Giancarlo Martini (pilota automobilistico)

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Giancarlo Martini
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Carriera
Carriera in Formula 1
 

Giancarlo Martini (Lavezzola, 16 agosto 1947Forlì, 25 marzo 2013) è stato un pilota automobilistico italiano, che ha partecipato anche a due Gran Premi di Formula 1, non validi però per il campionato mondiale. Era zio del pilota di Formula 1 Pierluigi Martini.[1]

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Martini vinse nel 1973 la F. Italia,[2] passando nella stagione seguente alla Formula 2 con la Trivellato Corse a bordo di una March-BMW, ottenendo un quinto posto al Mugello, poi con la Scuderia del Passatore di Gian Carlo Minardi.

In Formula 2 rimase alla Scuderia del Passatore, ove iniziò a ottenere i primi risultati significativi: fu quarto nel Gran Premio di Estoril e terzo nel B.A.R.C. "200", corso sul Circuito di Thruxton. In stagione chiuse a punti in altre due occasioni, cogliendo otto punti in totale e il quindicesimo posto in campionato. Nel 1976 rimase alla scuderia, ora denominata Everest, conquistando 12 punti, e il settimo posto della classifica totale, cogliendo come miglior risultato il terzo posto nel Gran Premio di Rouen. In quell'anno vinse anche il titolo italiano di categoria.[2] Nel 1977 non andò mai a punti, mentre nelle due successive stagioni il suo impegno nella categoria fu sporadico e senza l'ottenimento di risultati notevoli.

La Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1976 venne iscritto, sempre dalla Scuderia Everest (che disponeva di una Ferrari 312 T), a due gare di Formula 1, non valide per il campionato mondiale di quell'anno, la Race of Champions, disputata a Brands Hatch, e il BRDC International Trophy, corso sul Circuito di Silverstone. Divenne così il primo pilota italiano a guidare una Ferrari di F1, anche se non in prove iridate, dai tempi dell'impiego di Arturo Merzario, nel Gran Premio degli Stati Uniti 1973.

Nella prima occasione non prese parte alla gara, dopo essersi qualificato al quindicesimo posto, per un incidente nel giro di formazione, mentre nella seconda occasione Martini partì e chiuse al decimo posto. Questa fu l'ultima apparizione in una gara di F1, anche se non valida per il campionato mondiale, di una vettura Ferrari gestita da un team privato.

La Formula Shellsport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1978 partecipò a due prove del Campionato britannico di Formula 1; qui conquistò la vittoria nel Donington Formula 1 Trophy, al volante di una Ensign. Chiuse con 32 punti e l'undicesimo posto della graduatoria.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

Formula 2[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia Telaio Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 Class. Punti
1974 Trivellato Racing March 742 BMW BAR
7
HOC
PAU
9
SAL
HOC
Rit
MUG
5
KAR
PER
16° 2
Scuderia Everest HOC
16
VAL
Rit
1975 Scuderia Everest March 752 BMW EST
6
THR
3
HOC
14
NÜR
9
PAU
NQ
HOC
10
SAL
16
ROU
MUG
Rit
PER
7
SIL
6
ZOL
NOG
13
VAL
5
15° 8
1976 Scuderia Everest March 762 BMW HOC
THR
19
VAL
15
SAL
Rit
PAU
5
HOC
6
ROU
3
MUG
5
PER
Rit
EST
NOG
Rit
HOC
9
12
1977 Scuderia Everest Martini Mk. 22 Renault SIL
Rit
THR
Rit
HOC
Rit
NÜR
12
VAL
Rit
PAU
Rit
MUG
Rit
ROU
NOG
8
PER
Rit
MIS
Rit
EST
12
DON
Rit
0
1978 Scuderia Everest Chevron B40 BMW THR
HOC
NÜR
19
PAU
MUG
0
ICI Chevron Cars Chevron B42 Hart VAL
NQ
ROU
DON
NOG
PER
MIS
HOC
1979 Polifac BMW Junior Team March 792 BMW SIL
HOC
THR
NÜR
VAL
MUG
14
PAU
HOC
ZAN
PER
MIS
DON
0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si è spento Giancarlo Martini, in italiaracing.net, 26 marzo 2013. URL consultato l'11 aprile 2013.
  2. ^ a b Morto Giancarlo Martini, pilota di Minardi-Vinse la F.2 italiana nel 1976, aveva 66 anni, in gazzetta.it, 26 marzo 2013. URL consultato l'11 aprile 2013.