Giorgio Lago

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Giorgio Lago (Vazzola, 1º settembre 1937Castelfranco Veneto, 13 marzo 2005) è stato un giornalista italiano, molto noto nel Nord-Est d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un segretario comunale, inizia la carriera giornalistica nel 1963 a Milano al giornale sportivo Supersport diretto da Gianni Reif per poi passare alla redazione milanese di Tuttosport.

Nel 1968 ritorna in Veneto, sua regione natale. Assunto nella redazione sportiva de Il Gazzettino di Venezia Lago raccontò ai lettori cinque campionati del Mondo di calcio e quattro edizioni dei giochi olimpici trascorrendo mesi all’estero come inviato speciale.

Il giornalismo sportivo rimase poi sempre una sua passione.

Il 20 giugno 1984 subentrò a Gustavo Selva alla direzione del giornale veneto. In 12 anni di direzione Il Gazzettino di Venezia raddoppia le copie vendute e diventa il settimo quotidiano nazionale.[senza fonte]

Nel settembre del 1995 scrive la Lettera aperta ad un Sindaco del Nord Est : “Caro signor sindaco, eletto finalmente con l’elezione diretta, lei “è” la gente, tutta, anche chi non l’ha votata o le ha votato contro. Non ha bisogno di altre investiture per rappresentare la spinta delle riforme di un’area europea come il Nord Est…Servono proposte precise, iniziative di massa, disegni di legge, una visione unitaria.” Da lì a pochi mesi lancia il Movimento dei Sindaci assieme a Massimo Cacciari, sindaco di Venezia, e Bepi Covre, sindaco di Oderzo. Lago lancia attraverso il Movimento cerca di avvicinare il Paese al vero obiettivo: «Quel federalismo che parte dal basso - scriveva Lago -, dai sindaci di paese e di città». Di sè Giorgio Lago dava questa celebre definizione: «Sono liberal da sempre e federalista per sempre».

Nel 1996 lascia il Gazzettino e diventa editorialista per i quotidiani locali del gruppo L'Espresso. Auspicava, per l'Italia, l'evoluzione di uno stato federale "alla tedesca". Ha lanciato l'idea del Nordest come modello socio-economico fondato sul lavoro, l'autonomia, la piccola impresa, il riformismo dal basso. Su questi temi ha pubblicato con Gianni Montagni il libro-intervista "Nordest chiama Italia" (Ed. Neri Pozza). http://www.rebaldoria.com/8114-nordest-chiama-italia-giorgio-lago-gianni-montagni.html

Dopo l'esperienza del Gazzettino, Lago continuò a fare il giornalista, ma in veste di editorialista del Gruppo Espresso per "La Repubblica" (in particolare sui fenomeni del Nordest e sulla Lega di Bossi) e per i quotidiani veneti del Gruppo Finegil ("Il Mattino di Padova", "La Nuova Venezia" e "La Tribuna di Treviso").

Muore a Castelfranco Veneto il 13 marzo 2005.

Nel 2006 viene pubblicato il libro “Il facchino del nordest. Giorgio Lago, un'eredità da raccogliere. Trent'anni di giornalismo critico” edito da Marsilio; una raccolta di articoli di Lago sul fenomeno Nordest. http://ricerca.gelocal.it/mattinopadova/archivio/mattinodipadova/2006/05/17/VT1MC_VT101.html

http://www.libreriauniversitaria.it/facchino-nordest-giorgio-lago-eredita/libro/9788831790604

Nel 2007 Paolo Possamai, direttore dei quotidiani veneti Finegil/Espresso, cura a pubblicazione del volume “L'Inguaribile Riformista” . una raccolta dei migliori articoli scritti da Lago dal 1996 al 2005 per il Gruppo Espresso Repubblica. https://books.google.it/books/about/L_inguaribile_riformista.html?id=42hcGQAACAAJ&redir_esc=y

Nel 2008 su iniziativa della famiglia Lago e dei più cari amici e colleghi di Giorgio nasce l'Associazione Amici di Giorgio Lago: un'Associazione privata, senza fini di lucro, che ha per scopo esclusivo la promozione di iniziative che ricordino l'opera culturale e civile di Giorgio Lago. https://www.facebook.com/Associazione-Amici-di-Giorgio-Lago-1813832452204697/?fref=ts

Nel 2008 viene istituito presso l'Università di Padova il Centro Studi Interdipartimentale Giorgio Lago. Nasce dall'idea della famiglia di mettere a disposizione della comunità il suo ricco patrimonio di documentazione. Fortemente voluto dal rettore dell’Ateneo Vincenzo Milanesi e dal prorettore vicario Giuseppe Zaccaria, che con Lago avevano condiviso ideali e battaglie, è diretto prima dal Prof. Gianni Riccamboni e attualmente dalla Prof.ssa Patrizia Messina; lo scopo è quello di monitorare l’evoluzione del Nordest con particolare attenzione al coinvolgimento di giovani studenti. Info: www.centrogiorgiolago.unipd.it

Dal 2005 al 2009 la Città di Jesolo dove Lago trascorreva le vacanze estive, ha organizzato in collaborazione con l'Odine dei giornalisti del Veneto, il Premio Giornalistico Giorgio Lago in suo onore. Tra i premiati Mario Rigoni Stern, Gianni Mura, Candido Cannavò, Ferruccio De Bortoli.

Dal 2011 al 2015 il Premio viene trasferito a Castelfranco Veneto e viene ampliato a cinque categorie (giornalismo, impresa, volontariato, sport, cultura). Tra i premiati Renzo Rosso, Paolo Mieli, Giovanni Rana, Marco Paolini, Miki Biasion. http://www.premiogiorgiolago.it/it/home.htm

Il 13 marzo 2015, in occasione del decimo anniversario della scomparsa, nell'Aula Magna del Palazzo del Bo dell’Università di Padova viene presentato il volume “C'era una volta il Nordest. Giorgio Lago, vent'anni di giornalismo razza Piave" edito dalla Padova University Press. Nato su iniziativa dell’Associazione Amici di Giorgio Lago, il libro, a cura di Francesco Jori e Gianni Riccamboni, è una raccolta dei migliori articoli di Lago scritti tra il 1984 e il 2005 sul Nordest. “Razza Piave” è un’immagine che a Giorgio Lago era particolarmente cara, perché egli stesso vi si identificava: per storia personale e professionale al tempo stesso. Il testo è stato presentato nel 2016 anche a Castelfranco Veneto e all' Ateneo Veneto di Venezia.

http://www.padovauniversitypress.it/publications/9788869380273

http://www.ordinegiornalisti.veneto.it/index.php?option=com_content&view=article&id=366:un-libro-a-10-anni-dalla-scomparsa-di-giorgio-lago-padova-13-marzo&catid=4:notizie-in-primo-piano#sthash.Hwyr5LAI.dpbs

Il 20 maggio 2017 il Comune di Vazzola, in cui nacque Giorgio Lago il 1 settembre 1937, inaugura la nuova biblioteca e un auditorium da 225 posti intitolata al giornalista scomparso nel 2005. La splendida struttura all' interno del Parco Rossi terrà a disposizione della cittadinanza una mostra permanente su Lago e un serie di testi che la Famiglia ha donato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN39697519 · BNF: (FRcb15588462z (data)