Giornale Radio Rai

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Giornale radio)
Jump to navigation Jump to search
Giornale Radio Rai
Logo
AbbreviazioneGRR
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàquotidiana
Genereinformazione nazionale
DirettoreLuca Mazzà
VicedirettoreFrancesco De Vitis, Bruno Ruffolo, Maria Teresa Torcia, Federico Zurzolo, Mario Prignano
Sito webgrr.rai.it
 

Giornale Radio Rai (GRR) è una testata giornalistica della Rai che si occupa dell'informazione sui principali canali radiofonici dell'azienda.

I programmi della testata sono prodotti nel Centro di Produzione RAI di Saxa Rubra a Roma.

Evoluzione dei notiziari radiofonici in Italia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita del Giornale Radio[modifica | modifica wikitesto]

Lo spazio radiofonico riservato alle notizie nacque in Italia, nel novembre 1924, appena un mese dopo l'inizio ufficiale delle trasmissioni dell'URI (Unione radiofonica italiana). Le notizie erano fornite unicamente dall'Agenzia Stefani, agenzia di stampa designata dal governo[1].
Dal 16 marzo 1925 la programmazione previde, oltre alle «Notizie Stefani», due ore quotidiane riservate alla comunicazione delle decisioni governative e dei discorsi di Benito Mussolini. A partire dal 1926 fu anche inserita una rassegna di corrispondenze dall'Italia e dall'estero, anteprima delle notizie pubblicate il giorno seguente su "Il Popolo d'Italia".

Dopo il passaggio alla gestione EIAR, nell'ottobre 1929 nacque il primo "Giornale Radio", diretto dal giornalista Pio Casali. Il 15 giugno 1930 da Milano e da Torino furono trasmessi i primi notiziari del «Giornale Radio»[1]. Dal 1935 notiziario usciva con cinque edizioni quotidiane della durata variabile, secondo il numero e l'importanza delle notizie, dai 15 ai 30 minuti. Le edizioni più popolari risultavano essere quelle delle ore 13 e delle ore 20.
Le notizie venivano lette non da giornalisti ma da annunciatori, scelti per la dizione e per il timbro vocale. Le cronache di avvenimenti in diretta, quali importanti cerimonie pubbliche o eventi sportivi, erano le sole occasioni in cui fu esercitata un'attività giornalistica propriamente detta, nella quale si cimentarono i primi giornalisti radiofonici italiani come Giuseppe Sabelli Fioretti, Enrico Segantini, Niccolò Carosio e Vittorio Veltroni[2].

Il 27 novembre inizia la rubrica giornalistica Cronache del Regime, commento ai fatti del giorno, tenuta dal 1933 al 1936 da Roberto Forges Davanzati e negli anni della seconda guerra mondiale, ribattezzata Commento ai fatti del giorno, da Mario Appelius.

Dal 1945 alla riforma del 1975[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la ristrutturazione del 1950-51[3] il Giornale Radio dipendeva dalla Direzione Servizi Giornalistici, da cui dipendeva anche (dopo la sua nascita) il Telegiornale[4].

Il radiogiornale del Secondo Programma venne concepito secondo un nuovo formato, all'epoca sperimentale: un notiziario della durata di mezz'ora (20-20,30), che prendeva il nome di Radiosera (novembre 1951). Successivamente nascerà una vera rubrica di approfondimento, Speciale GR[5].

Le rubriche curate dal Giornale Radio con i maggiori indici di gradimento erano Il convegno dei cinque (uno dei primi talk-shows radiofonici), Voci dal mondo e Siparietto[4].

Dal Giornale Radio dipendeva anche Oggi al Parlamento curata da Jader Jacobelli[4].

Fra i giornalisti più celebri di questo periodo c'erano Piero Angela, Sergio Zavoli, Gianni Bisiach, Ruggero Orlando, Luca Di Schiena[4].

Ampio spazio era dedicato all'economia e al lavoro, con la lettura del listino di borsa, con commenti economici, con rubriche quali Lavoro italiano nel mondo[4] e Italia che lavora[5].

Dal Giornale Radio dipendevano anche i servizi sportivi, curati, fra gli altri, da Paolo Valenti ed Enrico Ameri[4], con trasmissioni come Domenica Sport e Tutto il calcio minuto per minuto[5].

Il GR dopo la riforma del 1975[modifica | modifica wikitesto]

GR fu dunque la sigla utilizzata per indicare il Giornale Radio. Già in uso, a partire dalla nascita della radio, tuttavia questa abbreviazione apparve solo in alcuni titoli, come, ad esempio, nella rubrica di approfondimento Speciale GR.

Con la riforma dell'emittenza radiotelevisiva italiana, varata nel 1975, che diede il via al pluralismo delle reti e alla nascita delle testate, la sigla GR venne utilizzata ufficialmente per indicare le varie testate giornalistiche radiofoniche della RAI: GR1, GR2, GR3 e, nel 1979, GR regionale).

Il GR1 era di area laica, vicina alla Sinistra politica. Il primo direttore fu Sergio Zavoli, di area socialista. Dal 1990 al 1994 direttore fu Livio Zanetti. Le edizioni delle 07:00 e delle 08:00 del mattino, delle 13:00 e delle 19:00 erano le principali. Inoltre ogni ora veniva trasmesso GR1 flash. Il notiziario fisso in onda su Rai Radio 1 era Il Giornale della Mezzanotte, in onda alle 00:00, e Notizie dall'Italia (delle ore 01:00, 02:00, 03:00, 04:00, 05:00) e alle 05:30 Il Giornale dall'Italia prima e il Giornale del Mattino in seguito, a cura del Notturno italiano e, successivamente, Rai International.

Il GR2 era di area cattolica, venne affidato alla direzione del democristiano Gustavo Selva, futuro esponente della Destra politica . Dal 1988 al 1992 il direttore fu Marco Conti, sostituito poi da Piervincenzo Porcacchia (già direttore della sede regionale della Rai in passato), dal 1992 al 1994. Le edizioni di punta: GR2 Primomattino (delle 06:30), GR2 Radiomattino (delle 07:30 e delle 08:30); GR2 Radiogiorno (delle 12:30 e delle 13:30); GR2 Radiosera (delle 19:30). Inoltre: GR2 Radionotte (delle 22:30), GR2 Notizie (delle 09:30, 11:30, 15:30, 16:30, 17:30 18:30, 21:30) e GR2 Appuntamento flash (delle 16:00, 17:00, 18:00, 21:00).

Il GR3 - Giornale Radio 3 era più elitario e soddisfaceva le esigenze di un pubblico più colto e veniva trasmesso alle 06:45, 07:45, 08:45, 13:45, 18:45, 21:45. La testata, diretta dal socialdemocratico Mario Pinzauti, dedicò fin dalle origini ampio spazio all'approfondimento, alla rassegna-stampa, secondo la linea editoriale della rete.

Il GR regione raccolse l'eredità dei Gazzettini locali trasmessi dalle sedi regionali Rai. La nuova testata, dal dicembre 1979, radiotelevisiva e trasversale, assunse il nome di Rai Regione e successivamente venne denominata TGR.

GRR a redazione unificata[modifica | modifica wikitesto]

Logo del Giornale Radio Rai utilizzato dal 2000 al 2010

Il 14 marzo 1994 i vari GR furono ricostituiti in un'unica testata, chiamata GRR (Giornale Radio Rai). A guidare l'unificazione delle tre testate nell'unico Giornale Radio Rai fu Livio Zanetti, che, dopo le elezioni politiche del 1994, dovette cedere la direzione a Claudio Angelini (di area berlusconiana). Dopo le elezioni del 1996, alla guida del GRR furono chiamati prima Marcello Sorgi, che vi rimarrà per pochi mesi in seguito alla nomina a direttore del TG1, e poi Paolo Ruffini (passato nel 2002 alla direzione di Rai 3). Sempre in seguito ai risultati elettorali, a Ruffini sono succeduti dapprima Bruno Socillo poi, dal novembre 2006, Antonio Caprarica, seguito poi, il 10 agosto 2009, da Antonio Preziosi (afferente allo schieramento vincitore delle elezioni politiche). Anche se la redazione fu unificata, le differenze nella sigla del GR sono rimaste, per indicare il numero della rete radiofonica della RAI da cui sono trasmesse le edizioni.

Il 13 marzo 2014 Preziosi ha lasciato la direzione a Flavio Mucciante[6].

Dal 12 giugno 2014 la direzione di Rai Gr Parlamento è confluita nella struttura del Giornale Radio.

Dal 10 luglio 2014 le edizioni del GR1: Il Giornale della Mezzanotte e Il Giornale del Mattino, perdono tali appellativi dopo quasi 40 anni, inoltre le edizioni del Giornale Radio di Rai Radio 1 aumentano a 35, una ogni mezz'ora, gli appuntamenti principali vedono la riduzione della loro durata da 30 a 20 minuti per via dello scorporamento dal GR dell'appendice sportiva intitolandola Radio1 Sport.

Da ottobre 2014 vengono ridotte le edizioni degli altri canali di Radio Rai, nel caso di Rai Radio 2 vengono soppresse 3 edizioni del GR2 e la durata delle edizioni principali vengono ridotte da 25 a 10 minuti; Rai Radio 3 invece vede solamente la soppressione di 2 edizioni del GR3.

Questi cambiamenti portano la redazione del Giornale Radio a dichiarare sciopero nella giornata del 3 novembre facendo saltare l'intero palinsesto di Radio 1.

Nell'agosto 2016 arriva alla direzione di Radio 1 e del Giornale Radio Andrea Montanari, già vicedirettore del TG1.

Dal 15 giugno 2017 la direzione passa a Gerardo Greco, conduttore di Agorà e già corrispondente da New York per molti anni, che prende dunque il posto di Montanari nel frattempo nominato direttore al TG1.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Su Rai Radio 1[modifica | modifica wikitesto]

GR1[modifica | modifica wikitesto]

GR1
PaeseItalia
Anno1975 - in produzione
Genereradiogiornale
Durata5' - 20'
Lingua originaleitaliano
Crediti
Emittente radiofonicaRai Radio 1
Rai Isoradio
Rai Gr Parlamento

Il GR1 è la versione per Rai Radio 1 del GRR. Alcune edizioni vanno in onda in contemporanea su Rai Isoradio e su Rai Gr Parlamento. Va in onda circa ogni mezz'ora, per adempiere alla linea editoriale di Rai Radio 1, impostata come una all-news radiofonica.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Note
GR1 00:00 – 00:20 Giornale della Mezzanotte
01:00 – 01:05
02:00 – 02:05
03:00 – 03:05
04:00 – 04:05
05:00 – 05:05
05:30 – 05:35 Giornale del Mattino
06:00 – 06:05
07:00 – 07:15
08:00 – 08:20
09:00 – 09:05
10:00 – 10:05
11:00 – 11:05
11:30 – 11:35
12:00 – 12:05
13:00 – 13:20 13:20 – 13:25[nota 1]
14:00 – 14:05 14:30 – 14:35[nota 1]
15:00 – 15:05
16:00 – 16:05
17:00 – 17:05
18:00 – 18:05 18:50 – 18:55[nota 2] 18:00 – 18:05
19:00 – 19:20 19:00 – 19:20
20:00 – 20:05[nota 2]
21:00 – 21:05 21:30 – 21:35[nota 3]
22:00 – 22:05
23:00 – 23:05
  1. ^ a b La domenica, durante il periodo del campionato di calcio.
  2. ^ a b Il sabato, quando c'è il posticipo di Serie B.
  3. ^ Il sabato e la domenica, quando c'è il campionato di calcio.

GR1 Sport[modifica | modifica wikitesto]

Denominato Radio1 Sport fino al novembre 2015, è il notiziario sportivo di Rai Radio 1.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
GR1 Sport 08:25 – 08:40
12:05 – 12:09
19:20 – 19:35

GR1 Economia[modifica | modifica wikitesto]

Già Radio1 News Economy, e precedentemente Gli Affari, è una rubrica di economia e finanza. È caratterizzato da un collegamento con Milano e servizi o interviste di approfondimento. L'edizione della mattina dura 5 minuti, quella pomeridiana 8 minuti.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
GR1 Economia 11:32 – 11:37
17:45 – 17:53

Mondo Motori[modifica | modifica wikitesto]

Già GR1 Motori, è l'appuntamento dedicato agli appassionati di auto e moto.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
Mondo Motori 21.00 – 21.03 23.00 – 23.06

Su Rai Radio 2[modifica | modifica wikitesto]

GR2[modifica | modifica wikitesto]

GR2
PaeseItalia
Anno1975 - in produzione
Genereradiogiornale
Durata5' - 15'
Lingua originaleitaliano
Crediti
Emittente radiofonicaRai Radio 2

È la versione per Rai Radio 2. Il notiziario è invece caratterizzato da un linguaggio più semplice rispetto agli altri notiziari della testata e da un ritmo più veloce per il pubblico più giovane di Rai Radio 2.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
GR2 06:30 – 06:40
07:30 – 07:50
08:30 – 08:35
10:30 – 10:35
12:30 – 12:45
13:30 – 13:35
17:30 – 17:35
19:30 – 19:40
21:30 – 21:33
23:30 – 23:33

GR2 Sport[modifica | modifica wikitesto]

È il notiziario sportivo di Rai Radio 2.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
GR2 Sport 07:40 – 07:45
13:40 – 13:45
19:40 – 19:45

Su Rai Radio 3[modifica | modifica wikitesto]

GR3[modifica | modifica wikitesto]

GR3
PaeseItalia
Anno1975 - in produzione
Genereradiogiornale
Durata5' - 25'
Lingua originaleitaliano
Crediti
Emittente radiofonicaRai Radio 3

È la versione per Rai Radio 3. Il notiziario è caratterizzato da una particolare attenzione all'approfondimento giornalistico, secondo la linea editoriale del canale.

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
GR3 06:45 – 06:50
08:45 – 09:00
10:45 – 10:50
13:45 – 14:00
16:45 – 16:55
18:45 – 19:00

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Origini e sviluppo della radiofonia in Italia, su radiomarconi.com. URL consultato il 30 marzo 2017.
  2. ^ Paolo Murialdi, La Radio. Storia di sessant'anni. 1924-1984, Torino, ERI Edizioni RAI, 1984, pp. 155-156.
  3. ^ La storia della radio dal 1949 al 1960, su rai.it. URL consultato il 23 dicembre 2013.
  4. ^ a b c d e f Annuario RAI. Relazione e bilancio dell'esercizio 1957, Torino, ERI, giugno 1958
  5. ^ a b c Annuario RAI 1971, Torino, ERI, 1971
  6. ^ (IT) Articolo dall'Archivio Storico - AGV, in AGV. URL consultato il 18 gennaio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Editoria Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria