Gilbert Duclos-Lassalle

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Gilbert Duclos-Lassalle
Gilbert Duclos-Lassalle - Six jours de Grenble 2011.jpg
Gilbert Duclos-Lassalle alla Sei giorni di Grenoble 2011
Nazionalità Francia Francia
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Ritirato 1995
Carriera
Squadre di club
1977-1986Peugeot
1987-1992Z
1993-1995Gan
Nazionale
1979-1992 Francia Francia (strada)
 

Gilbert Duclos-Lassalle (Lembeye, 25 agosto 1954) è un ex ciclista su strada e pistard francese, professionista dal 1977 al 1995 e due volte vincitore della Parigi-Roubaix.

Il figlio Hervé Duclos-Lassalle è stato anch'egli ciclista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Duclos-Lassalle divenne professionista nel 1977 e terminò la sua carriera nel 1995. Gareggiò in tutta la sua carriera con la stessa squadra, la Gan, nota in precedenza come Z e Peugeot, ottenendo in totale una cinquantina di vittorie. Soprannominato Gibus (Gi- dal suo nome, -bus per la capacità di "chiamare" e guidare il gruppetto, detto "bus" o "autobus" nella terminologia anglosassone, gruppo di ciclisti meno forti in salita che, nelle tappe di montagna, si uniscono e vanno insieme del proprio passo, con l'unico scopo di arrivare al traguardo entro il tempo massimo), a lui è dedicato un tratto in pavé della Parigi-Roubaix denominato "Pont Gibus".

Duclos-Lassalle vinse la sua prima Parigi-Roubaix nel 1992 a 38 anni, dopo quindici tentativi andati a vuoto (già nel 1980 e nel 1983 era arrivato secondo), staccando di 20 secondi il tedesco Olaf Ludwig. Fece il bis alla Roubaix l'anno dopo, nel 1993, quando in una volata a due superò negli ultimi metri Franco Ballerini. Su quell'arrivo raccontano le cronache che Duclos-Lassalle, in difficoltà, chiese al corridore italiano di non staccarlo, affermando che arrivare al traguardo assieme sarebbe stata per lui come una vittoria (sostenne che lo aspettavano i parenti): sul rettilineo finale fece invece la volata, beffando Ballerini al fotofinish per soli otto centimetri.[1][2]

Non era uno scalatore e quindi non poté mai competere per la classifica generale del Tour de France: fu tuttavia un buon passista, come dimostrano le sue vittorie nelle brevi corse a tappe come la Parigi-Nizza e il Grand Prix du Midi Libre.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

1ª tappa Tour de Corse
1ª tappa Tour de Corse
Classifica generale Tour de Corse
Classifica generale Parigi-Nizza
3ª tappa Tour d'Armorique
Prologo Tour du Tarn
Classifica generale Tour du Tarn
1ª tappa, 2ª semitappa, Parigi-Bourges
2ª tappa, 2ª semitappa, Étoile des Espoirs
4ª tappa Étoile des Espoirs
Classifica generale Étoile des Espoirs
2ª tappa Tour du Limousin
3ª tappa Tour du Limousin
Grand Prix de Ouest-France
2ª tappa Tour de Corse
1ª tappa Critérium International
Classifica generale Tour de l'Oise
Prologo Tour de Midi-Pyrénées
Classifica generale Tour de Midi-Pyrénées
5ª tappa, 1ª semitappa, Quatre Jours de Dunkerque
Bordeaux-Parigi
4ª tappa Tour du Limousin
Grand Prix de Fourmies
3ª tappa Étoile des Espoirs
4ª tappa, 2ª semitappa, Étoile des Espoirs
Classifica generale Étoile des Espoirs
Grand Prix de la Ville de Rennes
Prologo Tour de Midi-Pyrénées
3ª tappa, 1ª semitappa, Tour de Midi-Pyrénées
2ª tappa Tour d'Armorique
Classifica generale Tour de l'Oise
Grand Prix de Plumelec
5ª tappa, 2ª semitappa, Giro di Svezia
Classifica generale Giro di Svezia
Grand Prix de Ouest-France
Classifica generale Route du Sud
2ª tappa Grand Prix du Midi Libre
Classifica generale Grand Prix du Midi Libre
Parigi-Roubaix
Parigi-Roubaix
2ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré
3ª tappa Route du Sud
Bol d'Or des Monédières
2ª tappa Vuelta al País Vasco

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica punti Étoile des Espoirs
Circuit de l'Aulne (Criterium)
Classifica sprint Tour de France

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionato francese, Inseguimento individuale
Sei giorni di Grenoble (con Pierangelo Bincoletto)
Sei giorni di Bordeaux (con Etienne De Wilde)
Open delle Nazioni
Sei giorni di Bordeaux (con Laurent Biondi)
Sei giorni di Grenoble (con Pierangelo Bincoletto)
Open delle Nazioni
Sei giorni di Grenoble (con Pierangelo Bincoletto)
Open delle Nazioni

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

1980: 24°
1981: 36º
1979: 46º
1980: ritirato (18ª tappa)
1981: 28º
1982: 60º
1983: 59º
1985: 61º
1986: ritirato (12ª tappa)
1987: 80º
1988: 36º
1990: 65º
1991: 60º
1992: ritirato (14ª tappa)
1993: fuori tempo massimo (11ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1980: 15º
1981: 19º
1983: 68º
1987: 118º
1991: 36º
1993: 86º
1995: 85º
1980: 7º
1981: 25º
1983: 11º
1985: 23º
1987: 86º
1989: 16º
1990: 13º
1991: 30º
1992: 67º
1993: 76º
1994: 63º
1995: 78º
1978: 28°
1979: 25°
1980: 2°
1981: 22º
1982: 20º
1983: 2º
1986: 34º
1987: 17º
1989: 4º
1990: 6º
1991: 12º
1992: vincitore
1993: vincitore
1994: 7º
1995: 19º
1979: 26º
1980: ritirato
1984: 15º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Valkenburg 1979 - In linea: 36°
Praga 1981 - In linea: 4°
Altenrhein 1983 - In linea: 19°
Villach 1987 - In linea: 42º
Ronse 1988 - In linea: 51º
Utsunomiya 1990 - In linea: 26º
Benidorm 1992 - In linea: 61º

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Roland Peugeot dell'Accademia dello Sport nel 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giorgio Viberti, Addio a Ballerini, Monsieur Roubaix, in lastampa.it. URL consultato il 10 giugno 2012.
  2. ^ (EN) Peter Cossins, Forget the favourites, these guys did it their way, in www.cyclingnews.com, 18 marzo 2010. URL consultato il 3 aprile 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN39493735 · ISNI: (EN0000 0000 0197 7172 · GND: (DE120724189 · BNF: (FRcb125632673 (data)