Gimnopodismo

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Barefoot" rimanda qui. Se stai cercando altri significati, vedi Barefoot (disambigua).
Impronte del piede lasciate sulla superficie asfaltata della pavimentazione stradale da una camminatrice a piedi scalzi.


«[...] Si giocava scalzi a quell'epoca, le scarpe te le mettevi solo al militare o alla prima comunione [...] In campagna e per le strade si andava sempre scalzi e quindi scalzi anche a pallone, che era uno di quei palloni di cuoio di una volta, pesantissimi.»

(Antonio Pennacchi, Canale Mussolini (2010))

Con il termine gimnopodismo (più comunemente scalzismo o barefooting)[1] si intende un particolare stile di vita nel quale i praticanti adottano la scelta di non indossare calzature durante le attività quotidiane, camminando solo a piedi nudi. Una persona che adotta questa pratica viene comunemente identificato con il nome di scalzista o barefooter (quest'ultimo termine è di ampio uso anche internazionalmente). Un barefooter può essere sia di tipo "occasionale" (nella quale si evita il più possibile l'utilizzo di calzature indossandole solamente in alcuni contesti) o "full-time" (dove il praticante evita in qualsiasi contesto l'utilizzo di calzature, adoperandone al limite quelle di tipo più leggero ove è obbligato a farlo).

La filosofia di questa comunità si basa sul radicamento dell'uomo nella natura, partendo dall'appoggio dei piedi nudi su di essa. Anche se si tratta di una scelta di vita personale ed individuale esistono nel mondo (incluso in Italia) varie associazioni che promuovono questo tipo di attività anche con l'ausilio di studi ed articoli scientifici oltre alle semplici opinioni personali[2][3]. Il gimnopodismo si radica sui campi del fitness e del benessere e non deve essere assolutamente aggregato o considerato una ramificazione dei temi riguardanti il feticismo del piede[4].

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine "gimnopodismo" deriva dall'unione dei termini "gimno" (dal gr. γυμνός «nudo; scoperto»; lat. scient. gymno) e "podismo" (der. del gr. πούς ποδός «piede»)[5][6]. Il termine "scalzismo", molto più utilizzato nel contesto italiano deriva da "scalzo" (lat. tardo (eccles.) excalceus, der. di excalceare (v. scalzare), secondo il sost. calceus «scarpa»)[7]. Il termine barefooting, sempre più utilizzato in quanto termine più internazionale deriva dall'inglese barefoot (bare, "nudo", "scoperto" e foot, "piede"; lett. "a piedi nudi")[8].

Gimnopodismo e salute[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le pratiche descritte non sono accettate dalla medicina, non sono state sottoposte a verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Le informazioni hanno solo fine illustrativo. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

Sui piedi grava l'intero peso del nostro corpo e su di essi si impernia la nostra deambulazione. Essi inoltre giocano un ruolo importante su tutti i nostri movimenti, poiché su di essi si fa perno.

Tuttavia le calzature, oltre ad essere raramente ben modellate sui piedi (la cui forma varia da persona a persona, e spesso dal destro al sinistro nella stessa persona), gli tolgono sensibilità e, sulla base di quanto detto prima, è facile immaginare quanto ciò si può riflettere in una catena di delicati equilibri muscolari e scheletrici del nostro corpo.

L'impronta di un piede normale dovrebbe essere di forma grossomodo triangolare, con un vertice corrispondente al calcagno, mentre le scarpe hanno solitamente una forma rastremata anteriormente, ovvero l'opposto della naturale geometria del piede. La compressione da ciò derivante sulle dita del piede, il blocco di un qualsiasi movimento di esse, fa sì che la muscolatura di queste si indebolisca. Ciò cambia completamente il corretto equilibrio di tutto il corpo, il cui baricentro si sposta in avanti, con effetti negativi sulle ossa dell'intero scheletro. Tale situazione si peggiora con le scarpe femminili a tacco alto, in quanto il peso del corpo, anziché gravare sul calcagno, che normalmente dovrebbe sostenere la maggior parte del carico, si sposta sulle ossa delle dita, assai più delicate, con conseguente affaticamento, sino a provocare forme di artrite o artrosi.

Altro aspetto è l'alterazione della percezione da parte dei meccanorecettori del piede, che sono preposti ad identificare la distribuzione delle pressioni gravanti nei vari punti di questo, e di conseguenza, di fornire le corrette informazioni al sistema nervoso che deve dare le giuste informazioni alle catene muscolari che regolano il nostro equilibrio. La scarpa modifica la pressione sui meccanorecettori del piede, le informazioni de questi trasmesse al sistema nervoso centrale vengono falsificate e, pertanto, le catene muscolari vengono regolate in maniera errata, anche in questo caso con conseguenza negative sulla salute.

Di conseguenza la scarpa impedisce il normale e corretto movimento dei piedi, ne indebolisce la muscolatura, fa sì che il carico non si distribuisca sul calcagno ma che gravi sull'avanpiede, e pertanto predispone a difetti posturali, pertanto in Occidente questi colpiscono quasi l'80% della popolazione. Altri problemi che a ciò conseguono sono dolori alle ginocchia, alle anche, alla schiena.

La scarpa inoltre sopprime la sensibilità tattile del piede, che non percepisce più la qualità del terreno (o in misura molto ridotta), e rende l'incedere meno sicuro, i piedi non assumono più la posizione ottimale, il passo diviene meno cauto con conseguenti contraccolpi sul corpo.

Al contrario, camminando scalzi, oltre ad esercitare correttamente la muscolatura del piede e favorire una distribuzione corretta dei carichi, si favorisce la traspirazione (la pianta del piede ha tra le più alte concentrazioni di ghiandole sudorifere di tutto il corpo), produce un massaggio riflessologico che stimola positivamente tutto l'organismo, favorisce la circolazione sanguigna degli arti inferiori e, di conseguenza, quella di tutto il corpo.

Un ultimo ma non trascurabile aspetto, in questo caso biofisico, del piede scalzo, è che nel contatto diretto con il suolo, si ha un'equalizzazione del potenziale elettrico dell'organismo con quello del suolo: i meccanismi bioelettrici del nostro corpo tendono già naturalmente, in particolare in situazioni patologiche, a creare degli squilibri di carica elettrica. Ulteriore causa di accumulo di cariche elettriche è dato dall'effetto isolante della scarpa che forma, in pratica, un condensatore elettrico, o meglio, addirittura una macchina elettrostatica di cui il nostro corpo è uno dei poli. Questo fenomeno è stato notato anche dai produttori di scarpe che hanno cercato di porvi rimedio inserendo dei fili di rame nella suola, che dovrebbero scaricare l'energia elettrostatica accumulata verso terra: con mediocri risultati, giacché, consumato la sottile pagliuzza di rame che va verso terra, il corpo rimane nuovamente isolato. Gli effetti di tali squilibri elettrostatici sono molteplici, in primis sul sistema nervoso: la chiusura del circuito verso terra non è forse sufficiente ad eliminare completamente ogni problema, ma sicuramente può migliorare la situazione relativa a stati d'ansia, di stress e di depressione.

Questi sono i motivi igienici che hanno portato tale pratica a diffondersi.

Pericoli[modifica | modifica wikitesto]

La pratica del barefooting, se è salutare per i motivi sopra indicati non è peraltro priva di rischi. Sussiste la possibilità di contrarre parassitosi quale la anchilostomiasi o la schistosomiasi nel caso si cammini a piedi nudi su terreni o in acque dolci inquinati dalle larve di tali parassiti. È da rilevare poi che sul suolo generalmente albergano diverse specie di germi patogeni che possono trovare via d'ingresso anche attraverso lievi lesioni. Sussiste quindi la possibilità di contrarre infezioni quali il tetano. Per ovvi motivi è sconsigliabile deambulare a piedi nudi su terreni infestati da animali velenosi, quali serpenti o scorpioni. In Europa l'unico ofide velenoso autoctono è la vipera.

Gimnopodismo nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

«Oh! Valentino vestito di nuovo, come le brocche dei biancospini! Solo, ai piedini provati dal rovo porti la pelle de' tuoi piedini; porti le scarpe che mamma ti fece, che non mutasti mai da quel dì, che non costarono un picciolo: in vece costa il vestito che ti cucì.»

(Giovanni Pascoli - Oh Valentino)

Sia in epoca antica che in epoca contemporanea si è utilizzato rappresentare numerosi personaggi di fantasia abitualmente scalzi in modo da enfatizzarne le proprie origini culturali (in determinate culture l'uso delle calzature è considerato facoltativo), l'estrazione sociale (l'assenza di calzature nel proprio abbigliamento è spesso associato ad una condizione di estrema povertà) oppure i tratti caratteriali del personaggio (in determinati paesi lo scalzismo è associato ai concetti di umiltà, spensieratezza, libertà e leggerezza d'animo). Alcuni esempi sono i seguenti:

  • Nel lungometraggio Disney Pocahontas la principessa è rappresentata priva di calzature.
  • Nella serie animata Heidi la protagonista è abitualmente scalza ed ama particolarmente stare a piedi nudi, rimuovendosi le scarpe non appena ciò è possibile.
  • Nel film d'animazione Inside out Gioia, la rappresentazione grafica della medesima emozione, è l'unica delle cinque emozioni ad essere a piedi nudi.
  • Nell'anime Mushiking, il guardiano della foresta il protagonista Peter, in modo da avere un contatto continuo con la natura, è sempre a piedi nudi.
  • Nel film Rapunzel - L'intreccio della torre la spensierata ed allegra principessa non indossa mai calzature.
  • Nel romanzo di Mark Twain Tom Sawyer l'omonimo protagonista è tradizionalmente rappresentato scalzo.
  • Nel lungometraggio Aladdin il protagonista, di bassa estrazione sociale, è rappresentato senza scarpe.
  • Nel film La strada per El dorado la co-protagonista femminile Chel (come molti altri del suo popolo) non indossa scarpe.
  • In molti quadri di William-Adolphe Bouguereau i suoi modelli sono rappresentati scalzi sia perché di bassa estrazione sociale sia per enfatizzarne l'innocenza e la purezza.
  • Nella serie TV inglese Love,Nina la protagonista, Nina Stibbe , è abitualmente scalza.
  • Il personaggio principale del film d'animazione Le 5 leggende Jack Frost, lo Spirito dell'Inverno ed il protagonista del film, è sempre ritratto a piedi nudi ed in determinate occasioni rifiuta esplicitamente di indossare calzature.
  • Nel manga Death Note il personaggio di Elle, fra le sue numerose eccentricità, rifiuta di indossare scarpe o calzini ammenochè non si trovi sulla strada.

Poiché sia le mani che i piedi sono estremamente difficili da rappresentare, molti scultori realizzavano le proprie opere lasciando il proprio soggetto privo di calzature o completamente svestito, in modo (fra i numerosi altri motivi) di poter dare mostra della propria bravura e capacità.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sul vocabolario Treccani, su treccani.it.
  2. ^ www.nati-scalzi.org, su nati-scalzi.org.
  3. ^ (EN) Society for Barefoot Living | Free Your Feet and Your Mind Will Follow, su barefooters.org. URL consultato il 30aprile 2020.
  4. ^ (EN) About Us | Society for Barefoot Living, su barefooters.org. URL consultato il 30 aprile 2020.
  5. ^ gimno- in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 30 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2016).
  6. ^ podismo in Vocabolario - Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 30 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2019).
  7. ^ scalzo: definizioni, etimologia e citazioni nel Vocabolario Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 30 aprile 2020.
  8. ^ barefoot - Dizionario inglese-italiano WordReference, su www.wordreference.com. URL consultato il 30 aprile 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michael Sandler, Jessica Lee, Barefoot running (how to run light and free by getting in touch with the earth), 2011.
  • Ken Saxton, Bob Wallack, Barefoot Running Step by Step, 2011.
  • Daniel Howell, The Barefoot Book - 50 Great Reasons to Kick Off Your Shoes, 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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