Giovanni Antonio Lecchi

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Giovanni Antonio Lecchi

Giovanni Antonio Lecchi, spesso citato anche nella forma Giannantonio Lecchi o anche solo Antonio Lecchi (Milano, 17 novembre 170224 luglio 1776), è stato un gesuita, matematico e studioso dei canali navigabili italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Trigonometriae theorico-practicae planae et sphericae, 1756

Dopo aver compiuto i primi studi nel collegio dei Gesuiti di Brera, entrò come nella Compagnia di Gesù nel 1718, professando i voti nel 1736.

Insegnò materie umanistiche a Pavia e Vercelli, eloquenza a Milano e in seguito matematica a Pavia e a Milano. La sua prima opera viene pubblicata a Milano nel 1739 e riguarda la teoria della luce (Theoria lucis, opticam, perspectivam, catoptricam, dioptricam complecten)[1].

L'imperatrice Maria Teresa d'Austria lo chiamò a Vienna con la qualifica di matematico e idrografo imperiale. In seguito papa Clemente XIII lo nominò direttore delle opere di idraulica dei territori papali, rinunciò all'incarico con l'avvento di Clemente XIV.

La sua famiglia possedeva la villa Lecchi a Crescenzago, sul Naviglio Martesana.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • (LA) Giovanni Antonio Lecchi, De sectionibus conicis, Mediolani, Giuseppe Marelli, 1758. URL consultato il 18 giugno 2015.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Di Fidio, Claudio Gandolfi, Idraulici italiani (PDF), Fondazione BEIC, 2014, p. 197.

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