Giovanna Giordano

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Giovanna Giordano nel 2020 (foto di Carmelo Bongiorno)

Giovanna Giordano (Milano, 12 novembre 1961) è una scrittrice e giornalista italiana[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna Giordano nasce a Milano da genitori siciliani. Il padre, Nicola Giordano, era uno scienziato. A Milano deve la sua formazione, alla Sicilia il suo immaginario. Frequenta il Liceo Classico Francesco Maurolico a Messina e prosegue gli studi presso l'Università Internazionale dell'Arte di Firenze, allieva di Carlo Ludovico Ragghianti. Lì si specializza in Critica d'arte e Storia delle Arti Africane.

La vita di Giovanna Giordano è ricca di viaggi nel mondo e di incontri. Dopo un viaggio a New York inizia la stesura del suo primo romanzo Cina cara io ti canto, inviato alla V edizione del Premio Italo Calvino di Torino sotto suggerimento di Gesualdo Bufalino e selezionato fra gli undici finalisti [2]. A tutt'oggi, il romanzo risulta ancora inedito. Negli anni nascono sodalizi con Leonardo Sciascia, Giulio Einaudi[senza fonte] e Italo Mussa. Nel 1993 incontra a Mondello Fernanda Pivano, amica e catalizzatrice per il romanzo Trentaseimila giorni. L'arte della visione, il mito e il mare Mediterraneo si fondono nella sua scrittura.

Nel 1998, in una recensione pubblicata sul "Corriere della Sera", Pivano definisce Giordano "un'erede della Magna Grecia".[3] Al romanzo Un volo magico segue Il Mistero di Lithian, presentato al Premio Strega.[4]

Nel settembre 2020 l'autrice ha reso noto di essere candidata al Nobel per la letteratura.[5] Tuttavia la notizia, in ottemperanza al regolamento del premio, resterà inverificabile fino al 2070.[6]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Libri d'arte e cataloghi[modifica | modifica wikitesto]

  • ll costume russo dalla fine del Settecento all'inizio del Novecento, Abiti popolari, cittadini e di corte, mostra in collaborazione con il Museo Storico di Mosca, Messina, Palazzo dei Leoni, 1984
  • Sebastian Matta, Verbo America, con Italo Mussa, Firenze, Edizioni della Bezuga, 1985
  • Man Ray, disegni, con Italo Mussa, Roma, De Luca editore, 1985[9]
  • ‘Nfernu veru, uomini e immagini dei paesi dello zolfo, a cura di Aurelio Grimaldi, saggio introduttivo di Vincenzo Consolo, ricerca delle immagini di Giovanna Giordano, Roma, Edizioni Lavoro, 1985
  • Casorati, disegni inediti, con Italo Mussa, Arnoldo Mondadori e De Luca editore, 1986 [10]
  • Carlo Carrà, l'opera grafica 1922-1964, con Italo Mussa, Fabbri editori, 1986
  • Antonio Corpora, acquerelli 1979-1987, mostra a cura di Italo Mussa e Giovanna Giordano, Roma, De Luca editore, 1987
  • 'Aligi Sassu, disegni inediti, con Italo Mussa, Fabbri editori, 1987
  • La fotografia vista da Leonardo Sciascia, Ignoto a me stesso, ritratti di scrittori da Edgar Allan Poe a Jorge Luis Borges, a cura di Daniela Palazzoli, testo in catalogo, Giovanna Giordano intervista Leonardo Sciascia, Guardare uno scrittore è meglio che incontrarlo, Bompiani, 1987
  • Dyptych, Aspects of abstract and figurative art in Italy, the eighties, The Ausoni Cultural Centre Rome in cooperation with the Ministry of Foreign Affairs, Roma, 1989-1990, mostra antologica ospitata nei Centri di Cultura Italiana di Helsinki, Mosca, Gerusalemme, Washington, New York, a cura di Italo Mussa, biografie di Giovanna Giordano, Roma, De Luca, 1989.
  • Yemen, nel paese della Regina di Saba, catalogo della mostra a Palazzo Ruspoli, Roma, giugno 2000, con testi di Laura Betti, Alessandro de Maigret, Giovanna Giordano, Marco Livadiotti, Manfredi Nicoletti, Enzo Siciliano, Alberto Moravia, Pier Paolo Pasolini, Il suq di San'a, dalla fine del mondo, Skyra, 2000.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Serena Todesco, Tracce a margine. Scritture a firma femminile nella narrativa storica siciliana contemporanea, Gioiosa Marea, Pungitopo, 2017. ISBN 978-88-99852-09-2.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]