Giovanna degli Albizzi

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Giovanna degli Albizzi
Ghirlandaio-Giovanna Tornabuoni cropped.jpg
Ritratto di Giovanna Tornabuoni
Nobildonna
Stemma
Nascita Firenze, 18 dicembre 1468
Morte Firenze, 1488
Sepoltura Firenze
Luogo di sepoltura Santa Maria Novella
Dinastia Albizi
Padre Maso degli Albizi
Madre Caterina Soderini
Consorte Lorenzo Tornabuoni

Giovanna degli Albizzi, maritata Tornabuoni (Firenze, 18 dicembre 1468Firenze, 1488), fu una donna dell'alta borghesia fiorentina del Quattrocento, effigiata in numerose opere d'arte di Domenico Ghirlandaio e Sandro Botticelli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna era figlia di Maso degli Albizi,[1] già rivale dei Medici, e di Caterina Soderini; il suo matrimonio con Lorenzo, rampollo di Casa Tornabuoni, imparentati molto strettamente ai Medici, segnò un riavvicinamento, seppure indiretto, tra le due famiglie. Le nozze si svolsero il 15 giugno 1486. Il suocero di Giovanna era Giovanni Tornabuoni, zio di Lorenzo il Magnifico e tesoriere papale, da molti definito come l'uomo più potente in Firenze dopo Lorenzo stesso. Per le nozze Botticelli decorò ad affresco la loggia di Villa Tornabuoni con scene allegoriche, una delle quali era dedicata alla sposa: Venere e le tre Grazie offrono doni a una giovane.

Giovanna si trova in posizione preminente anche negli affreschi della cappella Tornabuoni, comparendo ben due volte, una nella Nascita della Vergine e una nella Visitazione. In entrambi gli affreschi appare con il medesimo vestito, un sontuoso abito con damascature dorate, ma con maniche diverse: ora estive, ora invernali. A lei inoltre Ghirlandaio dedicò alcuni ritratti: uno celebre di profilo, oggi nel Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, (forse eseguito dopo la morte, a partire dallo stesso cartone degli affreschi Tornabuoni), e uno di tre quarti, oggi nel Tokyo Fuji Art Museum di Hachiōji; un terzo, opera di bottega, è al Clark Art Institute di Williamstown, in Massachusetts. Tipica (ma non esclusiva) è la sua acconciatura coi biondi capelli raccolti sulla nuca e riccioli che incorniciano il volto.

Ebbe un primo figlio, Giovannino, a soli diciannove anni, l'11 ottobre 1487. Alla seconda gravidanza, un anno dopo, morì giovanissima di parto, venendo poi sepolta in Santa Maria Novella il 7 ottobre 1488.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pompeo Litta, Albizzi di Firenze, in Famiglie celebri italiane, Milano, 1835.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emma Micheletti, Domenico Ghirlandaio, in Pittori del Rinascimento, Scala, Firenze 2004. ISBN 88-8117-099-X

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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