Gian Micalessin

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Gian Micalessin

Gian Micalessin (Trieste, 31 gennaio 1960) è un giornalista italiano. Nei tardi anni Settanta è un militante del Fronte della Gioventù di Trieste, e all'inizio del decennio successivo comincia a lavorare come inviato di guerra. Nel 1983, insieme ai giornalisti Almerigo Grilz e Fausto Biloslavo, con i quali ha condiviso la militanza nell'estrema destra, fonda la Albatross Press Agency, agenzia giornalistica specializzata in reportage di politica internazionale con particolare attenzione alle aree di conflitto. Scrive per Il Giornale[1] e Il Foglio.

Comincia a lavorare realizzando reportage al seguito dei mujaheddin afgani che combattono l’occupazione sovietica[in che anno??], poi realizza documentari e reportage dalle principali aree di crisi e di conflitto del mondo: dall'Iraq, dalla ex Jugoslavia, dall'Algeria, dal Ruanda durante il genocidio dei Tutsi, dall'epicentro del morbo dell'ebola in Zaire e dalla Cecenia durante le fasi più calde della guerra tra l'esercito russo e la guerriglia cecena.

Dalla fine degli anni '90 segue con particolare attenzione le questioni vicino-orientali, il conflitto israelo-palestinese e l'Iran[per quali testate?].

Per la carta stampata ha collaborato con alcune fra le più importanti testate internazionali come il Corriere della Sera, Repubblica, Panorama, Libération, Der Spiegel, El Mundo, L’Express, Far Eastern Economic Review.

Ha inoltre lavorato per stazioni televisive nazionale e internazionali fra cui (CBS, NBC, Channel 4, TF1, France 2, NDR, TSI, RaiNews24, RaiUno, Rai 2, Canale 5, La7).

Attualmente è editorialista per il Giornale, e dal 2013 è autore di molti reportage dal fronte per il sito Gli Occhi della Guerra.

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Afghanistan solo andata: storie dei soldati italiani caduti nel paese degli aquiloni (Cairo 2012)
  • Gli 007 di Islamabad fra traffici nucleari e terrore islamico (Boroli, 2010)
  • Afghanistan, ultima trincea. La sfida che non possiamo perdere (Boroli, 2009)
  • Hezbollah, il partito di Dio del terrore e del welfare (Boroli, 2007)
  • Gli occhi della guerra (emme&emme, 2007)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gian Micalessin, su il Giornale, http://www.ilgiornale.it. URL consultato il 31 luglio 2014.
  2. ^ Informazione: Premio nazionale "Antonio Russo" sul reportage di guerra (II edizione), su Radio Radicale, http://www.radioradicale.it, 18 ottobre 2003. URL consultato il 31 luglio 2014.
  3. ^ Premio Giornalistico 2007, su Centro Studi "Cesco Tomaselli", http://www.centrostuditomaselli.org, 25 marzo 2007. URL consultato il 31 luglio 2014.
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