Giampilieri Superiore

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Giampilieri
frazione
Giampilieri – Veduta
Vista notturna dalla Chiesa della Madonna delle Grazie
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Messina-Stemma.png Messina
ComuneMessina-Stemma.png Messina
Territorio
Coordinate38°04′10.98″N 15°28′10.08″E / 38.069718°N 15.469467°E38.069718; 15.469467 (Giampilieri)Coordinate: 38°04′10.98″N 15°28′10.08″E / 38.069718°N 15.469467°E38.069718; 15.469467 (Giampilieri)
Altitudine75 m s.l.m.
Abitanti1 800
Altre informazioni
Cod. postale98142
Prefisso090
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiGiampilieresi (Giampuliroti in dialetto)
PatronoMadonna delle Grazie
san Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giampilieri
Giampilieri

Giampilieri, frazione collinare della Circoscrizione I del comune di Messina, distante circa 17 km dal centro cittadino.[1] Posta lungo la vallata del torrente Giampilieri, tra agrumeti e oliveti. È collegata alla Strada statale 114 Orientale Sicula dalla strada provinciale nº33, che attraversato il villaggio prosegue per Molino e Altolia.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il suo nome deriva da Giovanni Piliero, antico proprietario terriero della zona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il villaggio sorse intorno al secolo XV accanto ad uno dei mulini ad acqua che funzionavano nella vallata. Dopo la rivolta antispagnola del 1674-1678, il viceré Francesco Bonavides conte di Santo Stefano lo pose in vendita all'asta e comprato "pro persona nominanda et cum potestate" da tale Francesco Piccinini con atto del Protonotaro del Regno di Sicilia in data 15 settembre 1685 per conto di don Placido Ruffo, principe di Scaletta e di Floresta, al quale furono attribuiti in virtù dei seguenti atti: 1) Atto notar Vincenzo Cirella di Palermo rogato in data 27 novembre 1685; 2) atto notar Giuseppe Le Chiavi di Messina rogato in data 3 dicembre 1685; 3) atto a firma di Gennaro Asciutto, Maestro Notaro della Giunta dei beni confiscati rogato in data 13 dicembre 1685 e che sancisce la immissione del suddetto Principe nel possesso dei Casali. In quella occasione venne ordinato ai Cappellani Curati di procedere al censimento dei naturali del Villaggio i cui risultati si trovano in un manoscritto conservato presso la Biblioteca Comunale di Palermo recante il titolo: "Copie autentiche dei contratti di vendita fatta dalla Regia Curia in favore di Francesco Piccinini nel 1685 dei Casali di Giampilieri, Molino, Artelia (Altolia), Pezzolo e Briga. Il Censimento eseguito dal Cappellano Curato Sac. Don Placido Zagami registrò a Giampilieri 615 abitanti, 5 Sacerdoti, 7 Chierici. Il rilevamento eseguito il 28 gennaio 1683 evidenziò nell'abitato la chiesa maggiore sotto il titolo di San Nicolò di Bari e 6 chiese fuori dell'abitato (vedi atti dell'archivio storico messinese - 1976). Il prezzo di vendita fu fissato in 10.832 Onze, 22 Tarì e 8 Grani previa esecuzione di una perizia da parte di Don Filippo Vianisi Commissario Generale eletto per tale incarico.

Nel 1727 le proprietà vennero confiscate e riammesse al demanio, che le diede in gabella.

Nel 1844 gli abitanti di Giampilieri (oltre a quelli di Briga Superiore, Pezzolo, Altolia e Molino), si rivoltarono contro le "angherie" che ancora sussistevano a favore del monastero benedettino di San Placido Calonerò e dopo un lungo processo che diede ragione agli abitanti dei villaggi, fu tolto il medievale balzello.

Il 1º ottobre 2009 è balzata tristemente agli onori della cronaca per l'alluvione e la frana, che è costata 37 vittime assieme a Giampilieri Marina, Molino, Altolia, Briga Marina, Briga Superiore e Scaletta Zanclea.

Viabilità e trasporti pubblici[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è collegato alla Strada statale 114 Orientale Sicula dalla strada provinciale nº33, che partendo dal bivio di Giampilieri Marina attraversa il villaggio, proseguendo per Molino e Altolia. La viabilità minore è costituita da vicoli e scalinate.
Giampilieri è collegato al centro cittadino da due linee di autobus dell'ATM: la linea nº1 (Piazza Dante-Altolia) e la linea nº2 (Cavallotti-Giampilieri).

Luoghi di culto[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del villaggio è intitolata a San Nicola di Bari, il cui culto è largamente diffuso nella zona (è infatti presente anche a Pezzolo, Zafferia, Briga Superiore e Bordonaro).[1] La chiesa, pur con aggiunte e modifiche, mantiene il carattere rinascimentale che la contraddistingue. L'interno è ricco di opere d'arte di particolare rilievo. Sulla collina posta sul versante Sud del torrente, di fronte all'abitato, sorge il vetusto santuario della Madonna delle Grazie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Pagina 230, Abate Francesco Sacco, "Dizionario geografico del Regno di Sicilia", [1], Volume primo, Palermo, Reale Stamperia, 1800

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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