Gioacchino Natoli

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Gioacchino Natoli (Patti, 20 maggio 1947) è un ex magistrato italiano.

Già membro del pool antimafia di Palermo insieme a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,[1][2] e componente del Consiglio superiore della magistratura (CSM).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato con lode in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Palermo il 27 novembre 1969, Natoli entra in magistratura nel 1978, diviene giudice istruttore al tribunale di Trapani e quindi nel 1983 in quello di Palermo su richiesta di Rocco Chinnici, pochi giorni prima del suo assassinio. Entra nel pool antimafia dell'ufficio istruzione, guidato da Antonino Caponnetto, con tra gli altri Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Il giudice Natoli si è occupato dell'istruttoria del Maxiprocesso di Palermo, delle indagini su Totò Riina, e sull'omicidio di Pio La Torre, nonché dell'inchiesta "Pizza connection"[3], che si svolse a New York in collaborazione con l'FBI e vide imputati Gaetano Badalamenti e altri mafiosi siculo-americani.

Entra nella procura di Palermo dal 1991, ed è stato componente della Direzione distrettuale antimafia (DDA)[2], Natoli viene incaricato di seguire, tra i tanti altri, il processo dell'eurodeputato Salvo Lima ed è il PM del processo del senatore Giulio Andreotti, che indagava sui rapporti mafia e politica, dove è rimasto fino al 1998, quando è stato eletto componente togato del Consiglio superiore della magistratura (CSM) fino al 2002. Ricoprendo in seguito il ruolo di vice Presidente dell'Associazione nazionale magistrati[4].

Nel 2005 è stato nominato presidente del tribunale del riesame di Palermo, e nel giugno 2011 presidente del tribunale di Marsala.[5] Natoli diviene presidente della Corte d'appello di Palermo nell'aprile 2015.

Nel giugno 2016 è chiamato dal ministro Andrea Orlando, come capo del dipartimento organizzazione giudiziaria del Ministero della giustizia[6]. Va in quiescienza il 31 dicembre 2017.

Il 30 maggio 2018 il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci lo nomina commissario straordinario della Camera di commercio di Caltanissetta,[7] dopo l'arresto del suo presidente Antonello Montante.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cosa nostra ieri, oggi, domani: la mafia siciliana nelle parole di chi la combatte (con Gianni di Cagno), Ed. Dedalo, 2004, ISBN 8822062701

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gioacchino Natoli è il nuovo presidente della Corte d'Appello di Palermo, su Giornale di Sicilia. URL consultato il 15 ottobre 2022.
  2. ^ a b Giovanni Di Cagno e Gioacchino Natoli, Cosa nostra ieri, oggi, domani: la mafia siciliana nelle parole di chi la combatte e di chi l'ha abbandonata, EDIZIONI DEDALO, 2004, ISBN 978-88-220-6270-3. URL consultato il 15 ottobre 2022.
  3. ^ Giovanni Di Cagno e Gioacchino Natoli, Cosa nostra ieri, oggi, domani: la mafia siciliana nelle parole di chi la combatte e di chi l'ha abbandonata, EDIZIONI DEDALO, 2004, ISBN 978-88-220-6270-3. URL consultato il 15 ottobre 2022.
  4. ^ Associazione Nazionale Magistrati
  5. ^ Tp24.it, Il giorno di Natoli. Si insedia il nuovo Presidente del Tribunale di Marsala, su TP24.it, 29 giugno 2011. URL consultato il 15 ottobre 2022.
  6. ^ Nuovo incarico per Gioacchino Natoli al ministro della Giustizia, su la Repubblica, 15 giugno 2016. URL consultato il 15 ottobre 2022.
  7. ^ Natoli a guida Camera Commercio nissena - Sicilia, su Agenzia ANSA, 30 maggio 2018. URL consultato il 15 ottobre 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • F. Viviano, A. Ziniti, Visti da vicino, 2012
  • Leone Zingales, Andreotti assolto!: il processo del secolo : cronaca dell'appello, 2004
  • AAVV, Come cambia la mafia: esperienze giudiziarie e psicoterapeutiche in un paese, 1999
  • Girolamo Lo Verso, La mafia dentro: psicologia e psicopatologia di un fondamentalismo, 1998

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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