Gilberto Bernardini

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Gilberto Bernardini (Fiesole, 28 agosto 1906Fiesole, 4 agosto 1995) è stato un fisico italiano.

Biografia e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi[1] con lode alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1928, subito dopo trovò un primo impiego presso una ditta di costruzioni ottico-meccaniche di Firenze associata anche all'Istituto Nazionale di Ottica di Firenze, dove vi rimase fino al 1930, insegnando, al contempo, presso il locale liceo scientifico.

Nel 1930, assunse l'incarico di assistente di meccanica razionale all'Università di Firenze, quindi, nel 1931, quello di fisica sperimentale, collaborando con Giuseppe Occhialini, nel gruppo di ricerca diretto da Bruno Rossi, allo sviluppo di nuove tecniche e strumenti per la ricerca di particelle atomiche.

Negli anni che vanno dal 1934 al 1937, con una borsa di studio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, si trasferì in Germania, dove studiò presso la Società Kaiser Wilhelm di Berlino, con Otto Hahn e Lise Meitner.

Tornato in Italia, dopo aver conseguito la libera docenza, fu nominato professore all'Università di Camerino nel 1937, dopodiché passò a Bologna, insegnandovi fisica sperimentale dal 1938 al 1946. Ivi, divenne ordinario di fisica sperimentale nel 1941, quindi direttore dell'Istituto di Fisica fino al 1946. In quegli anni, fondò una scuola italiana sui raggi cosmici, promuovendo la costruzione e dirigendo il programma di ricerca dei laboratori della Testa Grigia, a 3500 metri di quota, a Cervinia.[2]

Nel dopoguerra, passa all'Università di Roma, dove ricoprì prima la cattedra di Spettroscopia e poi quella di Fisica sperimentale. Qui, con grande vitalità e spirito d'iniziativa, assieme a Edoardo Amaldi, si fa promotore della ripresa della ricerca fisica in Italia. Nel 1964 passò a Pisa, insegnando presso l'università e la Scuola Normale Superiore, fino al ritiro, avvenuto nel 1977.

È stato caposcuola del gruppo italiano di ricerca sui raggi cosmici. In questo campo, si distinguono i suoi lavori sugli sciami elettromagnetici, sul decadimento dei muoni, sulla teoria dei processi moltiplicativi, nonché sullo studio della fotoriproduzione dei pioni.

Nel 1949, si recò negli Stati Uniti, come professore visitatore prima alla Columbia University poi, dal 1951 al '56, a Urbana (Illinois) e a Chicago, dove, come research professor, compì importanti studi sui pioni. Nel 1951, contribuì a fondare l'istituto nazionale di fisica nucleare, divenendone il primo presidente fino al 1959.

In questo periodo, promosse l'avviamento, in Italia, di un nuovo programma di ricerca nel campo della fisica subnucleare, dando il via alla costruzione (dal 1953 al '58) dei laboratori di Frascati, creandovi, assieme a Giorgio Salvini, il primo elettrosincrotrone da 1100 Mev, il quale fu allora, per un certo tempo, il più potente al mondo. Attorno a loro, si costituì un valido e preparato team italiano di fisici e ricercatori, di Pisa e Roma, tra i migliori al mondo, portando la scuola italiana di Fisica ai maggiori livelli internazionali.

Dal 1957 al 1964, fu anche Direttore delle Ricerche del CERN di Ginevra e del gruppo di ricerca del protosincrotone, nel periodo 1957-60. In questo periodo, diresse il gruppo di ricerca di cui faceva parte Antonino Zichichi, coinvolto in prima persona, assieme ad altri validi fisici stranieri, in importanti progetti di ricerca in fisica delle alte energie; fra questi, quello cruciale che porterà alla scoperta dell'antimateria.

È stato presidente della Società Italiana di Fisica (SIF) dal 1962 al '66 e, nel 1968, è stato uno dei fondatori e primo presidente dell'European Physical Society (EPS), fino al 1970. È stato socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei dal 1949, delle Accademie delle Scienze di Modena e di Bologna, dell'Accademia dei XL dal 1970, dell'American Physical Society e dell'Institute of Physics (IOP) di Londra. È stato pure vice-presidente dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana.

Ottenne molti premi e riconoscimenti, tra cui la medaglia d'oro della SIF, che ha poi istituito un premio annuale per giovani ricercatori a lui dedicato, la medaglia Augusto Righi nel 1955, la Medaglia Tate della EPS nel 1971, la medaglia d'oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte nel 1965 e nel 1974 la Legion d'Honneur, il titolo che più amava.

Dopo il pensionamento, si ritirò nella sua amata campagna toscana, in località La Romola (San Casciano in Val di Pesa), non lontano dalla sua precedente residenza di Brucianesi (Lastra a Signa), pur continuando a seguire ed esser partecipe, con lucidità e passione, degli sviluppi della fisica, in particolare la fisica delle alte energie, alla quale aveva dedicato una vita intensa di ricerca e di dirigenza organizzativa. Le sue ceneri riposano accanto a quelle della moglie Nella nel cimitero di Trespiano, non lontano dal suo borgo natale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Introduzione allo studio della relatività ristretta, Istituto di Fisica, Firenze, 1933.
  • Appunti di fisica, Tipografia G. Filippini, Firenze, 1934.
  • Esercizi di fisica, Tipografia G. Filippini, Firenze, 1934.
  • Lezioni di fisica sperimentale, Tipografia G. Filippini, Firenze, 1937.
  • Fisica sperimentale, R. Pioda, Roma, 1940 (con successive edizioni).
  • Questioni di fisica (con G. Gentile jr., G. Polvani, G.C. Wick), Parte I, Volume I, G.C. Sansoni Editore, Firenze-Roma, 1947.
  • Guida alle esercitazioni pratiche di fisica sperimentale (con E. Pancini e S. Petralia), Libreria Universitaria, Bologna, 1950.
  • Fisica generale, Parte I, Parte II, Eredi Virgilio Veschi, Roma, 1964 (con successive edizioni).
  • Complementi di fisica generale, ETS, Pisa, 1965 (con successive edizioni).
  • Perché la fisica, La Scuola, Brescia, 1984.
  • Che cosa ha veramente detto Galileo (con Laura Fermi), Ubaldini, Firenze, 1969.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cfr. http://www.lnf.infn.it/media/notiziario/not9/origini.html
  2. ^ Cfr. A. Bonetti, M. Mazzoni, L'Università degli Studi di Firenze nel centenario della nascita di Giuseppe Occhialini (1907-1993), Firenze University Press, Firenze, 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cfr. Prefazione a: Old and new problems in Elementary Particles. A volume dedicated to Gilberto Bernardini in his sixtieth birthday, Edited by G. Puppi, Academic Press, Inc., New Yprk, 1968.
  • Cfr. Part I, B)-[14], di: 20th Century Physics: Essays and Recollections. A Selection of Historical Writings by Edoardo Amaldi, Edited by G. Battimelli, G. Paoloni, World Scientific, Singapore, 1998, pp. 342-368.
  • Cfr. Proceedings of the Symposium on Frontier Problems in High Energy Physics, in honour of Gilberto Bernardini on his 70th birthday, Pisa, June 1976.
Predecessore Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa Successore SNS.jpg
Giulio Giannelli 1960 - 1964 Giovanni Pugliese Carratelli
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