Gian Marco Centinaio

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Gian Marco Centinaio
GianMarcoCentinaio.jpg

Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
In carica
Inizio mandato 1º marzo 2021
Cotitolare Francesco Battistoni
Presidente Mario Draghi
Predecessore Giuseppe L'Abbate

Ministro delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo
Durata mandato 1º giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Maurizio Martina
(Politiche agricole)
Dario Franceschini
(Turismo)
Successore Teresa Bellanova
(Politiche agricole)
Dario Franceschini
(Turismo)

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Lega Nord - Salvini Premier
Circoscrizione Lombardia
Collegio XVIII:
16 (Pavia)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Lega Nord
Titolo di studio Laurea in Scienze Politiche
Università Università degli Studi di Pavia
Professione Dirigente di partito

Gian Marco Centinaio (Pavia, 31 ottobre 1971) è un politico italiano, dal 1º marzo 2021 Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dopo già esserne stato ministro dal 1º giugno 2018 al 5 settembre 2019, con delega al turismo, nel governo Conte I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 aprile 1999 si è laureato in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale, presso l'Università degli Studi di Pavia[1].

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Iscritto alla Lega Nord dal 1990, dopo aver ricoperto l'incarico di consigliere comunale, è stato vicesindaco del Comune di Pavia e assessore alla cultura dal 2009 al 2014 nella giunta di centrodestra guidata dal sindaco del PdL Alessandro Cattaneo.

XVII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 viene eletto al Senato della Repubblica per la XVII legislatura, nelle liste della Lega Nord nella circoscrizione Lombardia. L'8 luglio 2014 è eletto presidente del Gruppo Lega Nord e Autonomie al Senato della Repubblica, succedendo a Massimo Bitonci, diventato sindaco di Padova[2].

XVIII legislatura[modifica | modifica wikitesto]

Centinaio (a sinistra) e altri parlamentari a un convegno sulla Bolkenstein durante la campagna elettorale per le politiche del 2018.

Alle elezioni politiche del 2018 viene eletto senatore per un secondo mandato nel collegio uninominale di Pavia, viene inoltre confermato capogruppo della Lega al Senato per la XVIII legislatura. È considerato uno dei dirigenti della Lega Nord più vicini al segretario del partito Matteo Salvini.[3] Ha espresso la sua contrarietà alla ratifica del Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA), il trattato commerciale di libero scambio tra Canada e Unione europea.[4]

Il 1º giugno 2018 giura davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in qualità di Ministro delle Politiche agricole e alimentari per il Governo Conte I che unisce la Lega al Movimento 5 Stelle.[5]. Il successivo 2 luglio il Consiglio dei Ministri lo incarica anche Ministro del Turismo. Cessa dall'incarico il 5 settembre 2019 con il giuramento del Governo Conte II.

Nel settembre 2020, a poche settimane dal referendum costituzionale sul taglio del numero di parlamentari legato alla riforma avviata dal governo Conte I guidato dalla Lega assieme al Movimento Cinque Stelle e concluso dal governo Conte II guidato dalla coalizione tra M5S e Partito Democratico Centinaio annuncia il suo voto contrario dopo l'analoga dichiarazione del compagno di partito Giancarlo Giorgetti[6], in dissidenza con la linea ufficiale del partito, schierato per il "Sì"[7].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 settembre 2017 Centinaio condivide sul proprio profilo Facebook un post in cui veniva falsamente affermato che il fratello dell'allora presidente della Camera, Laura Boldrini, era stato fatto assumere da lei stessa come "direttore generale del coordinamento delle regioni" e che, in tale qualità, percepiva uno stipendio di 47 mila euro al mese. Centinaio si è successivamente scusato per l'informazione falsa riportata, ma nei suoi confronti è stata presentata denuncia[8].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

In un’intervista televisiva, a Tagadà su La7, del 4 maggio 2017, ha dichiarato di essere un grande tifoso del Parma e membro dell’azionariato diffuso (PPC).[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Curriculum Vitae, su comune.pv.it. URL consultato il 16 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2013).
  2. ^ Centinaio diventa capogruppo della Lega in Senato, laprovinciapavese.gelocal.it. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  3. ^ Cosa fanno i ministri di cui non si parla, in Il Post, 11 novembre 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  4. ^ Ceta, dopo lo stop di Centinaio alla ratifica si apre un fronte con la Ue, in repubblica.it, 15 giugno 2018. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  5. ^ Curriculum Vitae, in tpi.it. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  6. ^ Referendum, Giorgetti per il No: “Il sì? Favore al governo”, Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2020
  7. ^ Americo Mascarucci, Referendum, nel centrodestra crescono i malumori. Tutti i NO da Borghi a Crosetto, Lo Speciale, 27 agosto 2020
  8. ^ Il Corriere della Sera, Il capo dei senatori leghisti spinge la fake news su Boldrini, corriere.it, 14 ottobre 2017. URL consultato il 22 dicembre 2019.
  9. ^ Ministri tifosi, su tpi.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Successore Emblem of Italy.svg
Paolo Gentiloni (ad interim) 1º giugno 2018 - 5 settembre 2019 Teresa Bellanova
Predecessore Capogruppo della Lega Nord al Senato della Repubblica Successore Sun of the Alps.svg
Massimo Bitonci 8 luglio 2014 - 1º giugno 2018 Massimiliano Romeo