Giacomo di Nisibi

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San Giacomo di Nisibi

Arcivescovo

Morte Nisibi, 338
Venerato da Chiesa ortodossa siriaca, Chiesa assira d'Oriente, Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa di S. Giacomo a Nisibi
Ricorrenza 12 maggio (Chiesa ortodossa siriaca)
15 luglio (Chiesa cattolica)
Giacomo di Nisibi
vescovo
Incarichi ricoperti arcivescovo di Nisibi (309-338)
Deceduto 338, Nisibi

Giacomo di Nisibi (in siriaco ܝܥܩܘܒ ܢܨܝܒܢܝܐ, Yaʿqôḇ Nṣîḇnāyâ in greco Ἰάκωβος, Jacobus; III secoloNisibi, 338) è stato un arcivescovo e santo siro; fu il padre spirituale di Sant'Efrem.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua data di nascita non è nota; non ci sono notizie sulla sua formazione.

Gennadio Scolastico scrive che patì sotto la persecuzione dell'imperatore romano Galerio.[1] Divenne noto per il suo ascetismo. Nel 309 fu nominato arcivescovo di Nisibi.[2] Nel 325 partecipò al Concilio di Nicea (il suo nome compare tra i vescovi firmatari)[3]. Come capo della comunità cristiana, egli improntò il suo ministero al mantenimento della coesione sociale. In un periodo in cui i proprietari di terre tendevano ad abbandonare i propri possedimenti per andare a vivere in città, lasciando incolti i terreni, Giacomo agì efficacemente come mediatore nelle dispute tra i contadini e tra gli abitanti delle città.

Giacomo fu il primo cristiano ad andare alla ricerca dell'Arca di Noè, annunciando di averne ritrovato un pezzo sul monte Judi (oggi Cudi Dağı, in Turchia), a 110 km da Nisibi.[2]

Fondò la basilica e l'annessa scuola teologica di Nisibi[2], prendendo a modello la scuola fondata ad Antiochia da Diodoro di Tarso. Giacomo fu insegnante e padre spirituale di Sant'Efrem il Siro, grande asceta e suo successore alla direzione della scuola.

Giacomo morì nel 338 a Nisibi (forse durante l'assedio di Sapore II). Le sue reliquie sono conservate nella chiesa da lui fondata nella città.

Molti commentatori medievali confusero la sua figura con quella di Afraate, solo perché quest'ultimo visse nel IV secolo e adottò il nome di Giacomo dopo la conversione al cristianesimo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) James of Nisibi, Saints.SQPN.com. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  2. ^ a b c (EN) Saint James of Nisibi, Saints.SQPN.com. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  3. ^ San Giacomo di Nisibi, Santi, beati e testimoni. URL consultato il 6 gennaio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Giacomo di Nisibi, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it. URL consultato il 4 gennaio 2015.
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