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Giovan Battista Fagiuoli

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Antonio Selvi, medaglia di Giovan Battista Fagiuoli, 1740 circa

Giovan Battista Fagiuoli (Firenze, 24 giugno 1660Firenze, 12 luglio 1742) è stato uno scrittore, poeta e drammaturgo italiano.

La Basilica di San Lorenzo (esterno)

Studiò letteratura e divenne uno dei più faceti e allegri poeti estemporanei della sua epoca. Fu tenuto in un certo riguardo da parte della Corte Medicea e dalle persone più abbienti di Firenze, che lo accolsero volentieri a mensa e a conversazione per deliziarsi delle sue risposte frizzanti. Il Fagiuoli da ciò ricavava onori, accoglienze e anche qualche beneficio. Si può dire che egli appartenga alla tradizione bernesca, dal nome di Francesco Berni (1497/1535), poeta satirico, autore di un rifacimento dell'Orlando Innamorato, di Capitoli e Rime. La sua satira talvolta fu acuta e tagliente, raramente malvagia.

Sposatosi il 19 dicembre 1698 con Maria Maddalena Bagnoli (1675-1735), ne ebbe dieci figli - sei maschi, dei quali solo Giuseppe (1706-1738) giunse all'età adulta - e quattro femmine, avviate alla vita monastica (Giuliana, presso le Montalve; Margherita, Pazienza e Benedetta in San Donato in Polverosa).

Morì ultraottantenne a Firenze e fu sepolto nella basilica di San Lorenzo.

Elenco parziale:

  • Rime piacevoli (1729-1730), composte da molti sonetti, tra cui:
    • Papà Giove, che allude a Roma papale;
    • Il Bere!, canzonetta satirica;
    • Ciapo della Pieve a Settimo - Ai frati suoi padroni, ottave improvvisate a cena;
    • Per le nozze di Goro con la Tonia, sonetto consigliato in tempo di Carnevale;
    • Per un suo Fattore, epistola
  • Fagiuolaia (1734) che comprende:
    • La compagnia dei brutti, fagiuolata satirica
  • Intermezzi:
  • Commedie (1734-1738); ne scrisse diciannove, tra le quali:
    • Il marito alla moda
    • Quel che appare non è, ovvero Il cicisbeo sconsolato;
    • Un vero amore non cura interesse.
    • Ciapo tutore, ovvero il podestà di Capraia
Dettati e sentenze
  • Motti, burle e facezie, una raccolta di detti.

Epigramma satirico per i Medici, signori di Firenze

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I Medici - pietosi! - ai Fiorentini Volendo rimediar piaghe e malanni, Decretaron l'effigie sui fiorini Del Santo Protettore, San Giovanni; Però al Santo, al di dietro delle spalle, Appiopparono - al solito - le palle! E questa fu, pei Medici, l'eguale Ricetta... a ogni lor male.

  1. G. Ortolani, Tutte le opere di C. Goldoni, Mondadori Editore, 1940
  • Il poeta Fagiuoli - motti facezie e burle del celebre buffone di corte, Firenze, Adriano Salani Editore, 1924.
  • Il vero Giovan Battista Fagiuoli, e il teatro in Toscana a' suoi tempi, Firenze, Fratelli Bocca, 1884.

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