Gigi Di Fiore

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Gigi Di Fiore, all'anagrafe Luigi Di Fiore (Napoli, 2 gennaio 1960), è un giornalista e saggista italiano, la cui attività è in prevalenza focalizzata sulla camorra, sulla storia del Mezzogiorno e sul revisionismo del Risorgimento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laurea nel 1983 in giurisprudenza e diviene giornalista professionista nel 1985. Per tredici anni lavora come cronista di cronaca giudiziaria a Napoli per Il Mattino, per lo stesso giornale è inviato speciale dal 1994. Ha lavorato a Napolioggi, Napolinotte, il Giornale di Napoli e il Giornale, sotto la direzione di Indro Montanelli, come redattore. Collabora con il settimanale Oggi e con il mensile Focus Storia. È uno dei blogger del giornale online de Il Mattino, dove cura la rubrica Controstorie.

Nel 1995, per la pubblicazione di verbali di indagini in alcuni suoi articoli, è pedinato e controllato per un mese dai carabinieri su richiesta della procura della Repubblica di Napoli. La vicenda fu riportata e documentata anche in un capitolo a pagina 42 del Libro bianco pubblicato a Roma dall'Unione nazionale cronisti il 24 ottobre del 2008.[1]

Oltre all'attività giornalistica, si dedica alla ricerca storica, soprattutto su due argomenti: la criminalità organizzata e la storia del Risorgimento italiano e del Mezzogiorno in generale, con attenzione alla fine del regno delle Due Sicilie e al brigantaggio post-unitario. Su questi temi ha pubblicato, tra gli altri: Potere camorrista (Age, Napoli); Io Pasquale Galasso (Tullio Pironti, Napoli); 1861-Pontelandolfo e Casalduni un massacro dimenticato (Grimaldi & C., Napoli). Poi, con la Utet: I vinti del Risorgimento (Torino, 2004) e La camorra e le sue storie (Torino, 2005). Nel 2007, per Rizzoli, Controstoria dell'unità d'Italia[2], L'impero nel 2008, Gli ultimi giorni di Gaeta nel 2010 e Controstoria della Liberazione nel 2012. Con una diversa copertina, il libro Controstoria dell'unità d'Italia è stato allegato al periodico Focus Storia in edicola nel gennaio del 2013.

Per queste attività ha ricevuto riconoscimenti e partecipato a seminari, conferenze, convegni e inchieste sulla criminalità organizzata e il Mezzogiorno, il Risorgimento e il brigantaggio. Ha partecipato a trasmissioni televisive come ospite o intervistato: Samarcanda, Maurizio Costanzo show, il Processo del Lunedì, l'appello del martedì, Chi l'ha visto, Italia che vai, Uno mattina, Blu notte, History, La storia siamo noi, Community Rai international e altri. Compare da intervistato nel DVD-libro 'O sistema.

Riconoscimenti e premi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1993, 1995 e 1996 gli è stato assegnato uno dei riconoscimenti speciali del Premio nazionale cronista.
  • Nel 2001 ha ottenuto il Premio Saint Vincent di giornalismo.
  • Nel 2001 ha ricevuto il premio "Tommaso Pedio".
  • Nel 2005 ha ricevuto il Premio Nazionale per l'Impegno Civile "Marcello Torre".
  • Nel 2010 l'amministrazione comunale di Pontelandolfo gli ha assegnato il premio "Landolfo d'Oro".
  • Nel 2011 ha ottenuto il premio "Guido Dorso" per la sezione giornalismo e saggistica.[3].
  • Nel 2012 a Santa Maria di Castellabate nel Cilento ha ricevuto il premio "Giuseppe Ripa".
  • Nel 2013 gli viene attribuito a Napoli il premio "Due Sicilie" per le sue ricerche storiche sul Mezzogiorno.
  • Nel 2015 a Cirò Marina in provincia di Crotone gli viene assegnato il premio "Radici 2015" per l'impegno culturale e il contributo alla riscoperta storica del passato del Sud.
  • Nel 2017 a Napoli gli viene attribuito il "Premio Giuseppe Calise per il giornalismo" prima edizione, nell'ambito della XXVI Edizione Premio Nazionale Megaris 2017. [4]

Il suo libro Controstoria dell'unità d'Italia ha vinto il primo premio per la sezione saggistica nella quinta edizione del Premio letterario città di Melfi 2009 ed è stato tra i 5 finalisti, nella sezione storia divulgativa, alla 41ª edizione del Premio Acqui Storia nel 2008.[5].

Il suo libro Controstoria della Liberazione ha vinto nel 2011 la terza edizione del Premio Fiuggistoria per la sezione saggio storico.[6].

Il 14 ottobre 2016, l'amministrazione comunale di Pontelandolfo gli ha conferito la cittadinanza onoraria per le ricerche e le pubblicazioni sull'eccidio risorgimentale del 14 agosto 1861 compiuto dai bersaglieri, che rasero al suolo il paese provocando tantissime vittime.[7].

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Da Conti a Vitiello. 36 mesi a Palazzo San Giacomo, Ediservice, Napoli 1987.
  • Il Palazzo dei misteri, Edime-Il Mattino, Napoli 1991.
  • Potere camorrista. Quattro secoli di malanapoli, Guida, Napoli 1993. ISBN 88-7188-084-6.
  • Io, Pasquale Galasso. Da studente in medicina a capocamorra, Pironti, Napoli 1994. ISBN 88-7937-126-6.
  • 1861. Pontelandolfo e Casalduni. Un massacro dimenticato, Grimaldi & C. editori, Napoli 1998. ISBN 88-88338-08-X.
  • Gli ultimi fuochi di Gaeta. 1860-61, Grimaldi & C. editori, Napoli 2004. ISBN 88-88338-81-0.
  • I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli, Utet, Torino 2004. ISBN 88-7750-861-2.
  • La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle ultime guerre, Utet, Torino 2005. ISBN 88-7750-988-0.
  • Controstoria dell'unità d'Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento, Rizzoli, Milano 2007. ISBN 978-88-17-01846-3.
  • L'impero. Traffici, storie e segreti dell'occulta e potente mafia dei Casalesi, Rizzoli, Milano 2008. ISBN 978-88-17-02598-0.
  • Gli ultimi giorni di Gaeta. L'assedio che condannò l'Italia all'unità, Rizzoli, Milano 2010. ISBN 978-88-17-04316-8.
  • Controstoria della Liberazione. Le stragi e i crimini dimenticati degli Alleati nell'Italia del sud, Rizzoli, Milano 2012. ISBN 978-88-17-05714-1.
  • 1861. Pontelandolfo e Casalduni. Un massacro dimenticato, Edizione Focus storia (Gruner+Jahr/Mondadori libri), Milano 2013. ISBN 9788896034170.
  • I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli, De Agostini-Utet, Milano 2014. ISBN 978-88-511-2530-1.
  • La Nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità suddista, De Agostini-Utet, Milano 2015. ISBN 978-88-511-2740-4.
  • L'esilio del re Borbone nell'Italia dei Savoia, Edizione Focus storia (Gruner+Jahr/Mondadori libri), Milano 2015.
  • La camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle paranze dei bimbi, De Agostini-Utet, Milano 2016. ISBN 978-88-511-3764-9.
  • Briganti! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi, DeA Planeta libri-Utet, Milano 2017. ISBN 978-88-511-4969-7.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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