Gino Luzzatto

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Gino Luzzatto (Padova, 9 gennaio 1878Venezia, 30 marzo 1964) è stato uno storico e medievista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Padova da famiglia ebraica (il padre era originario di Gorizia, la madre veneziana) Gino Luzzatto, dopo gli studi liceali, si laureò in Lettere presso quell'Ateneo nel 1898, coltivando però interessi anche in campo economico e giuridico che lo portarono a conseguire una seconda laurea in giursprudenza ad Urbino.

Iniziò a insegnare prima presso scuole secondarie in varie città dell'Italia centrale e meridionale e quindi, nel 1910, presso l'Istituto Superiore di Commercio (organismo accademico allora esistente che identificava corsi avanzati di studi che però non avevano lo status di facoltà universitarie vere e proprie) di Bari per poi passare – dopo la parentesi della grande guerra ove servì come ufficiale subalterno – all'Iistituto superiore di studi commerciali di Trieste (1921).

Arrivò a Venezia nel 1922 come ordinario della prima cattedra italiana di Storia economica presso il “Regio Istituto superiore di scienze economiche e sociali” di Venezia, di cui poco dopo diveniva direttore.

Nel frattempo coltivava anche interessi giornalistici - scrivendo, tra gli altri, su «L'Unità» di Gaetano Salvemini e «Critica sociale» di Filippo Turati – e politici, impegnandosi nelle file del Partito Socialista Italiano e del Partito d'Azione.

Nel 1925 sottoscriveva il manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, atto che gli procurò minacce e violenze nonché la perdita della direzione dell'Istituto. Con la progressiva fascistizzazione della società si concentrò sempre più nel lavoro accademico (era divenuto nel frattempo ordinario di Storia economica, disciplina di cui è considerato il precursore in Italia), in numerose pubblicazioni (anche sotto lo pseudonimo di Giovanni Padovan, in omaggio alla città natale) e in ricerche d'archivio.

L'entrata in vigore delle leggi razziali (1938) gli fece perdere l'insegnamento, al pari di altri illustri docenti (Marco Fanno a Padova, Roberto Almagià a Roma, Emilio Segrè a Palermo, solo per citarne alcuni) e dopo l'8 settembre 1943 fu costretto a rifugiarsi a Roma.

Alla fine della Seconda guerra mondiale rientrò a Venezia, dove venne reintegrato nelle sue funzioni accademiche come Rettore di Ca' Foscari, riprese l'attività pubblicistica, intraprese un'intensa attività politica, che lo portò a sedere sui banchi del consiglio comunale cittadino fino al 1958, e si impegnò molto anche nella società civile, come membro e amministratore di diversi istituti culturali. In questa veste, dal 1950 al 1964 ricoprì l'incarico di Presidente della Fondazione Querini Stampalia[1].

Negli anni 1952-1963 tenne la direzione di Nuova Rivista Storica. Ritiratosi dall'insegnamento nel 1953, morì nella città lagunare nel 1964.

Al suo nome era intitolato l'Istituto di Storia Economica dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Dal 2007 l'Università Ca' Foscari ha intitolato a Gino Luzzatto la Biblioteca di Area Economica, che conserva un fondo proveniente dalla sua biblioteca personale e il suo archivio privato.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Storia economica dell'Età moderna e contemporanea. Parte prima: L'Età moderna. Padova, Cedam 1932
  • Storia economica di Venezia dall'XI al XVI secolo. Venezia, Centro internazionale delle Arti e del Costume 1961

Fonti bibliografiche[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Berengo, Profilo di Gino Luzzatto, "Rivista storica italiana", A. 76 (1964), n. 4, pp. 879–925
  • Gino Luzzatto ad vocem, in O. Favaro - G. Saccà, Dizionario biografico dei politici veneziani. Profili di amministratori, 1946-1993, Venezia, Fondazione Gianni Pellicani, 2011, pp. 87–88
  • Gino Luzzatto, Presidente della Querini Stampalia (1950-1964), Venezia, Fondazione Querini Stampalia, 2015
  • P. Lanaro, Gino Luzzatto ad vocem, in Dizionario biografico degli italiani. V. 66: Lorenzetto-Macchetti, Roma Istituto della Enciclopedia Italiana, 2006, pp. 735–740
  • P. Lanaro (a cura di) Gino Luzzatto storico dell'economia, tra impegno civile e rigore scientifico, Atti del Convegno di Studi (Venezia, 2004), "Ateneo Veneto", a. CXCII, terza serie, 4/I (2005)
  • G. Paladini, Gino Luzzatto (1878-1964), Venezia, Comune. Assessorato affari istituzionali, 1989

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gino Luzzatto, presidente della Querini Stampalia (1950-1964), Venezia, Fondazione Querini Stampalia, 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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