Giorgio Biavati

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Giorgio Biavati (Bologna, 5 novembre 1939[1]) è un attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1982 l'esordio nel mondo del cinema con Testa o croce, regia di Nanni Loy. In seguito lavora con Pupi Avati in Ultimo minuto, con Dino Risi in un episodio del film Quattro storie di donne, e con Berto Pelosso in Non più di uno. Lavora nel 1990 con Peter Del Monte in Tracce di vita amorosa, Cacciatori di navi di Folco Quilici e L'autostop (Elegia russa) di Nikita Sergeevič Michalkov.

Recita in Mutande pazze di Roberto D'Agostino e in Nero come il cuore di Maurizio Ponzi nel 1991. Lavora anche in televisione in sceneggiati come La freccia nera, regia di Anton Giulio Maiano a spettacoli quali Trasmissione forzata e Coppia aperta di Dario Fo, L'isola dei due arcobaleni di Sergio Sollima, La storia di Chiara, L'avvocato delle donne e Il nostro piccolo angelo di Andrea Frazzi e Antonio Frazzi, e Cena a sorpresa di Marco Mattioli.

Dopo aver frequentato l'Accademia del Piccolo Teatro di Milano, rimane in questo prestigioso teatro come attor giovane lavorando con Raffaele Maiello, dove ottiene un successo particolare in Patatine di Contorno con cui farà una tournée in Inghilterra, Klaus Gruber, Alberto Negrin, Alberto Sironi e Giorgio Strehler.

Con la propria Compagnia fa La locandiera, Enrico VIII, Il cappello pieno di pioggia, L'Alcalde di Zalamea.

Per 10 anni in tournée con Dario Fo con uno spettacolo di enorme successo dove è protagonista insieme a Franca Rame in Coppia aperta.

Al Teatro Stabile di Trieste lavora con Kosta Spaich, Krzystof Zanussi e ne La Bottega del caffè di Rainer Werner Fassbinder.

Per 9 anni ha lavorato nella soap opera Vivere nel ruolo di Giovanni Bonelli.

Nel 2008 ha interpretato il ruolo de "Il Monaco" nel film intitolato Mandala - il simbolo, scritto e diretto dall'amico regista Max Leonida.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco Artisti Settore Audiovisivo Rappresentati da Nuovo IMAIE (al 31/01/2014) (PDF), su areasoci.nuovoimaie.it, IMAIE. URL consultato il 16 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN215200544 · ISNI (EN0000 0001 3951 332X · SBN IT\ICCU\RAVV\472098