Gianluca Nicoletti

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Gianluca Nicoletti

Gianluca Nicoletti (Perugia, 17 agosto 1954) è un giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e televisivo italiano, attualmente speaker di Radio 24 ed editorialista de La Stampa.

Attività radiofonica[modifica | modifica wikitesto]

Gianluca Nicoletti durante il servizio militare

Inizia a collaborare alla RAI nel 1983, mentre nel 1995 è assunto al Giornale Radio dove è stato inviato speciale fino al 1999, e successivamente capostruttura alla Divisione Radiofonia per il settore dedicato all'innovazione "Sviluppo Prodotti Multimediali". In quel ruolo dirige la startup per il primo portale Internet dinamico della Rai[senza fonte].

Dal 1983 al 1994 ha collaborato come inviato alla trasmissione radiofonica Radiodue 3131, dove ideò uno "studio mobile" girando per l'Italia per tre edizioni. In tre edizioni successive ha invece condotto il programma.

Nel 1992 è stato autore e conduttore del magazine settimanale Qui lo dico e qui lo nego in onda su Radio 2 dove, nel 1994, ha condotto la trasmissione Vipera.

Per undici anni, dal 1993 al 2004, ha condotto la trasmissione Golem: idoli e televisioni, incentrata su temi riguardanti la televisione e l'attualità analizzata attraverso il mondo dei media. Già nel 1993 Golem ha aperto una propria pagina su internet. La trasmissione ha vinto vari premi (Premiolino 1997, Saint Vincent 1998, menzione speciale al Prix Italia 1998, Forte dei Marmi 1999 e Guidarello 2000).

Dopo aver lasciato la Rai nel dicembre 2004, Nicoletti è approdato a Radio24, dove dal 2005 è autore e conduttore della trasmissione radiofonica Melog 2.0. Per la stessa radio nel 2005 ha condotto anche la trasmissione Il volto e l'anima.

Nel luglio 2010 ha ideato per Radio24 il programma Corpi (racconti di Cristina Cattaneo medico legale).

Nell'ottobre 2010 ha ideato per Radio24 il programma La guardiana del faro con Barbara Alberti.

Nell'ottobre 2012 viene insignito del premio Cuffie D'Oro Lelio Luttazzi nella categoria "One Man One Voice" con la seguente motivazione: "È una delle voci più conosciute tra gli intellettuali italiani. Vanta il piacevole dono dell'imprevedibilità e dell'uso sapiente della parola. Fine scrittore, critico televisivo e fustigatore di costumi, Gianluca rappresenta un'eccellenza della radio italiana."

Attività televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Ha collaborato con vari programmi televisivi delle reti RAI: del 1995 Uno più uno e Mediamente (laboratorio televisivo multimediale), in onda su Rai 1. Durante lo stesso anno è stato autore e conduttore della rubrica Parola in TV di Videosapere e ha realizzato lo speciale Telesogni di notte con Gianni Ippoliti. Dall'ottobre al febbraio 1996 è stato autore e conduttore del programma di Rai 3 Niente da perdere dove, in forma di monologo, venivano analizzate immagini della televisione notturna. Da novembre a giugno 1996 è stato autore e conduttore di una nota settimanale di critica televisiva all'interno del programma TV Zone su Rai 2 e Raccolta differenziata, con tema principale l'analisi dei fenomeni televisivi. Su Rai 1 è stato conduttore e coautore della trasmissione La parte dell'occhio, programma sull'estetica televisiva. Nel 2004 ha condotto un'edizione di Conferenza stampa per le Tribune Politiche della Rai.

Nell'estate 2005 passa alle reti Mediaset perché viene chiamato da Enrico Mentana per collaborare a Matrix, in onda da settembre. Nell'autunno del 2006 ha fatto parte della giuria della prima edizione del reality show La pupa e il secchione in onda su Italia 1. Fin dalla prima edizione del 2005-06 collabora al programma Matrix di Canale 5. Nel 2010 ha curato la rubrica di News Mediaset Jekyll, in onda quotidianamente su Italia 1, commentando i fatti televisivi accaduti il giorno precedente.

Attività giornalistica[modifica | modifica wikitesto]

Attività teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Per il teatro ha ideato la performance La macchina per entrare e uscire dal mondo, una pièce dove sul palcoscenico si costruisce un trasformatore di umani in avatar e viceversa, ovvero una scenografia che rappresenta un ambiente reale, una piazza metafisica con, ai due rispettivi estremi, due porte che si possano aprire e chiudere.

La scenografia in sintesi è un unico pannello diviso in tre aree, le due laterali dove le porte rappresentano la facciata esterna di un edificio – disegnata o fotoriprodotta sul legno della scena – mentre la parte centrale è bianca come uno schermo cinematografico. La parte mancante della scena viene integrata videoproiettando un ambiente virtuale tridimensionale interattivo che completa il quadro dell'edificio con altre due porte virtuali apribili.

Ogni attore o persona del pubblico può entrare da una porticina di legno come essere di carne e ossa e riuscire da quella proiettata come avatar continuando a dare la voce alla sua rappresentazione virtuale. Può essere fatto anche il percorso inverso "passando" da avatar a essere umano.

La macchina per entrare e uscire dal mondo ha esordito a Torino il 7 giugno 2008 e si è poi evoluta in La notte di Giano – rappresentata per la prima volta il 21 dicembre 2008 a Roma – con l'aggiunta di personaggi e musica dal vivo composta su testi di Nicoletti.

Attività su internet[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 al 2004 è stato direttore editoriale di Rai Net, l'internet company della Rai, ha curato lo start-up del portale internet della Rai e fondato la testata giornalistica on line Rainet news, di cui è stato anche direttore responsabile. Sempre in ambito Rai ha diretto la realizzazione di Rai Click, il portale Rai che mette a disposizione su internet trasmissioni televisive in streaming.

Lancia nel giugno 2009 la protesi vocale perenne[1], una proposta sperimentale di social networking utilizzante un sistema di messaggeria vocale.

Second Life[modifica | modifica wikitesto]

Nicoletti è presente nella comunità virtuale Second Life con l'avatar dal nome di bitser Scarfiotti, anche lui giornalista. Scarfiotti nasce a Orientation Island23 il 14 gennaio 2007, dopo una settimana apre l'ufficio di corrispondenza Legenda Press di cui è proprietario fino a giugno. In quel periodo ogni giovedì conduce da un anfiteatro all'aperto il suo talk show. Con la caduta del primo regno di Legenda parte in esilio volontario e, dopo aver vissuto da squatter per qualche tempo, approda alla sim universitaria Picnic dove fonda il Post human bit-lab.

Attività musicale[modifica | modifica wikitesto]

2008 Collaborazione con Frankie hi-nrg MC nell'album "DePrimoMaggio" nel recital Mattatoy. L'11 luglio 2009 Nicoletti ha pubblicato il suo primo disco intitolato Macchina per fughe domestiche, una raccolta di ballate in musica realizzata in collaborazione con i fratelli Riccardo e Francesca Alemanno. I temi dell'album si concentrano sui possibili metodi per fuggire dalla vita quotidiana.[2]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2010 apre, in collaborazione con Francesca Cellamare e Stefano Moriggi, la kermesse Macchine e Carne al Museo dei Fiorentini a Roma, basata su teorie tratte dal libro Perché la tecnologia ci rende umani.

Nel giugno 2010 lancia la performance La disciplina del sollievo di sollevar donne. Con il proposito di ristabilire un corretto protocollo di comunicazione tra uomini e donne, Nicoletti solleva materialmente donne sulle proprie spalle. Questi eventi sono stati organizzati in varie località italiane.

Nell'autunno 2010 collabora con Marco Pizzo, storico e direttore del Museo Centrale del Risorgimento, all'iniziativa Gioventù Ribelle promossa dal Ministero della Gioventù e dedicata agli eroi del Risorgimento. La mostra, ospitata al Vittoriano di Roma dal 3 novembre al 18 dicembre 2010 ed inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si pone l'obiettivo di parlare alle nuove generazioni e si svolge in ambito multimediale, combinando nuove tecnologie, interazioni video, cimeli, dipinti. Nicoletti partecipa in qualità di guida vocale alla sezione Amabili resti, dedicata alle reliquie laiche dei martiri del Risorgimento italiano, narrandone le storie.

Il 14 maggio 2011 in occasione della Notte dei musei esegue al Museo di Trastevere a Roma la performance di parole, musica e fotografie Il Museo dei Pensieri, una visita guidata tra gli "oggetti mentali" abbandonati per la città fotografati da Fabrizio Intonti.

Autismo[modifica | modifica wikitesto]

Si occupa attivamente di diffondere una cultura sull'autismo da quando nel 2013 ha scritto un libro sulla sua esperienza di padre del figlio Tommy. Dal 2 aprile 2014 è l'ispiratore e tra i promotori della community web Insettopia City. Il progetto mira alla costituzione di un aggregatore di senso e di cultura sull'autismo, come di fornire servizi utili alle famiglie dei soggetti con autismo.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premiolino 1997
  • Premio giornalistico Saint Vincent 1998
  • Menzione speciale Prix Italia per la sezione web 1998
  • Premio per la satira politica di Forte dei Marmi 1999
  • Premio Guidarello 2000
  • Premio Cuffie D'oro Lelio Luttazzi 2012 - Categoria One Man One Voice
  • Con il libro “Una notte ho sognato che parlavi” (Mondadori - Strade Blu) vincitore della 49esima edizione (21 sett 2013) del Premio Estense, promosso da Unindustria Ferrara.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ectoplasmi. Esistere nell'aldilà catodico: il potere medianico della televisione, Baskerville, Bologna, 1994. ISBN 88-8000-009-8
  • Amen, Mondadori, Milano, 1999. ISBN 88-04-46384-8
  • Golem. Idoli e televisioni (saggio con CD ROM), Rai Eri, Roma, 1999. ISBN 88-397-1065-5
  • Le vostre miserie, il mio splendore. La discesa nella seconda vita dell'avatar bitser Scarfiotti, Mondadori, Milano, 2007. ISBN 88-04-57333-3
  • con S. Moriggi, Perché la tecnologia ci rende umani. La carne nelle sue riscritture sintetiche e digitali, Sironi, Milano, 2009. ISBN 978-88-518-0126-7
  • Una notte ho sognato che parlavi, Mondadori, Milano, 2013. ISBN 978-88-04-62628-2
  • Il libro infame: memorie dal tempo a castello, illustrato da Roberto Ronchi, Tonuè, Latina, 2013. ISBN 978-88-97165-75-0
  • Alla fine qualcosa ci inventeremo, Mondadori, Milano, 2014. ISBN 978-88-04-64332-6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Lo specchio e la lente (sezione Verso l'iperinformazione), Laterza, Bari, 1993.
  • AA.VV., Check up del giornalismo italiano (sezione Tra realtà e spettacolo), Laterza, Bari, 1995.
  • AA.VV., Dall'analogico al digitale (sezione Tecnologia o ideologia?), Laterza, Bari, 1996. ISBN 88-420-4911-5
  • AA.VV., La svolta della TV (sezione Declino del culto televisivo?), Laterza, Bari, 1997. ISBN 88-420-5364-3
  • AA.VV., Labranca Remix - Il primo libro mondiale di letteratura campionata (sezione Thanatos is not loved), Castelvecchi, 1997. ISBN 88-86232-97-7
  • AA.VV., La Realtà Del Virtuale (sezione Il tempio della distorsione), Laterza, Bari, 1998. ISBN 88-420-5586-7
  • AA.VV., Il Web 2.0 (sezione L'evoluzione delle protesi emozionali), Il Sole 24 Ore Media, Milano, 2007. ISBN 88-8363-880-8

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La protesi vocale perenne
  2. ^ Macchina per fughe domestiche

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN64188565 · LCCN: (ENn96054277 · SBN: IT\ICCU\CFIV\034220 · ISNI: (EN0000 0001 0496 469X · BNF: (FRcb13770230q (data)