Giancarlo Livraghi

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Giancarlo Livraghi (Milano, 25 novembre 1927Milano, 22 febbraio 2014[1]) è stato un pubblicitario, bibliografo e scrittore italiano.

Come professionista della pubblicità, ha lavorato per molte grandi imprese italiane e internazionali, ricoprendo anche cariche istituzionali. Come studioso, ha sviluppato una linea di pensiero incentrata sui valori della comunicazione umana anche via internet. Autore di centinaia di pubblicazioni (tra articoli, studi e saggi) sulla comunicazione, sul marketing, sulla cultura dell'internet e sulle attività d'impresa online.

Note biografiche[modifica | modifica wikitesto]

È laureato in filosofia all'Università degli Studi di Milano. Aveva cominciato a lavorare (mentre studiava) come giornalista, redattore e bibliografo[2]. Il suo primo lavoro a tempo pieno è iniziato nel 1952, quando è entrato come copywriter nell'agenzia CPV (sede italiana della Colman, Prentis and Varley). Poco più tardi, è divenuto direttore creativo e in seguito ha avuto responsabilità gestionali più ampie. Nel 1966 è diventato consigliere delegato e poi presidente della McCann-Erickson italiana. Nel 1971 Livraghi è stato nominato presidente del comitato new business europeo e responsabile dell'area Europa sud.

Dal 1975 è stato executive vice-president della McCann-Erickson International a New York. È ritornato in Italia nel 1980 come socio di maggioranza della Livraghi, Ogilvy & Mather. Nel 1993 ha lasciato il mondo delle agenzie di pubblicità per interessarsi alla comunicazione in rete. Nel 1994 è stato tra i fondatori di ALCEI, l'associazione per la libertà della comunicazione elettronica interattiva,[3] e ne è divenuto il primo presidente. È stato presidente della TP (Associazione professionisti pubblicitari),[4] della Federazione professionale della pubblicità[5] e dell'ASSAP.[6] Nel 2004 è stato eletto alla Hall of Fame dell'Art Directors' Club.[7]

Principali pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Studi pubblicati per conto del Censis[modifica | modifica wikitesto]

  • Un'evoluzione complessa fra abbondanza e scarsità. Roma, 2003.
  • Storia dei sistemi di informazione e comunicazione. Roma, 2004.
  • I vecchi, l'informazione e la comunicazione. Roma, 2005.
  • Un'evoluzione complessa fra cambiamenti e continuità. Roma, 2006.
  • Il paradosso dell'innovazione. Roma, 2007.

Studi pubblicati per conto dell'UPA (Utenti pubblicità associati)[modifica | modifica wikitesto]

  • Le imprese e l'internet. Milano, 2001.
  • Guida ai rapporti fra le imprese e le agenzie di pubblicità. Milano, 2005.

Altre pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Livraghi e Riccardo Puglisi (a cura di); Darrell Huff, Mentire con le statistiche. Pescara, Monti & Ambrosini Editori, 2007. ISBN 978-8-889479-09-4
    Prima edizione italiana del classico How to lie with statistics, del 1954.
  • Giancarlo Livraghi (a cura di); Kenneth Roman e Jane Maas, Come fare pubblicità, Milano, Rizzoli, 1983.
    Edizione italiana di How to Advertise, con aggiunte e modifiche.
  • Giancarlo Livraghi (a cura di); Kenneth Roman e Jane Maas, Il nuovo come fare pubblicità, Milano, Rizzoli, 1995.
    Edizione italiana di The new how to advertise, New York, St. Martin's press, 1992. Con aggiunte e modifiche.
  • Giancarlo Livraghi, Portolano italiano, in: Brendan P. Kehoe,Lo zen e l'arte dell'internet. Milano, il Sole 24 ore, 1996 (seconda ed. 1998) ISBN 88-7187-858-2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morto Giancarlo Livraghi, uno dei grandi della pubblicità Ilfattoquotidiano.it
  2. ^ Sandro Piantanida, Lamberto Diotallevi e Giancarlo Livraghi. Autori italiani del ‘600. 4 volumi, 1200 pagine. Milano, Libreria Vinciana,1948–1951.
  3. ^ alcei.it
  4. ^ TP - Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti è una associazione di persone costituita nel 1945. Al 2007, conta circa 2000 iscritti. associazione-tp.it
  5. ^ Federazione fondata nel 1969. Negli anni Settanta, riuniva le associazioni di professionisti, di agenzie di pubblicità e di altre imprese della comunicazione.
  6. ^ Oggi è Assocomunicazione - Associazione delle imprese di comunicazione. Fondata nel 1949, ha sede in Milano. Al 2007, «rappresenta 166 tra le più importanti imprese di comunicazione, nazionali e multinazionali, operanti in Italia.» assap.it
  7. ^ L'ADCI, Art director Club Italiano, riunisce dal 1985 alcuni "creativi" (copywriter, art director, fotografi, illustratori, graphic designer, web designer e registi) della pubblicità italiana. A partire dal 1990, poco più di quaranta persone sono state onorate con l'inserimento nella "Hall of fame" del Club.
  8. ^ Questo libro, dedicato all'utilizzo della rete dal punto di vista delle persone, è difficilmente reperibile. Ne esiste una versione completa online, messa a disposizione gratuitamente dall'autore.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN22381991 · LCCN: (ENnb2011001048 · SBN: IT\ICCU\CFIV\057701 · ISNI: (EN0000 0001 1044 7576 · BNF: (FRcb14551672c (data) · BAV: ADV12247782
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