Giorgio Cataldi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Giorgio Cataldi (11 novembre 1950) è un attore italiano scoperto da Pier Paolo Pasolini e apparso nei due film Salò o le 120 giornate di Sodoma dello stesso Pasolini nel 1975, e La ragazza alla pari di Mino Guerrini l'anno successivo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Non se ne hanno molte notizie. Si sa che era un amico di Pier Paolo Pasolini, abitante di borgata che avrebbe dovuto fare la parte di Accattone al posto di Franco Citti, cosa che poi non si fece perché era all'epoca detenuto.[1][2] Quindici anni dopo Pasolini lo sceglie per interpretare l'apatico, spietato e lunatico Monsignore nel film Salò o le 120 giornate di Sodoma del 1975. Prese poi parte all'erotico La ragazza alla pari (1976) di Mino Guerrini, dove ancora interpreta un uomo con particolare propensione verso i piaceri carnali. Precedentemente, vendeva vestiti in una borgata di Roma, e fu lì che avvenne il suo primo incontro con Pasolini.

Malgrado non avesse alcuna esperienza cinematografica, Cataldi riuscì tranquillamente a reggere il ruolo. Nel film di Pasolini, infatti, recitò la sua parte – poi doppiata dal poeta Giorgio Caproni[2] – senza particolari problemi. Dopo aver recitato nel suo secondo e ultimo film, Cataldi sparì completamente dal mondo del cinema, e ritornò così alla vita privata continuando la sua attività di commerciante.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riccardo De Gennaro, Il Pasolini segreto di Salò (XML), in L'Unità, 25 marzo 2009, p. 15. URL consultato il 1º maggio 2015.
  2. ^ a b Alberto Pezzotta, Salò, quindici anni di visioni, su nocturno.it, Filmicom, 30 marzo 2015. URL consultato il 1º maggio 2015.
    «Salò è un film su cui c'è ancora molto da scrivere e da studiare. La storia della sua lavorazione, per esempio, non si può dire certo esaurita dal libriccino schifiltoso che gli ha dedicato il letterato (oggi defunto) Uberto Paolo Quintavalle (Giornate di Sodoma, SugarCo, 1976), alias Sua Eccellenza il Presidente della Corte d'Appello, e che pure ha soddisfatto tante mie curiosità morbose, come sapere chi fossero nella vita (non) attori impagabili e inquietanti come Aldo Valletti e Giorgio Cataldi (un ex seminarista, un amico di borgata di Pasolini...), doppiati dal regista Marco Bellocchio e dal raffinato poeta Giorgio Caproni, e scelti accanto a uno stimato attore professionista come Paolo Bonacelli.».

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]