fatevi e fatemi onore !...» [senza fonte]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sinfonia pastorale in Do maggiore, per grande orchestra
  • Concerto per fagotto e orchestra
  • Variazioni per un violino solo con accompagnamento di un secondo ad libitum [1812]. Amsterdam : Heuwekemeijer, ediz. moderna 1970
  • Trio per due violini e violoncello, opera n°2. Leipsic : Breitkopf & Härtel, [1812]
  • Trio brillante per due violini e violoncello, opera n°4. Leipsic : Breitkopf & Härtel, [1812]
  • Trio brillante per due violini e violoncello, opera n°9. Leipsic : Breitkopf & Härtel, [1812]
  • Concerto per violino con accompagnamento grande orchestra. Leipsic : Breitkopf & Härtel, [1812]
  • Duo brillante per violino et chitarre d'un trio in A maggiore, opera n°9. Vienne : Au magasin de l'imprimerie chimique, [1814]
  • Duo brillante per violino e chitarre d'un trio in D minore, opera n°4. Vienne : Au magasin de l'imprimerie chimique, [1814]
  • Missa solemnis per soli, coro e orchestra [1835]
  • Miserere per coro e orchestra
  • Exercices amusant pour violon seul, composés et dédiés aux amateurs. Breitkopf & Härtel [1813]

Le sue opere sono conservate nella biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Giovanni Battista Polledro è stata intitolata l'orchestra da camera torinese omonima

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sinfonia Pastorale (estratto)

Esercizio per violino, Andante sostenuto, Allegro non troppo (youtube)

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  1. ^ a b Giulia Giachin, Voce "Polledro, Giovanni Battista", in Alberto Basso (a cura di), DEUMM, dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, Biografie, VI, Torino, Utet, 1988, pp. 67-68.
  2. ^ Sergio Baldan, La cappella ducale di Torino, cappelladucaletorino.it. URL consultato il 30/1/15.