Giardino Giuliani

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Coordinate: 43°45′54.41″N 11°15′22.34″E / 43.765114°N 11.256206°E43.765114; 11.256206

Ingresso
Veduta

Il giardino Giuliani si trova a Firenze, sulla Costa Scarpuccia 7.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino fa da corredo alla villa omonima e sorge dove anticamente si trovava il convento dei Santi Agostino e Cristina, secolarizzato nel 1808.

Tra gli anni quaranta e sessanta dell'Ottocento il giardino fu di proprietà del conte Petroviz-d'Armis, che promosse una serie di modifiche, come la costruzione di un viale erbato carrozzabile, per collegare la parte bassa della Costa Scarpuccia con la sua abitazione, necessario poiché meno in pendenza del passaggio pubblico.

Successivamente passò di proprietà a Filippo Swazzenberg, che diede al giardino le dimensioni attuali, fino a farlo confinare col giardino Bardini. Nel XX secolo la villa passò a Harry Coster, che era nella cerchia di Bernard Berenson e conobbe il paesaggista cecil Pinsent, che nel 1928 risistemò la fascia della terrazza ad altezza della villa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il giardino è diviso in due parti: quella inferiore, con accesso esterno dal lato della chiesa, è dominata dal viale a serprentina, tenuto a prato e ornato da siepi di alloro, cipressi, alberi da frutto e un boschetto di lecci; quella superiore, che dà sulla villa ed è composta come una grande terrazza panoramica su Firenze. Il prospetto della villa sul giardino, costruito tra il 1832 e il 1867, chiude quella che anticamente era la corte conventuale ed è dominato da un porticato con colonne ioniche, filtro tra il salone del piano nobile e il giardino stesso. La parte superiore, dotata a sua volta di alcuni terrazzamenti, è composta secondo lo stile del parco all'inglese, con aiuole curvilinee, sentieri tortuosi e boschetti (lecci, cipressi, pini, allori e un tasso secolare).

Due scalinate (una delle quali, sul lato della villa, è oggi chiusa) permettevano di raggiungere la loggetta panoramica sulla sommità, sotto la quale si trovava la cisterna a monte, decorata da quattro statue in terracotta ancora presenti: Coster la adibì a piscina e la loggetta a spogliatoio, con una scala in muratura che consentiva un lento ingresso nelle acque. La terrazza panoramica all'altezza della villa è arricchita da squarci panoramici inquadrati da siepi di alloro, oltre a un berceau, fontane, una vasca con ninfee, aiuole fiorite e vasi di limoni. La fontana con mascherone e pila baccellata è in stile neobarocco e risale agli aggiustamenti di Pinsent.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Toscana Esclusiva XV edizione, Associazione Dimore Storiche Italiane, 2010.

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