Giancarlo Vallauri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Giancarlo Vallauri

Giancarlo Vallauri (Roma, 19 ottobre 1882Torino, 7 maggio 1957) è stato uno scienziato e ammiraglio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giancarlo Vallauri nacque a Roma il 19 ottobre 1882. Di famiglia piemontese, il padre si era trasferito a Roma per questioni di lavoro. Frequentò il Regio Liceo Ginnasio Umberto I (oggi Pilo Albertelli) con eccellente rendimento. Nel 1900 entrò presso l'Accademia Navale di Livorno ove fu primo del suo corso per tutto il periodo di studi, ottenendo così la sciabola d'onore. Uscì dal'Accademia col grado di Guardiamarina nel 1903. Lasciata la Marina nel 1906, si laureò in ingegneria elettrotecnica nel 1907 presso la Scuola superiore politecnica di Napoli dedicandosi subito all'insegnamento universitario, prima a Padova e a Napoli, poi dal 1916 a Livorno come titolare di elettrotecnica all'Accademia Navale.

Nel frattempo, fu richiamato alle armi durante la Grande Guerra, in cui si mise particolarmente in luce nei fatti d'arme di Pelagosa.

A Livorno fu promotore della nascita dell'Istituto elettrotecnico e radiotelegrafico della Marina (Mariteleradar) di cui, tra il 1916 e il 1926, fu il primo direttore. Con grande lungimiranza, avviò ricerche sulle comunicazioni radio, in seguito alle quali, nel periodo tra il 1920 e il 1923, l'Istituto progettò e costruì a Coltano con la collaborazione di Marconi la prima grande stazione radio in Italia ed una delle prime nel mondo. Tale centro radiotelegrafico fu uno dei più moderni dell'epoca ed ebbe anche lo scopo di assicurare i radiocollegamenti con l'Eritrea e la Somalia, allora colonie italiane.

Nel 1926 fu chiamato a Torino per insegnare elettrotecnica presso il Politecnico, di cui nel 1935 divenne poi rettore. A Torino creò inoltre le premesse per la nascita di un istituto di ricerca intitolato a Galileo Ferraris: l'IEN (Istituto elettrotecnico nazionale), avviato nel 1934. Fu promosso Capitano di Vascello nel 1936, Contrammiraglio nel 1938 nella riserva per meriti eccezionali e nel 1943 Ammiraglio di Divisione. Morì il 7 maggio 1957 a Torino e venne sepolto a Sant'Albano Stura, suo paese di provenienza.

Attività di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Oltre agli incarichi amministrativi, Vallauri fu un valente studioso e ricercatore. Molto importanti sono i suoi studi sul ferromagnetismo, che confermarono l'esistenza del fenomeno dell'isteresi magnetica rotante. Inventò il duplicatore magnetico di frequenza a sottrazione magnetica. Famosa è l'equazione di Vallauri:

che ha permesso la definizione analitica delle proprietà dei tubi a vuoto, fino ad allora costruiti con criteri empirici.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giancarlo Vallauri, in piedi a destra, nelle vesti di Accademico d'Italia

Tra i vari incarichi che Vallauri ricoprì figurano quelli di:

  • Presidente del CNR
  • Presidente dell'EIAR
  • Presidente della SIP
  • Presidente della Conferenza Nazionale di Radiodiffusione all'alta frequenza.
  • Accademico dei Lincei
  • Accademico d'Italia e Vicepresidente per la Classe delle Scienze fisiche matematiche e naturali
  • Rettore del Politecnico di Torino
  • Direttore dell'ITE "Mariteleradar", di cui fu il fondatore
  • Membro del Consiglio dei Lavori Pubblici
  • Esperto della Società delle Nazioni per il servizio delle comunicazioni

Fu inoltre il fondatore dell'IEN Galileo Ferraris.

Oltre al suddetto Istituto per le Telecomunicazioni e l'Elettronica "Giancarlo Vallauri" della Marina Militare (Mariteleradar), gli sono dedicati diversi istituti di formazione in tutta Italia tra i quali l'Istituto di Istruzione Superiore "G. Vallauri" di Fossano (dal 1981), l'ITIS "G. Vallauri" di Reggio Calabria, l'ITIS "G. Vallauri" di Velletri e IPSIA "G. Vallauri" istituto moda e meccanica di Carpi. A lui, inoltre, sono intitolati una piazza a Roma e un viale di Fossano, vicino a Sant'Albano.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Elenco parziale delle onorificenze avute dal Vallauri nel corso della carriera:

Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia
Grande Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine dell'Aquila Tedesca
Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Promozione per merito di guerra - nastrino per uniforme ordinaria Promozione per merito di guerra
Medaglia commemorativa della guerra italo-turca - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-turca
Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca 1915-1918
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia 1848-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia 1848-1918
Medaglia d'oro ai benemeriti della educazione nazionale - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della educazione nazionale
Stella d'oro al merito della scuola - nastrino per uniforme ordinaria Stella d'oro al merito della scuola
Controllo di autoritàVIAF (EN237558818 · ISNI (EN0000 0003 8573 0602 · SBN IT\ICCU\TO0V\002175 · BAV ADV11309500