Gianfranco Pintore

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Gianfranco Pintore (Irgoli, 31 agosto 1939Nuoro, 24 settembre 2012) è stato un giornalista e scrittore italiano, indipendentista sardo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha lavorato per "L'Unità" (anche come corrispondente da Varsavia), "Mondo Nuovo", "Abc", "L'Espresso", "Tempo illustrato", "La Nuova Sardegna". Nel 1971 è stato Direttore Responsabile di "Lotta Continua", periodico quindicinale.

Rientrato in Sardegna nel 1974 partecipò al movimento de "Su Populu Sardu". In quegli stessi anni (1976-78) ha fondato e diretto il mensile bilingue (sardo e italiano) "Sa Sardigna", e ha diretto la prima radio libera in lingua sarda, "Radiu Supramonte".

In seguito il movimento si spaccò sulla possibilità di sostenere il Partito Sardo d'Azione alle elezioni regionali del 1979: una parte vi aderì (lo stesso Pintore e Mario Carboni). Successivamente partecipò alla creazione della corrente di Sardigna Natzione.

In quegli anni fondò e diresse il mensile "Sa Sardigna", la radio libera "Radiu Supramonte", diresse il periodico del Partito Sardo d'Azione "Il Solco" e la Tv libera "Telesardegna". È stato editorialista per "L'Unione sarda" e "Sardigna.com".

Partecipò alla fondazione nel movimento federalista Fortza Paris, nato dall'unione fra Sardistas, Partito del popolo sardo e un movimento di emigrati e vicino a posizioni di centro-destra.

Nel 2010 ha vinto il premio letterario "Grazia Deledda" per la narrativa sarda, con il romanzo "Sa Losa de Osana".[1]

È scomparso all'età di 73 anni,[2] [3] dopo una lunga malattia.[4]

Nel febbraio 2013 è stato istituito il premio letterario "Gianfranco Pintore" dedicato alla lingua sarda.[5]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Sardegna regione o colonia, Mazzotta, Milano, 1974;
  • Sardigna ruja, Edizioni della Nave, Milano, 1981;
  • Manzela, Castello, Cagliari, 1985;
  • Sardegna sconosciuta, Rizzoli, Milano, 1986 e 2002;
  • Su Zogu, Papiros, Nùgoro, 1988;
  • La sovrana e la cameriera, Insula, Nuoro, 1996;
  • La caccia, Zonza editori, Cagliari, 2000;
  • Nurai, Papiros, Nùgoro, 2002;
  • Morte de unu presidente, Condaghes, Cagliari, 2007;
  • Sa losa de Osana, Condaghes, Cagliari, 2009 tradotto in italiano col titolo La stele di Osana, Condaghes, Cagliari, 2009;
  • Il grande inganno, Condaghes, Cagliari, 2011.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Casula, Letteratura e civiltà della Sardegna, II volume, pp. 234–245, Edizioni Grafica del Parteolla, Dolianova, 2013.
  • Adriano Bomboi, L'indipendentismo sardo. Le ragioni, la storia, i protagonisti, pp. 19–103-123-127-218, Edizioni Condaghes, Cagliari, 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN31286548 · ISNI (EN0000 0000 8216 9483 · SBN IT\ICCU\CFIV\055642 · LCCN (ENn97103830 · GND (DE139670289