Giorgio Nisini

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Giorgio Nisini (Viterbo, 1974) è uno scrittore e saggista italiano.

Giorgio Nisini

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una laurea in Lettere e un dottorato di ricerca sull'opera narrativa di Pier Paolo Pasolini, Nisini insegna per alcuni anni sociologia della letteratura presso l'Università La Sapienza di Roma, dedicandosi prevalentemente all'attività critica e saggistica. La passione per il cinema lo porta nel frattempo a scrivere una monografia dedicata a Robert De Niro (2004) e a collaborare con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, per la quale cura un ciclo d’incontri-intervista con alcuni protagonisti del cinema italiano contemporaneo - tra cui Vincenzo Cerami, Vittorio Storaro, Nina Di Majo, Roberto Perpignani e Andrea Occhipinti - poi raccolti nel volume Saggi e dialoghi sul cinema (con Maria Giuseppina Di Monte e Alessandra Barbuto, 2006). Dal 2016 è docente e ricercatore all'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", dove insegna letteratura italiana moderna e contemporanea.

Nel 2008 pubblica il suo primo romanzo, La demolizione del Mammut (2008), con cui vince il Premio Corrado Alvaro opera prima e arriva tra i cinque finalisti del Premio Pier Vittorio Tondelli. Il suo secondo romanzo La città di Adamo (2011), storia di un imprenditore agricolo costretto a fare i conti con un'insidiosa ombra che grava sul passato della sua famiglia, viene selezionato tra i dodici finalisti della LXV edizione del Premio Strega. I due romanzi, insieme a La lottatrice di sumo (2015), compongono quella che l'autore ha definito Trilogia dell'incertezza.

Nisini è anche attivo sul fronte dell'organizzazione culturale. Nel 2011 ha fondato l'associazione culturale Officina Mente, con cui ha realizzato i progetti "Lo Smontalibri" (2012), insieme al giornalista Roberto Ippolito, "Lavorare con i libri, lavorare con le storie" (2012) e "Poetica" (2014). Ha inoltre collaborato con i festival culturali Pordenonelegge.it, Piceno d'autore ed Emporio Letterario di Pienza. Dal 2015 è co-direttore artistico di Caffeina Festival e presidente del Premio Letterario Alvaro-Bigiaretti.

A proposito del suo stile la critica ha parlato di realismo metafisico[1], dal momento che le sue storie nascono da un contrasto tra una visione del mondo logica e iper-razionalista e una realtà che tende a fuggire da qualsiasi tentativo di comprensione e interpretazione. I suoi romanzi, infatti, mettono in scena personaggi molto pragmatici e razionali (un architetto, un imprenditore), che all'improvviso s'imbattono in qualcosa che scardina le loro certezze conoscitive e le identità delle persone che li circondano. La piattaforma "realistica" scivola verso un orizzonte più oscuro, metafisico appunto, che li spinge a interrogarsi sul senso dell'esistenza e su Dio. Nella sua scrittura sono molto forti le suggestioni provenienti da ambito architettonico e figurativo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Narrativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Quello che non so, Il catamarano, 2006
  • La demolizione del Mammut, Perrone, 2008
  • La città di Adamo, Fazi, 2011
  • La lottatrice di sumo, Fazi, 2015
  • Un bacio in bocca. Sedici scrittori italiani raccontano la passione, a cura di Giorgio Nisini, Longanesi, 2016.

Libri intervista[modifica | modifica wikitesto]

Ho parato un rigore a Pelè, con Giuseppe Aloe e Paolo Di Paolo, Perrone, 2010

Saggistica[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert De Niro, Gremese, 2004
  • Saggi e dialoghi sul cinema, con M. G. Di Monte e A. Barbuto, Meltemi, 2006
  • Geografie tondelliane, con A. Marcuzzi e G. Malavasi, Guaraldi, 2008
  • L'unità impossibile. Dinamiche testuali nella narrativa di Pier Paolo Pasolini, Carocci, 2008
  • Il neorealismo italiano. Scritture, immagini, società, Perrone, 2012
  • Poetica, con M. G. Grazini, Perrone, 2014

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  1. ^ Fabrizio Ottaviani, Nella “Città di Adamo” abita la colpa, in Il Giornale, 3 febbraio 2011.