Giovanni Asnicar

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Giovanni Asnicar
Giovanni Asnicar - Ternana Calcio 1978-79.jpg
Asnicar alla Ternana nella stagione 1978-1979
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Carriera
Giovanili
SPAL
Squadre di club1
1968-1972 SPAL 36 (9)
1972-1973 Spezia 21 (4)
1973-1975 Rimini 68 (21)
1975-1976 Piacenza 34 (7)
1976-1978 Bari 28 (3)
1978-1979 Ternana 19 (3)
1979-1980 Casale 28 (3)
1980-1982 Grosseto 54 (7)
1982-1984 Vigor Senigallia 59 (18)
1997-1998 non conosciuta Francolino ? (?)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Giovanni Asnicar (Francolino, 21 settembre 1952) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

È fratello di Luigi Asnicar, di tre anni più anziano, terzino e mediano nella SPAL e nella Salernitana.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Impiegato come centravanti o seconda punta[2], prediligeva svariare su tutto il fronte d'attacco e per questo non si è mai segnalato per alte medie realizzative[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi: SPAL e Spezia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della SPAL di Paolo Mazza, viene fatto esordire a poco più di 16 anni in Serie B da Giovan Battista Fabbri il 25 maggio 1969 contro il Modena[4]. Al termine di quel campionato la squadra ferrarese retrocede in Serie C ed Asnicar viene confermato, senza tuttavia trovare continuità di impiego negli anni successivi[4]. Nel 1972 passa in prestito allo Spezia, sempre in Serie C: disputa una stagione dal rendimento incostante[5][6], realizzando 4 reti in 21 presenze[4][6].

L'esplosione a Rimini e gli anni della Serie B[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1973 la SPAL lo cede al Rimini[7], ancora nella terza divisione. Con la maglia dei biancorossi Asnicar mette a segno nella sua prima stagione 12 reti, ed il Rimini si piazza al secondo posto alle spalle della Sambenedettese. Nella stagione successiva realizza altre 9 reti: anche in questo caso il Rimini termina al secondo posto, questa volta alle spalle del Modena.

Asnicar (accosciato, primo da sinistra) nel Rimini del 1974-1975

Le sue prestazioni con la maglia riminese gli valgono il passaggio al Piacenza del suo maestro Fabbri, appena promosso in Serie B[2]. La stagione è positiva a livello personale (7 reti in 29 partite), ma il Piacenza retrocede e Asnicar, dopo altre 5 presenze nella Serie C 1976-1977, nel mese di ottobre si trasferisce al Bari, sempre in Serie C[8]. Con i galletti ottiene la promozione in Serie B e disputa complessivamente 28 presenze (con 3 reti) in due stagioni[9]. Nel 1978 passa alla Ternana[10], con cui disputa la sua ultima stagione in Serie B: condizionato da un infortunio al ginocchio[3], totalizza 19 presenze e 3 reti.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione successiva torna a giocare in Serie C1 con il Casale, segnando 3 reti in 28 presenze in una stagione nuovamente segnata da problemi fisici[11]. Si trasferisce quindi per un biennio al Grosseto di Giovanni Galeone[12], in Serie C2, e quindi alla Vigor Senigallia, sempre in C2, dove ottiene il proprio record di marcature (13, nella Serie C2 1982-1983[13]) e dove conclude la carriera professionistica.

Prosegue l'attività a livello dilettantistico fino a 45 anni, giocando nel Francolino[14].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Luigi Asnicar Salernitanastory.it
  2. ^ a b Rosa 1975-1976 Storiapiacenza1919.it
  3. ^ a b Manovra di Asnicar, La Stampa, 1º ottobre 1979
  4. ^ a b c Almanacco del calcio Panini 1979, p. 24
  5. ^ Liberi, p. 338
  6. ^ a b Cresci, pp. 23-24
  7. ^ Liberi, p. 343
  8. ^ Rosa 1976-1977 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ Statistiche su Solobari.it
  10. ^ Statistiche su Databaserossoverde.it
  11. ^ Asnicar, delusione, La Stampa, 28 aprile 1980
  12. ^ Grifone, puoi tornare a volare alto Lanazione.it
  13. ^ (EN) Stagione 1982-1983 Rsssf.com
  14. ^ Il Francolino pensa sempre a raggiungere la 2ª piazza, La Nuova Ferrara, 11 aprile 1998

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Almanacco illustrato del calcio, edizione Panini, Modena - Annate 1979, 1980, 1984, 1985.
  • Alfredo Liberi, Quando la domenica andavamo al campo, La Spezia.
  • Lorenzo Cresci, L'almanacco dello Spezia, La Spezia, Edizioni Cinque Terre, 2012.