Gian Marco Centinaio

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Gian Marco Centinaio
GianMarcoCentinaio.jpg

Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Paolo Gentiloni
(Politiche agricole ad interim)
Dario Franceschini
(Turismo)
Successore Teresa Bellanova
(Politiche agricole)
Dario Franceschini
(Turismo)

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Lega - Salvini Premier
Circoscrizione Lombardia
Collegio XVIII:
16 (Pavia)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Pavia
Professione Dirigente

Gian Marco Centinaio (Pavia, 31 ottobre 1971) è un politico italiano, dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019 ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, con delega al turismo, nel governo Conte I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 aprile 1999 si è laureato in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale, presso l'Università degli Studi di Pavia[1].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

È stato vicesindaco del Comune di Pavia e assessore alla cultura dal 2009 al 2014 nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco del PdL Alessandro Cattaneo.

XVII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto al Senato della Repubblica per la XVII legislatura, nelle liste della Lega Nord nella circoscrizione Lombardia. L'8 luglio 2014 è eletto presidente del Gruppo Lega Nord e Autonomie al Senato della Repubblica, succedendo a Massimo Bitonci, diventato sindaco di Padova[2].

XVIII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletto senatore per un secondo mandato nel collegio uninominale di Pavia, viene inoltre confermato capogruppo della Lega al Senato per la XVIII legislatura. È considerato uno dei dirigenti della Lega Nord più vicini al segretario del partito Matteo Salvini.[3] Ha espresso la sua contrarietà alla ratifica del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), il trattato commerciale di libero scambio tra Canada e Unione europea.[4]

Il 1º giugno 2018 giura davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in qualità di Ministro delle Politiche agricole e alimentari per il Governo Conte I che unisce la Lega al Movimento 5 Stelle.[5]. Il successivo 2 luglio il Consiglio dei Ministri lo incarica anche Ministro del Turismo. Cessa dall'incarico il 5 settembre 2019 con il giuramento del Governo Conte II.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 settembre 2017, Centinaio condivide sul proprio profilo facebook un post in cui veniva falsamente affermato che il fratello dell'allora presidente della Camera, Laura Boldrini, era stato fatto assumere da lei stessa come "direttore generale del coordinamento delle regioni" e che, in tale qualità, percepiva uno stipendio di 47 mila euro al mese. Centinaio si è successivamente scusato per l'informazione falsa riportata, ma nei suoi confronti è stata presentata denuncia[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CURRICULUM VITAE, su comune.pv.it. URL consultato il 16 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  2. ^ Centinaio diventa capogruppo della Lega in Senato, su laprovinciapavese.gelocal.it.
  3. ^ Cosa fanno i ministri di cui non si parla, in Il Post, 11 novembre 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  4. ^ Ceta, dopo lo stop di Centinaio alla ratifica si apre un fronte con la Ue, in Repubblica.it, 15 giugno 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  5. ^ CURRICULUM VITAE, su tpi.it.
  6. ^ Il Corriere della Sera, Il capo dei senatori leghisti spinge la fake news su Boldrini

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]