Giorgio Demetrio Gallaro

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Giorgio Demetrio Gallaro
arcivescovo della Chiesa cattolica
Giorgio Demetrio Gallaro.jpg
Coat of arms of Giorgio Demetrio Gallaro.svg
Edificando nell'Unità
 
TitoloTricala
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali
Incarichi ricopertiEparca di Piana degli Albanesi (2015-2020)
 
Nato16 gennaio 1948 (73 anni) a Pozzallo
Ordinato diacono1971
Ordinato presbitero27 maggio 1972 dall'arcivescovo Timothy Manning (poi cardinale)
Nominato eparca31 marzo 2015 da papa Francesco
Consacrato eparca28 giugno 2015 dall'eparca Donato Oliverio
Elevato arcivescovo25 febbraio 2020 da papa Francesco
 

Giorgio Demetrio Gallaro (Pozzallo, 16 gennaio 1948) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 25 febbraio 2020 arcivescovo titolare di Tricala e segretario della Congregazione per le Chiese orientali.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Pozzallo, in provincia di Ragusa e diocesi di Noto, il 16 gennaio 1948.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi per la preparazione al sacerdozio, svolti al seminario di Noto, nel 1968 si trasferisce con la famiglia a Los Angeles, qui completa i corsi teologici, presso il seminario di San Giovanni.

Nel 1971 è ordinato diacono, mentre il 27 maggio 1972 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Timothy Manning per l'arcidiocesi di Los Angeles. Dopo l'ordinazione presta servizio per otto anni in due comunità parrocchiali dell'arcidiocesi.

Compie gli studi superiori presso il Pontificio istituto orientale di Roma e alla Pontificia università "San Tommaso d'Aquino", dove consegue la licenza in teologia ecumenica e il dottorato in diritto canonico orientale.

Nel settembre 1987 è incardinato nel clero dell'eparchia di Newton dei Melchiti, dove ricopre l'incarico di parroco in varie parrocchie[1][2]. Svolge il suo ministero anche nell'eparchia di Stamford e nell'arcieparchia di Pittsburgh; in quest'ultima ricopre gli incarichi di sincello per gli affari canonici, di vicario giudiziale e di insegnante di diritto canonico e teologia ecumenica al seminario bizantino cattolico dei Santi Cirillo e Metodio; è anche giudice d'appello per l'arcieparchia di Filadelfia degli ucraini[3].

Nel 2011 diviene vicepresidente della Società per il diritto delle Chiese orientali e, nel 2013, consultore della Congregazione per le Chiese orientali.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 marzo 2015 papa Francesco lo nomina eparca di Piana degli Albanesi[4][5]; succede a Sotìr Ferrara, precedentemente dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 28 giugno successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di San Demetrio Megalomartire, dall'eparca di Lungro Donato Oliverio, co-consacranti Dimitrios Salachas, esarca di Grecia, e Nicholas James Samra, eparca di Newton. Durante la stessa celebrazione prende possesso dell'eparchia.

Il 25 febbraio 2020 papa Francesco lo nomina segretario della Congregazione per le Chiese orientali e lo eleva alla dignità di arcivescovo[6], assegnandogli la sede titolare di Tricala; succede a Cyril Vasiľ, precedentemente nominato amministratore apostolico sede plena dell'eparchia di Košice.

Il 4 luglio 2020 papa Francesco lo nomina consultore del Pontificio consiglio per la promozione dell'unità dei cristiani[7].

Parla correntemente l'italiano e l'inglese, mentre liturgicamente utilizza il greco antico e l'albanese, come da tradizione della Chiesa greco-cattolica Italo-Albanese. Durante la formazione al sacerdozio ha studiato la grammatica della lingua albanese letteraria. Ha già officiato in arabo, come da tradizione della Chiesa cattolica greco-melchita.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

È autore di opere riguardanti il diritto canonico, oltre che la dottrina e la spiritualità dell'Oriente cristiano[8]:

  • Giorgio Demetrio Gallaro (a cura di), Luce di vita. Catechismo della Chiesa Bizantina, Roma, Valore Italiano, 2018, p. 414, ISBN 978-88-97789-62-8.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Critiche sulla latinizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Mons. Giorgio Demetrio Gallaro è stato aspramente criticato dalla comunità degli albanesi di Sicilia, osservante il rito bizantino, perché apparentemente non si è distinto nel sostenere le tradizioni orientali locali. Mons. Gallaro ha esplicitamente invitato il clero dell'eparchia di Piana degli Albanesi all'uso dell'italiano, piuttosto che dell'albanese e del greco antico, ignorandone quindi l'aspetto storico, etnico e religioso[9]. Incurante delle prescrizioni liturgiche, ha celebrato nelle chiese latine dell'eparchia indossando paramenti latini, provocando indignazione e incredulità; ha accorciato le solenni liturgie bizantine della Settimana santa, alle quali la popolazione è molto affezionata. La nomina di un eparca non italo-albanese, cresciuto nel rito latino e solo successivamente accostatosi al rito greco-bizantino, aveva già destato nel 2015, presso gli albanesi di Sicilia, un'accoglienza fredda e grandi dubbi[10][11], confermati dalle ufficiature di Professione e Giuramento e di Ordinazione dell’eparca Giorgio Demetrio, nelle quali non è stata udita una sola sillaba nella propria lingua albanese[12].

L'amarezza della gente si è manifestata su due punti in particolare: la scelta di spostare, apparentemente senza una fondata ragione, i papàs nei vari comuni e parrocchie dell'eparchia[13] e, soprattutto, la scoperta delle manovre in corso tra mons. Gallaro e alcune sfere clericali esterne agli arbëreshë per istituire una metropolia che non riguardasse solo gli italo-albanesi, ma tutti i bizantini-cattolici d'Italia di recente immigrazione, compresi, per esempio, gli slavi[14]. Si deve rimarcare che gli italo-albanesi sono l'unica comunità bizantina in Italia con storia e tradizioni proprie, e che perciò si pone come obiettivo una sua metropolia, comprendente le eparchie di Lungro, Piana degli Albanesi e il monastero di Grottaferrata.

Un centinaio di fedeli ha manifestato sotto la sede episcopale[15], sia per scongiurare la "latinizzazione" dell'eparchia di Piana degli Albanesi, sia per evitare l'inglobamento della Chiesa italo-albanese in un'entità che ne avrebbe minato l'esistenza etnica dopo più di cinque secoli in terra "straniera e latina". La protesta popolare ha denunciato le umiliazioni inferte al rito orientale e alla cultura albanese, gridando contro le iniziative che danneggiano la natura bizantina dell'eparchia[16]. Mons. Gallaro si è difeso dalle critiche, sostenendo che alcuni sacerdoti avevano sobillato i fedeli e che il suo operato era in continuità con altri papàs che, prima di lui, avrebbero già latinizzato alcune pratiche religiose. I fedeli tutti dell'eparchia di Piana degli Albanesi hanno successivamente scritto una lettera aperta al pontefice, pubblicata sul blog "Stilum Curiae"[9], nella speranza che egli trovi una soluzione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nominato Vescovo dell'Eparchia di Piana degli Albanesi il Rev.do Giorgio Demetrio Gallaro, in magaze, 31 marzo 2015. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  2. ^ Don Giorgio Gallaro è vescovo, Pozzallo in festa, in corrierediragusa.it, 1º aprile 2015. URL consultato il 25 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ Il Rev.do Giorgio Demetrio Gallaro nominato Eparca di Piana degli Albanesi, in arcidiocesi.palermo.it, 31 marzo 2015. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  4. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Vescovo Eparchiale di Piana degli Albanesi di Sicilia (Italia), su press.vatican.va, 31 marzo 2015. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  5. ^ Don Giorgio Gallaro Nuovo vescovo di Piana degli Albanesi, in sicilydistrict.eu, 1º aprile 2015. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  6. ^ Rinunce e nomine. Nomina del Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, su press.vatican.va, 25 febbraio 2020. URL consultato il 25 febbraio 2020.
  7. ^ Rinunce e nomine, su press.vatican.va. URL consultato il 5 luglio 2020.
  8. ^ Curriculum Vitae: Bishop GEORGE DMITRY GALLARO (PDF), su Eparchia di Piana degli Albanesi (archiviato il 13 maggio 2019).
  9. ^ a b Piana degli Albanesi. Fedeli in sofferenza chiedono aiuto al papa. Una lettera aperta su Stilum Curiae, su marcotosatti.com, 17 agosto 2017. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  10. ^ Piana degli Albanesi, il "caso" del nuovo vescovo, su livesicilia.it, 31 maggio 2015. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  11. ^ Nuovo Eparca in Sicilia. Viene dalla fine del mondo. Ma Piana degli Albanesi accoglie con un po' di freddezza la nomina di Giorgio Demetrio Gallaro, su lastampa.it, 2 aprile 2015. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  12. ^ Prof. Zef Giuseppe Chiaramonte, L'involuzione della specie, n.d., Palermo 2015, su docs.google.com, 29 giugno 2015. URL consultato il 26 gennaio 2021.
  13. ^ Comunicato sui trasferimenti dei papàs. L'Eparchia sarebbe bizantina, ma il Vescovo alla latina dirige il traffico: tu di quà e tu di là, su contessioto.blogspot.com, 24 agosto 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  14. ^ I malumori di Piana degli Albanesi, su jemi.it, 20 ottobre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  15. ^ La marcia dei fedeli contro il vescovo poco ortodosso, su ricerca.repubblica.it, 9 ottobre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2021.
  16. ^ Dall'Oriente non luce ma buio. Strani ricambi nella curia romana, su magister.blogautore.espresso.repubblica.it, 28 febbraio 2020. URL consultato il 14 gennaio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Eparca di Piana degli Albanesi Successore BishopCoA PioM.svg
Sotìr Ferrara 28 giugno 2015 - 25 febbraio 2020 sede vacante
Predecessore Segretario della Congregazione per le Chiese orientali Successore Emblem Holy See.svg
Cyril Vasiľ dal 25 febbraio 2020 in carica
Predecessore Vescovo titolare di Tricala
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Carlos Briseño Arch, O.A.R. dal 25 febbraio 2020 in carica
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