Giorni in Birmania

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giorni in Birmania
Titolo originaleBurmese Days
AutoreGeorge Orwell
1ª ed. originale1934
1ª ed. italiana1948
Genereromanzo
Sottogenereautobiografico
Lingua originaleinglese

Giorni in Birmania (in inglese Burmese Days) è un romanzo dello scrittore inglese George Orwell pubblicato nel 1934, grazie all'esperienza di cinque anni che lo scrittore ha passato in Birmania come poliziotto nella Polizia Imperiale Indiana, un racconto sul tramonto dell'imperialismo inglese prima della Seconda guerra mondiale.

Gli editori erano riluttanti a pubblicare questo romanzo per il timore di essere citati in giudizio per diffamazione. Nessun ufficiale inglese fece causa, ma il libro non fu pubblicato in India e Birmania. I fatti e i personaggi nel romanzo sono realmente esistiti per cui, sotto l'insistenza degli editori, i nomi sono stati cambiati. È stato paragonato con favore ad altri lavori di scrittori inglesi come Graham Greene e William Somerset Maugham.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

John Flory è un trentacinquenne mercante angloindiano di legname: abita nella città birmana di Kyauktada, è insofferente nei confronti del sistema colonialista europeo, e prova un forte interesse per la cultura orientale. Sentendosi parte di due mondi, non riesce a scegliere quello in cui collocarsi. Diviene pertanto bersaglio di una cospirazione di un locale magistrato corrotto, U Po Kyin. L'ambizione di Kyin è diventare il primo membro nativo del Gruppo Europeo locale e lui vede l'amicizia tra Flory con il dottore indiano Veraswami come un ostacolo al suo sogno. Gli attacchi hanno effetti così rovinosi da far nutrire a Flory un forte desiderio di essere accettato tra gli europei, soprattutto nei confronti di Elizabeth, la quale spera di sposare. Man mano che la sua posizione con gli europei va peggiorando, il destino di Flory sarà inesorabilmente collegato a quello di tutti i personaggi minori del romanzo.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

John Flory: protagonista e membro del Club Europeo. Ha una grande voglia sul viso, che cerca di nascondere a chiunque incontri. È un buon amico del dottor indiano Veraswami, sostenitore della cultura locale, cosa che lo porta spesso in conflitto con i membri del suo gruppo, anche per le sue idee bolsceviche. Si innamora di Elizabeth, nipote di un ufficiale inglese, ma la perde per due volte a causa della sua amante Ma Hla May e della zia di Elizabeth. Si suicida dopo aver perso Elizabeth per la seconda volta.

Elizabeth Lackersteen: donna inglese nubile; ha passato molto tempo a Parigi, città che odia, dove ha vissuto in povertà con la madre artista. Flory la salva, quando lei, che ama cacciare e uccidere animali, rischia di essere attaccata da un bufalo d'acqua. Si interessa a Flory ma ne prende le distanze a causa delle voci di una relazione di Flory con una birmana. Lei odia quelli che definisce "intellettuali" e secondo lei Flory è uno di questi. Vuole sposarsi e lascia la casa dello zio, dopo i suoi vari e vani tentativi di violentarla. Dopo aver lasciato Flory per la prima volta, fa la corte a Verrall, che la lascia senza nemmeno salutarla. Dopo aver lasciato Flory per la seconda volta, sposa un vecchio membro del club, MacGregor.

Mr. e Mrs. Lackersteen: zii di Elizabeth. Mr. Lackersteen è un ubriacone lascivo che tenta diversi approcci sessuali con sua nipote.

Dr. Veraswami: dottore indiano e un amico di Flory. Ha molta stima dei colonialisti inglesi. Veraswami e Flory discutono spesso di diversi argomenti, con Veraswami che sta sempre dalla parte degli inglesi e Flory da quella dei birmani. Obiettivo di U Po Kyin per un posto nel club. Si adopera per fermare una rivolta causata da U Po Kyin. Perde la sua reputazione quando il suo amico Flory muore.

U Po Kyin: Un magistrato astuto e viziato che progetta vendette contro Flory e Veraswami. E' causa una rivolta, poi bloccata da Flory. Kyin diventa membro del Club Europeo alla morte di Flory. Crede che ogni atto malvagio che ha commesso, possa essere colmato dalla costruzione di una pagoda, per espiare i suoi peccati. Muore però in peccato, poco dopo il suo ritiro.

Ma Hla May: amante birmana di Flory. Gli richiede soldi in continuamente dopo che lui l'ha lasciata in favore di Elizabeth. Grazie a U Po Kyin, rompe il rapporto tra Flory ed Elizabeth con una scenata in pubblico. Alla fine finisce in un bordello.

Ko S'la: servo di Flory.

Verrall: poliziotto militare che disprezzava tutti, tranne i giocatori di polo.

Ellis: membro razzista del club.

Edizioni italiane[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorni in Birmania, traduzione di Giovanna Caracciolo, Collana La Gaja Scienza n.50, Milano, Longanesi, 1948, pp. 318.
  • Giorni in Birmania, Presentazione di Gianni Zanmarchi, con 2 saggi dell'Autore, Milano, Longanesi, 1975-1981.
  • Giorni in Birmania, Introduzione di Mario Maffi, Collana Oscar, Milano, Mondadori, 1983, pp. 271.
  • Giorni in Birmania, Collana Oscar Scrittori moderni n.1911, Milano, Mondadori, 2006, pp. XII-332, ISBN 978-88-04-55115-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]