Giordano Falzoni

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Giordano Falzoni (Zagabria, 11 novembre 1925Milano, 26 aprile 1998) è stato un artista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio poliedrico, attivo a Parigi dalla fine degli anni '40, fu tra gli animatori della "Compagnie de l’Art Brut" (primo nucleo della Collection de l'art brut poi trasferita a Losanna), stringendo amicizia con uno dei suoi fondatori, André Breton (di cui fu anche traduttore in italiano per Einaudi)[1]; fu Breton a presentare la sua prima mostra personale nel 1951 alla galleria romana L’Obelisco e a organizzare la sua prima personale parigina alla Galerie de l’Etoile Scelée nel 1954. Tornato in Italia partecipò alla vicenda del Gruppo 63. Come scrittore esordì con Teatro da camera, Milano, Rizzoli, 1965, cui seguirono esperimenti diversi, sia in ambito creativo sia in ambito critico pubblicati su riviste quali "Il Verri" e "Il Caffè". Una raccolta dei suoi scritti è ora in Opere: letteratura, teatro, cinema, arte, società, a cura di Teresa Nocita, Ravenna, Longo, 2019. Tradusse, oltre a Breton, anche diversi romanzi di Mickey Spillane per Garzanti[2]. Fu anche autore attivo nel cinema d’avanguardia con il lungometraggio Le avventure di Giordano Falzoni, realizzato nel 1971 con il regista Alberto Grifi. Apparve anche in molti film tra cui L'avvertimento di Damiano Damiani, Dagobert di Dino Risi e La voce della luna di Federico Fellini.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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