Giorgio Cosmacini

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Giorgio Cosmacini (Milano, 10 febbraio 1931) è un medico, filosofo, saggista, storico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Cosmacini nasce a Martano il 9 febbraio del 1931, si diploma con il massimo dei voti e si iscrive alla facoltà di medicina a Ravenna. Il padre, architetto di professione, muore nel gennaio del 1950 a causa di un cancro ai testicoli, mentre Giorgio stava frequentando il terzo anno di medicina.[1] Nel 1951 decise di trasferirsi a Pavia per seguire più assiduamente le lezioni e le esercitazioni del terzo anno di università. In questo periodo gli fu diagnosticata una cardite reumatoide, dovuta allo stress per la morte del padre. Nello stesso anno si recò in viaggio in Francia con la madre, vide il Tour de France e assistette, negli studi di Radio France, all'intervista radiofonica fatta ai due campioni Bartali e Coppi.[2] Durante la sua permanenza a Limoges conobbe l'anziano medico della famiglia Quinque, proprietari del più rinomato negozio di porcellane della città, il quale gli regalò un'opera di Bichat: “La vie et la mort”, per insegnargli che la vita doveva essere definita e compresa a partire dalla morte.[3] Gli studi medici a Pavia procedettero per il meglio, tanto da ricevere esenzioni dalle tasse universitarie per gli ottimi risultati ottenuti. Dopo che l'esondazione del Ticino ebbe inondato Pavia, si trasferì nel palazzo Vistrarino, che poi abbandonò negli ultimi anni di università, durante i quali si dedicò anima e corpo allo studio e al tirocinio in clinica. Nel pomeriggio del 11 luglio 1957, a diciannove anni (o ventisei?), si laureò in medicina con lode con un quadriennio di anticipo rispetto al normale corso di studi[4], con una tesi dal titolo "L'associazione procamide-antistin endoarteriosa nella terapia delle arteriti periferiche"[5].

Nella scelta della specializzazione fu molto indeciso tra il corso in odontoiatria e quello in radiologia, ma nel frattempo gli fu offerto un ruolo di “volontario tappabuchi”, per colmare le lacune dell'ospedale Busto Arsizio. Il suo nuovo impiego prevedeva l'esecuzione di pratiche endovenose e la sperimentazione di nuove soluzioni farmaceutiche sui malati. Nonostante il suo notevole impegno durante il tirocinio, non aveva ancora acquisito l'esperienza necessaria per eseguire correttamente queste pratiche e soffriva di un complesso di inferiorità. Questo svanì quando fu affiancato ad un compagno di corso che gli fece da "mentore" e gli insegnò anche ad entrare in confidenza col malato.

Sotto le armi[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio del 1955 finisce il suo apprendistato e, chiamato alle armi, si presenta alla Scuola di Sanità Militare di Firenze. Questa esperienza diviene propizia allo studio della patologia traumatica, dell'assistenza bellica, delle urgenza di guerra, delle aggressioni da armi atomiche, chimiche, biologiche, dell'organizzazione sanitaria nelle varie emergenze e calamità.[6] Lasciò anche spazio per la frequentazione di un “Corso di igiene pratica” presso l'Università di Firenze, che seguì assiduamente nelle ore serali, ottenendo il relativo diploma in data 24 maggio 1955.[7] Finita l'esperienza militare fiorentina, ulteriore pedana di lancio per la sua carriera, viene nominato sottotenente e assegnato all'Ospedale Militare di Milano, dopo essere risultato secondo in graduatoria. Rientrato da Firenze, le trasformazioni di modernizzazione di quel periodo di benessere generale lo riguardarono in prima persona: viveva a casa propria, al mattino prendeva il tram che lo portava all'Ospedale Militare di Baggio, passava tre o quattro ore nel “Reparto II medicina”, rincasava per il pranzo, aveva il resto della giornata a disposizione, si incontrava con la fidanzata e gli amici prima o dopo cena. Da lui stesso questo periodo fu definito: “Una pacchia: pagata, in sovrappiù”.[8]

La morte di don Carlo Gnocchi[modifica | modifica wikitesto]

La morte di don Carlo Gnocchi a soli 53 anni, avvenuta alla fine di febbraio 1956, rattrista profondamente Giorgio.[9] Difatti, il sacerdote fu il padre spirituale del medico nella sua infanzia. Anche se Giorgio, da tempo, non aveva più uno stretto legame con lui, i suoi insegnamenti gli rimasero impressi per tutta la vita: “Non dimenticarti di essere buono”.[10]

Medico della mutua[modifica | modifica wikitesto]

L'esperienza dell'Ospedale Militare si conclude nel maggio del 1956 e sul finire dello stesso anno ottiene, in qualità di medico generico, la “convenzione della mutua” o INAM(Istituto nazionale per l'assicurazione contro le malattie) e apre un ambulatorio mutualistico nel quartiere della Barona di Milano.[11] Secondo Giorgio per saper essere medico – “essere” nel senso pieno – non è sufficiente la competenza acquisita, fatta di conoscenza ed esperienza e soggetta ad aggiornamento periodico, è necessaria anche la disponibilità, dote caratteriale permanente, fatta di comprensione e partecipazione. Un buon medico non deve esclusivamente misurare le problematiche della malattia, ma ha l'obbligo di analizzare le qualità psicologiche, sociali ed esistenziali del malato. Fare bene il mestiere di “medico della mutua” non significava gestire un certo numero di “mutuanti”; voleva inoltre dire aver cura di una comunità di persone, ciascuna delle quali con esigenze proprie. Qualche tempo dopo gli viene offerto un posto all'ospedale Fatebenefratelli, in corso di Portanuova, quindi inizia a fare numerose “supplenze” per i colleghi e anche alcune visite a domicilio. Le serie di supplenze più numerose furono quelle a Limito e si protrassero per un anno e mezzo.

La nuova specializzazione e il matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1958 si iscrisse alla specializzazione in radiologia arrivando secondo all'esame di ammissione raggiungendo in quel periodo circa trecento mutuanti.[12] Il 15 settembre 1958 coronò il suo fidanzamento, durato otto anni, e il viaggio di nozze fu su una Fiat Nuova 500. Della nuova utilitaria era il quarto acquirente in Italia e, in quanto tale, la rivista Quattroruote lo ritrasse accanto all'autovettura nuova nell'atto di aprire la portiera davanti all'ambulatorio.[13] Al rientro dal viaggio di nozze dovette rinunciare momentaneamente a specializzarsi in radiologia, poiché gli fu offerta una lunga supplenza, della durata totale di sei mesi e ben retribuita, nell'Ospedale Civile “Giuseppe Fornaroli” di Magenta.[14] Dopo la nascita della sua primogenita Paola, decise di continuare gli studi di cardiologia abbozzati durante i mesi di supplenza. Ciò non gli fu possibile, perché il suo precedente corso di specialistica in radiologia non era ancora terminato. Tornò quindi a frequentare i corsi di radiologia e, nel giro di un anno, si specializzò con una tesi d'avanguardia: “Il fosforo radioattivo nella terapia della policitemia rubra (morbo di Vaquez)”. In seguito gli fu offerto l'incarico di “assistente radiologo” nel più grande ospedale cittadino: l'Ospedale Maggiore di Milano-Niguarda.[15] Nell'estate del 1960 contrasse un'epatite acuta di tipo A nell'esercizio della professione curando una giovane malata affetta da itterizia.

I primi lavori scientifici[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni '60 poteva contare su più di mille assistiti; in quel periodo nacque la sua secondogenita Barbara.[16] Nel marzo e nell'agosto 1966, sulla più prestigiosa rivista radiologica italiana “La Radiologia Medica”, comparvero i suoi due primi lavori scientifici, dedicati allo studio di due malattie pressoché sconosciute: la “emosiderosi polmonare” e la sindrome di Dressler consecutiva a infarto miocardico. Alla fine dell'anno le sue pubblicazioni scientifiche erano ventuno e sul finire del '68 circa settanta.[17] L'Ospedale Maggiore gli conferì il premio di “operosità scientifica”. Scrisse anche un libro, edito da “Minerva Medica”, in collaborazione con l'amico-collega Fiorentino Costa e dedicato a delle malattie della cistifellea relativamente frequenti, ma ignorate da più: le “colecistosi”.

L'esame per la libera docenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969, quando i suoi mutuanti erano circa millecinquecento[18], decise di realizzare un suo sogno: la libera docenza. Per diventare professore bisognava superare, previa ammissione “per titoli”, degli esami da sostenere a Roma, davanti a una commissione composta da cinque cattedratici del ramo, veri e propri “luminari”. Ma il 30 maggio 1969 il Corriere della Sera pubblicò la notizia che quell'anno il concorso per la libera docenza, sotto decisione del Ministro Ferrari-Aggradi, non si sarebbe svolto.[19] Per lui quel titolo era "un saldo di conto col passato", una garanzia per il suo futuro e un riconoscimento di un ruolo che era congeniale alla sua persona. Finalmente dopo una serie di lettere scambiate con l'onorevole Ferrari-Aggradi e un'ennesima delusione per una “finta ammissione”, il 9 giugno 1971, dopo un breve esame, il radiologo in carriera fu abilitato alla libera docenza con un decreto ministeriale. Quando tale decreto venne notificato, il neo professore non era più assistente all'Ospedale di Niguarda, ma già da sei mesi dirigente, nel Policlinico Universitario, del Servizio di radiologia dell'Istituto di patologia medica.[20]

Docenza[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente insegna Storia della medicina presso la Facoltà di Filosofia e quella di Medicina e Chirurgia dell'Università Vita-Salute San Raffaele e presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Milano. È considerato il maggiore storico della medicina italiano ed è autore di numerose opere d'argomento storico-medico e filosofico-medico. È collaboratore della pagina culturale del Corriere della Sera.

Il 14 gennaio 2016 il sindaco di Milano Giuliano Pisapia gli conferisce l'Ambrogino d'oro.[21]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Scienza medica e giacobinismo in Italia. L'impresa politico-culturale di Giovanni Rasori (1796-1799), Collana La società, Milano, Franco Angeli, 1982.
  • Röntgen. Il "fotografo dell'invisibile", lo scienziato che scoprì i raggi x, Collana Biografie, Milano, Rizzoli, 1984.
  • Gemelli. Il Machiavelli di Dio, Collana Biografie, Milano, Rizzoli, 1985.
  • Storia della medicina e della sanità in Italia. Dalla peste europea alla guerra mondiale (1348-1918), Gius. Laterza & Figli, 1987 [ I volume di 3 ]
  • Medicina e Sanità in Italia nel Ventesimo secolo. Dalla 'Spagnola' alla 2ª Guerra Mondiale (1918-1945), Roma-Bari, Laterza, 1989. [ II volume di 3 ]
  • La medicina e la sua storia. Da Carlo V al Re Sole, Collana Osservatorio italiano, Milano, Rizzoli, 1989.
  • Una dinastia di medici. La saga dei Cavacciuti-Moruzzi, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 1992.
  • Storia della medicina e della Sanità nell'Italia contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 1994. [ III volume di 3 ]
  • G. Cosmacini-Cristina Cenedella, I vecchi e la cura. Storia del Pio Albergo Trivulzio, Roma-Bari, Laterza, 1994.
  • La qualità del tuo medico. Per una filosofia della medicina, Roma-Bari, Laterza, 1995
  • Medici nella storia d'Italia, Roma-Bari, Laterza, 1996
  • L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichità a oggi, Roma-Bari, Laterza, 1997
  • Il medico ciarlatano. Vita inimitabile di un europeo del Seicento, Laterza, 1998
  • Ciarlataneria e medicina. Cure, maschere, ciarle, Milano, Raffaello Cortina, 1998
  • La Ca' Granda dei milanesi. Storia dell'Ospedale Maggiore, Roma-Bari, Laterza, 1999.
  • Il mestiere di medico. Storia di una professione, Collana Scienze e Idee, Milano, Raffaello Cortina, 2000
  • G. Cosmacini-Claudio Rugarli, Introduzione alla medicina, Roma-Bari, Laterza, 2000
  • Biografia della Ca' Granda. Uomini e idee dell'Ospedale Maggiore di Milano, Laterza, 2001
  • Medicina e mondo ebraico. Dalla Bibbia al secolo dei ghetti, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2001
  • Il male del secolo. Per una storia del cancro, Roma-Bari, Laterza, 2002
  • La stagione di una fine, 1943-1945, Terziaria, 2002.
  • Il medico giacobino. La vita e i tempi di Giovanni Rasori, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2002
  • G. Cosmacini-Roberto Mordacci, Salute e bioetica, Torino, Einaudi, 2002
  • G. Cosmacini-Roberto Satolli, Lettera a un medico sulla cura degli uomini, Roma-Bari, Laterza, 2003
  • La vita nelle mani. Storia della chirurgia, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2003
  • Una vita qualunque, 1918-1940, viennepierre edizioni, 2003.
  • Il medico materialista. Vita e pensiero di Jakob Moleschott, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2004
  • «La mia baracca». Storia della fondazione Don Gnocchi, Presentazione del Cardinale Dionigi Tettamanzi, Laterza, 2004
  • G. Cosmacini-Maurizio De Filippis-Patrizia Sanseverino, La peste bianca. Milano e la lotta antitubercolare (1888-1945), Milano, Franco Angeli, 2004.
  • L'arte lunga. Storia della medicina dall'antichità a oggi, Roma-Bari, Laterza, 2005
  • Il romanzo di un giovane medico (1951-1971), viennepierre edizioni, 2005
  • L'Islam a La Thuile nel Medioevo. Un «tuillèn» alla terza crociata: andata, ritorno, morte misteriosa, KC Edizioni, 2006.
  • Le spade di Damocle. Paure e malattie nella storia, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2006
  • La religiosità della medicina. Dall'antichità a oggi, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2007
  • L'anello di Asclepio. 1990-2007. L'età dell'oro, viennepierre edizioni, 2008.
  • G. Cosmacini-Andrea W. D'Agostino, La peste, passato e presente, Milano, Editrice San Raffaele, 2008
  • La medicina non è una scienza. Breve storia delle sue scienze di base, Collana Scienze e Idee, Milano, Raffaello Cortina, 2008
  • Il medico saltimbanco. Vita e avventure di Buonafede Vitali, giramondo instancabile, chimico di talento, istrione di buona creanza, Roma-Bari, Laterza, 2008
  • Prima lezione di medicina, Collana Universale. Prime lezioni, Roma-Bari, Laterza, 2009
  • Il medico e il cardinale, Milano, Editrice San Raffaele, 2009
  • Testamento biologico. Idee ed esperienze per una morte giusta, Bologna, Il Mulino, 2010
  • G. Cosmacini-Giuseppe Scotti, Francesco Scotti 1910-1973. Politica per amore, Presentazione di Arturo Colombo, Milano, Franco Angeli, 2010.
  • Guerra e medicina. Dall'antichità a oggi, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2011.
  • Compassione. Le opere di misericordia ieri e oggi, Bologna, Il Mulino, 2012.
  • La scomparsa del dottore. Storia e cronaca di un'estinzione, Milano, Raffaello Cortina, 2013.
  • Camillo De Lellis. Il santo dei malati, Roma-Bari, Laterza, 2013.
  • G. Cosmacini-Paola Cosmacini, Il medico delle mummie. Vita e avventure di Augustus Bozzi Granville, Collana Percorsi, Roma-Bari, Laterza, 2013.
  • G. Cosmacini-Giorgio Cavalleri, 10 anni (1935-1945). Como, il lago, la montagna, NodoLibri, 2014
  • Tanatologia della vita e stetoscopio. Bichat, Laënnec e la "nascita della clinica", AlboVersorio, 2015.
  • Medicina e rivoluzione. La rivoluzione francese della medicina e il nostro tempo, Collana Scienza e Idee, Milano, Raffaello Cortina, 2015.
  • Un triennio cruciale (1945-1948). Como, il lago, la montagna, NodoLibri, 2015
  • La forza dell'idea. Medici socialisti e compagni di strada a Milano (1890-1980), L'Ornitorinco, 2015
  • Per una scienza medica non neutrale. Tre maestri della medicina tra Ottocento e Novecento, L'Ornitorinco, 2015
  • Medicina Narrata, Sedizioni, 2015
  • G. Cosmacini-Martino Menghi, Galeno e il galenismo. Scienza e idee della salute, Milano, Franco Angeli, 2015.
  • Chimica della vita e microscopio. Pasteur e la microbiologia, AlboVersorio, 2015.
  • Per una scienza medica non neutrale. Tre maestri della medicina in Italia fra Ottocento e Novecento, L'Ornitorinco, 2016.
  • Il tempo della cura. Malati, medici, medicine, NodoLibri, 2016.
  • Elogio della Materia. Per una storia ideologica della medicina, Edra edizioni, 2016.
  • L'Infinito di Leopardi. Un impossibile congedo, Sedizioni, 2016.
  • Memorie dal lago e ricordi dal confine. Como, il lago, la montagna, NodoLibri, 2017.
  • Salute e medicina a Milano. Sette secoli all'avanguardia, L'Ornitorinco, 2018.
  • La medicina dei papi, Collana Storia e Società, Roma-Bari, Laterza, 2018, ISBN 978-88-581-2817-6.
  • Bioscienze. Itinerario storico tra le scienze della vita, Giampiero Casagrande editore, 2018, ISBN 978-88-779-5251-6.
  • Medici e medicina durante il fascismo, Milano, Pantarei, 2019, ISBN 978-88-865-9141-6.
  • Il viaggio di un ragazzo attraverso il fascismo. 1935-1946, Milano, Pantarei, 2019, ISBN 978-88-865-9144-7.
  • G. Cosmacini-Giovanni Ferrari, Historia cordis, Ass. Gianmario Beretta, 2019, ISBN 978-88-885-3102-1.
  • Conversazioni tra medicina e storia. Giorgio Cavalleri intervista Giorgio Cosmacini, Carlo Pozzoni Fotoeditore, 2019, ISBN 978-88-321-4109-2.
  • Concetti di salute e malattia fino al tempo del coronavirus, Milano, Pantarei, 2020, ISBN 978-88-865-9146-1.
  • Federica Montseny. Una anarchica al governo della Salute, Collana Le vie della storia. Le vite, Firenze, Le Lettere, 2021, ISBN 978-88-936-6194-2.
  • Risorgimento a due voci ovvero Il medico politico. Vite parallele di Giovanni Lanza e Agostino Bertani, Milano, Pantarei, 2021, ISBN 978-88-865-9149-2.
  • Dante e l'arte medica, Milano, Pantarei, 2021, ISBN 978-88-865-9150-8.

Curatele, introduzioni, prefazioni, presentazioni, premesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Scienza medica e giacobinismo in Italia l'impresa politico-culturale di Giovanni Rasori, 1796-1799, a cura di Giorgio Cosmacini, Milano : F. Angeli, 1982
  • Le officine della salute : storia del farmaco e della sua industria in Italia dall'Unità al Mercato unico europeo : 1861-1992, di Vittorio Alessandro Sironi ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Roma, Laterza, 1992
  • La carità e la cura : l'Ospedale maggiore di Milano nell'età moderna, a cura di Giorgio Cosmacini ; testi di Giorgio Rumi e Giorgio Cosmacini, Milano, Ospedale maggiore di Milano, c 1992
  • Viaggio intorno alla medicina : progressi e illusioni verso il Duemila / Stefano Cagliano ; premessa di Giorgio Cosmacini, Roma : Laterza, 1993
  • Le malattie dei lavoratori, di Bernardino Ramazzini ; a cura di Giorgio Cosmacini, Roma : Teknos, 1995
  • Un santo, un re, una città : storia dell'Ospedale di Monza, di Ernesto Marelli ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Roma, Laterza, 1996
  • Dizionario di storia della salute, a cura di G. Cosmacini, Giuseppe Gaudenzi, Roberto Satolli, Torino, Einaudi, 1996
  • Il male dell'anima : l'epilessia fra '800 e '900, di Baroukh M. Assael, Giuliano Avanzini ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Roma, Laterza, 1997
  • Storia dei medicamenti topici nelle malattie reumatiche, a cura di Maria Lucia De Nicolò ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Bologna : Wassermann, 1998-1999
  • Dagli antichi contagi all'AIDS : opere ed eventi al San Matteo di Pavia, a cura di Elio Guido Rondanelli ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Roma, Laterza, 1998
  • Medicina e filosofia nella tradizione dell'Occidente / a cura di Giorgio Cosmacini e Chiara Crisciani, Milano : Episteme, 1998
  • Mal da lavoro : storia della salute dei lavoratori, di Francesco Carnevale, Alberto Baldasseroni ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Roma, Laterza, 1999
  • La peste, di Giovan Pietro Arluno ; prefazione di Giorgio Cosmacini ; traduzione, introduzione e note di Francesco Di Ciaccia, Milano : Terziaria, stampa 1999
  • La salute informata : Tempo medico: quattro decenni di informazione medica, di Davide Rossi ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Cosenza : L. Pellegrini, stampa 1999
  • La fabbrica dei sogni : dall'idealismo del curare al prendersi cura, di Sergio Marsicano ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Milano : F. Angeli, 2000
  • Malati di cibo : storia della mucca pazza, di Pierre-Marie Lledo ; edizione italiana a cura di Giorgio Cosmacini, Milano : Cortina, 2001
  • Il medico di piazza, ovvero Elogio dell'empiria, di Buonafede Vitali l'Anonimo ; introduzione di Giorgio Cosmacini ; prefazione, trascrizione e note di Francesco di Ciaccia, Milano, Terziaria, stampa 2002
  • I laboratori della sanità pubblica : l'amministrazione sanitaria italiana tra il 1887 e il 1912, di Gianfranco Donelli, Valeria Di Carlo ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Roma,Laterza, 2002
  • Io, Ippocrate di Kos, di Massimo Fioranelli, Pietro Zullino, presentazione di Giorgio Cosmacini, prefazione di Giorgio Oppo, Roma, Laterza, 2008
  • Il medico di fronte alla morte (secoli XVI-XXI), a cura di Giorgio Cosmacini e Georges Vigarello, Torino : Fondazione Fabretti, 2008
  • Ludovico di Breme Arborio Gattinara (1780-1820). Grande letterato, poeta romantico e patriota, di Antonio Marchini ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Genova: KC, 2010
  • Medici in Brianza : storia ed evoluzione di una professione, di Vittorio A. Sironi, Michele A. Riva ; introduzione di Giorgio Cosmacini, postfazione di Pasquale Spinelli, Oggiono, Cattaneo, 2011
  • Giovan Filippo Ingrassia e le costituzioni protomedicali per il Regno di Sicilia, di Rosamaria Alibrandi ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Soveria Mannelli : Rubbettino, 2011
  • Nicola Andria. Epistolario (1775-1794): lettere a Canterzani, Haller e Spallanzani, di Melania Anna Duca ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Massafra, Dellisanti, 2011
  • Il decimo cerchio : appunti per una storia della disabilità / Massimo Fioranelli ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Roma: Laterza, 2011
  • Miniera / Rosalba Mariani ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Sassari : C. Delfino, 2011
  • Nicola Andria tra scienza e filosofia. Atti del 1. Convegno di studi, Massafra, 28 ottobre 2011 / a cura di Melania Anna Duca ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Massafra, Dellisanti, 2012
  • Il morbo lento : la tisi nell'Italia dell'Ottocento, di Eugenia Tognotti ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Milano : Angeli, 2012
  • Viaggio nel cuore : storia e storie della cardiochirurgia, di Ugo Filippo Tesler ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Torino : UTET libreria, 2012
  • Il giuramento di Ippocrate, a cura di Giorgio Cosmacini, Milano : Albo Versorio, 2013
  • Male sacro, di Ippocrate, a cura di Giorgio Cosmacini, Milano : Albo Versorio, 2014
  • Medici eretici : la millenaria rivolta contro il pensiero omologato, di Massimo Fioranelli, Maria Grazia Roccia ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Roma ; Bari : Laterza, 2016
  • Il Prof. Paolo Larizza professore emerito di Clinica Medica Generale e Terapia Medica, un Maestro dell'Ateneo Perugino. Ricordi di un ottuagenario, di Adolfo Puxeddu ; prefazione di Giorgio Cosmancini, Terni : Morphema editrice, 2017
  • Bernardino Moscati. Maestro di chirurgia e riformatore della sanità milanese nel Settecento, di Renzo Dionigi ; presentazione di Giorgio Cosmacini, Roma : Edra, 2017
  • Medici e guaritori : malattia, cura e pratiche popolari in Brianza, di Vittorio A. Sironi ; prefazione di Giovanni Santambrogio ; introduzione di Giorgio Cosmacini, Milano : La vita felice, 2019
  • Anna Kuliscioff, donna, rivoluzionaria, medico. Storia della dottora dei poveri nella medicina del suo tempo / Francesca Zazzara ; prefazione di Giorgio Cosmacini, Milano : Biblion, 2019
  • Achille Spatuzzi e la medicina sociale nella Napoli post-unitaria. Una biografia intellettuale (1835-1920), di Antonio Longo; presentazione di Giorgio Cosmacini, Napoli : Guida, 2022

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.35.
  2. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.49.
  3. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.50.
  4. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.69.
  5. ^ Università degli Studi di Pavia, "Annuario per l'anno accedemico 1954-55", Industria grafica Mario Ponzio, Pavia, 1955, pag. 261.
  6. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.87.
  7. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.89.
  8. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.96.
  9. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.98.
  10. ^ Giorgio Cosmacini, "La mia baracca".Storia della Fondazione Don Gnocchi, Laterza, Roma-Bari 2004, p.XX .
  11. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.102.
  12. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.115.
  13. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.117.
  14. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.119.
  15. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.129.
  16. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.145.
  17. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.176.
  18. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.189.
  19. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.190.
  20. ^ Giorgio Cosmacini, "Il romanzo di un giovane medico (1951-1971)", viennepierre edizioni, 2005 pag.197.
  21. ^ Il Sindaco consegna Ambrogino d'Oro al professor Giorgio Cosmacini, su comune.milano.it, 14 gennaio 2016. URL consultato il 9 ottobre 2018.

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