Giangiorgio Pasqualotto

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Giangiorgio Pasqualotto (Vicenza, 1946) è un filosofo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Frequenta il Liceo classico "Antonio Pigafetta" di Vicenza, dove ha come professore Giuseppe Faggin. Nel 1969, sotto la guida di Dino Formaggio, si laurea in Filosofia all’Università di Padova, con una tesi sull’estetica tecnologica di Max Bense. Durante gli anni universitari diventa amico di Adone Brandalise, Massimo Cacciari, Umberto Curi, Giuseppe Duso. Per alcuni mesi è professore supplente nel suo stesso liceo vicentino, dove conosce l'ancora giovanissimo Franco Volpi. Collabora attivamente ad alcune importanti riviste di filosofia tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, come Angelus Novus, Contropiano, Il Centauro. Negli anni 1972-1974 è professore incaricato di Letteratura Artistica presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia; dal 1975 insegna Storia della Filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova, dove dal 2006 è titolare della cattedra di Estetica. Nel 1993 è stato cofondatore dell’Associazione “Maitreya” di Venezia per lo studio della cultura buddhista. Nel 1996 ha contribuito alla nascita della rivista di filosofia orientale e comparata “Simplègadi”, animata da un gruppo di giovani studenti universitari. Nel 1999, con Adone Brandalise, è stato tra i promotori del Master in Studi Interculturali dell’Università di Padova, presso il quale ha insegnato Filosofia delle Culture.

Contributo teorico[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi inizialmente sul pensiero critico di Adorno e della Scuola di Francoforte, Pasqualotto si è rivolto negli anni successivi alla laurea alla filosofia analitica, per dedicarsi in seguito al pensiero di Nietzsche, tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta. Un’insoddisfazione di fondo per gli esiti del pensiero occidentale, e la ricerca continua di nuove possibilità per il pensiero, lo hanno portato ad approfondire lo studio – iniziato già in anni giovanili – di tradizioni di pensiero esterne a quella occidentale. Il buddhismo, in particolare, ha costituito un terreno ampio di indagine e di confronto con diversi temi o autori della cultura europea; ma anche il pensiero taoista e l’esperienza filosofia indiana hanno rappresentato nel corso degli anni un importante ambito di riflessione. Dalla fine degli anni Ottanta è stato il primo pensatore italiano a elaborare la valenza teoretica di una filosofia come comparazione, distinguendola da un mero esercizio comparativo di pensieri appartenenti ad ambiti geo-filosofici differenti. Il suo pensiero ha trovato echi e possibilità di dialogo con filosofi italiani, come Giuseppe Cacciatore, Giuseppe Cognetti, Giovanni Leghissa, e stranieri come Raul Fornet-Betancourt, Heinz Kimmerle, François Jullien, Ram A. Mall, Ryōsuke Ōhashi, Raimon Panikkar, Georg Stenger, Franz Wimmer. Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Duemila ha contribuito all’introduzione in Italia della Filosofia giapponese contemporanea e in particolare allo studio del pensiero di Nishida Kitaro. Parallelamente ad altri autori, si è misurato dai primi anni Duemila con il tentativo di delineare temi e metodi per una filosofia interculturale, che costituisce attualmente il campo di maggior impegno e interesse della sua ricerca, congiuntamente a una riflessione estetica sulle forme dell’arte dell’Asia orientale.

Principali pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Avanguardia e tecnologia. Walter Benjamin, Max Bense e i problemi dell'estetica tecnologica, Roma, Officina, 1971;
  • Teoria come utopia. Studi sulla Scuola di Francoforte (Marcuse, Adorno, Horkheimer), Verona, Bertani, 1974;
  • Storia e critica dell'ideologia, Padova, CLEUP, 1978;
  • Oltre l'ideologia: «Il Federalista», Roma, Ist. dell'Enciclopedia Italiana, 1979;
  • Pensiero negativo e civiltà borghese, Napoli, Guida, 1981;
  • Saggi di critica, Padova, CLEUP, 1981;
  • Saggi su Nietzsche, Milano, Franco Angeli, 1985;
  • Il Tao della filosofia. Corrispondenze tra pensieri d'Oriente e d'Occidente, Parma, Pratiche, 1989;
  • Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d’Oriente, Venezia, Marsilio, 1992;
  • Illuminismo e illuminazione: la ragione occidentale e gli insegnamenti del Buddha, Roma, Donzelli, 1997;
  • Yohaku: forme di ascesi nell'esperienza estetica orientale, Padova, Esedra, 2001;
  • East & West. Identità e dialogo interculturale, Venezia, Marsilio, 2003;
  • Il Buddhismo: i sentieri di una religione millenaria, Milano, Bruno Mondadori, 2003;
  • Figure di pensiero. Opere e simboli nelle culture d'Oriente, Venezia, Marsilio, 2007;
  • Oltre la filosofia, percorsi di saggezza tra oriente e occidente, Vicenza, Colla, 2008;
  • Dieci lezioni sul buddhismo, Venezia, Marsilio, 2008;
  • Per una filosofia interculturale (a cura di), Milano, Mimesis Edizioni, 2008;
  • Taccuino giapponese, Udine, Forum, 2009;
  • Tra Occidente ed Oriente: interviste sull'intercultura ed il pensiero orientale (a cura di Davide De Pretto), Milano, Mimesis Edizioni, 2010;
  • Filosofia e globalizzazione, Milano, Mimesis Edizioni, 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Ghilardi, E. Magno (a cura di), Sentieri di mezzo tra Occidente e Oriente. Scritti in onore dei sessant’anni di Giangiorgio Pasqualotto, Milano 2006;

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN113168254 · LCCN: (ENn80103905 · SBN: IT\ICCU\CFIV\000743 · ISNI: (EN0000 0000 8180 9258 · GND: (DE123525640 · BNF: (FRcb12022055m (data)